OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 410

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(f.n.) – Qualunque sia il problema, qualsiasi sia la ragione che lo ha generato ma… soprattutto… comunque andrà a finire la questione, sappiate che ciò che rimarrà nell’immaginario collettivo, sarà la qualità e l’incisività dialettica prodotta dalle parti…ed il fatto non è per niente trascurabile, anzi, riteniamo sia assai degno di nota, perché i toni dell’attacco e della difesa, nei vari contenziosi più o meno banali, più o meno gravi, che si verificano nel nostro Ospedale, ad esempio, tra sindacati e dirigenza medica, nascono, vegetano e muoiono… senza particolari circonvoluzioni formali. Comprenderete quindi che, qualora ci capiti di leggere qualcosa che somiglia ad un’opera prima, sia dall’una che dall’altra parte, dopo esserci ripresi dallo shock, si senta l’esigenza di mettere un punto fermo alla quotidianità, affinché nei tempi a venire si possa far riferimento a tale avvenimento, quale pietra miliare della qualità dello scontro. Il nostro particolare interesse non deve meravigliare più di tanto, dopo aver letto e commentato un diluvio di note sindacali, sempre rigorosamente portatrici di verità rivelata secondo la sigla, ora frettolose, ora pompose, talvolta asettiche, magari sintetiche, in linea con il livello di rabbia contenuta, addirittura lapidarie e via col tango, ma sempre invariabilmente in linea con la normalità quotidiana della contestazione per non parlare delle rare repliche dell’Azienda, praticamente clonate da una matrice statica sul tipo: si deve fare così…Il preambolo dedicato all’estasi dialettica delle parti avverse era necessario, come al solito. E veniamo alla prima nota inviata dalla segreteria della Cisl Fp Aziendale che, a quanto pare aveva deciso di diventare lo “stupor mundi” de noautri. Partendo con i toni tipici dell’inquisizione propriamente detta, depositaria della legge e del diritto di conseguenza, la nota indirizzata alla triade dirigenziale, al direttore del Dipartimento di Scienze mediche dottore V.Bellizzi, al direttore della UOC Gastroenterologia dottoressa Mucherino, al direttore OSOIS dottor Matano e al sitrologo Meles, invece di rappresentare, dopo le opportune premesse e spiegazioni, come di prassi, i diritti dei dipendenti, sovente lesi, stranamente già dall’oggetto mostra di avere tutt’altra intenzione, anzi addirittura sembra chiedere conto e spiegazioni della collocazione del personale infermieristico al servizio di endoscopia digestiva presso la UOC di Gastroenterologia. La lettura della nota via via…doveva apparire ancora più sorprendente, dal momento che anziché una nota sindacale, somigliava molto da vicino, alla richiesta perentoria di spiegazioni in merito a determinate azioni che, il tono stesso della nota, lasciava stranamente immaginare come illecite e che avrebbero determinato la collocazione di alcuni infermieri . Il sindacato chiedeva di conoscere le motivazioni che giustificavano tale assetto e addirittura le eventuali analisi costi-benefici effettuate dall’Azienda in merito a tale organizzazione. Abbiamo velocemente fatto scorrere lo sguardo fino in fondo, certi che da qualche parte , magari nell’angolo a destra, seminascosta da un timbro, emergesse la scritta “siamo su scherzi a parte”. Nada de nada…era tutto vero e ciò che più contava, era la certezza matematica che non aveva alcun senso e qualcuno era andato in confusione, perché el Nino non perdona…Abbiamo chiesto un pò qua e là, se qualcuno per caso, fosse in grado di spiegare, innanzitutto, questa strana maniera di fare il sindacato inquirente, contro i dipendenti, perché… vedete… è proprio questa la sensazione che si ricava, dalla lettura della nota…una nota di un sindacato onorato e storico come la Cisl. Se l’ipotesi non fosse assurda, persino con questo clima paradossale, potremmo pensare ad uno scontro tra sindacati e relativi iscritti con conseguente vendetta ma, la Cisl non farebbe mai una cosa del genere…ne siamo certi…non attaccherebbe mai i dipendenti soltanto perché vi sono dissapori con il loro sindacato di riferimento, o no? E non finisce qui…Dopo aver letto la nota, indagato e riflettuto, pensavamo infatti, che la cosa sarebbe finita lì…Macché! Companeros… il bello doveva ancora venire ed era tutto confezionato e contenuto in un’altra nota, piombata alla velocità della luce sulle scrivanie sindacali e non solo, questa volta proveniente dalla UOC di Gastroenterologia a firma del direttore, dottoressa Mucherino…che per noi, che non avevamo ancora avuto il piacere di incontrare virtualmente, nella dimensione dei reportage di Radio Ospedale News, è stata una vera e propria rivelazione. I nostri complimenti, dottoressa Mucherino, il tono da lei adottato nella replica alla Cisl Fp, ancor prima di ciò che ha scritto, è esattamente ciò di cui abbiamo sentito la mancanza per decenni, il coraggio che raccoglie la prima reazione del cuore e della mente e con la velocità di pensiero, di chi procede secondo principi inossidabili, replica, dividendo i buoni da cattivi, con un automatismo da prima della classe. La rapidità della sintesi, ci riconcilia con qualcosa che avevamo perso di vista e l’asprezza della replica, talvolta adeguatamente sprezzante, rimette in linea i pezzi di un mosaico sconquassato da un colpo di coda fuori tempo. Noi ci auguriamo che lei sia davvero così come appare, anzi… in verità, vogliamo illuderci che la tecnica, in questo caso assolutamente comme il faut, non sia stata clonata dalla scuola di pensiero della Cgil con cui lei, apprendiamo da Radio Ospedale News, ha rapporti legittimamente stretti, ma sia autenticamente d’autore, lei. Ce la va sans dire che, se così fosse, non potremmo che dirle: Benvenuta! Hasta el Domingo!