Ospedale, cercasi coscienza collettiva e…coraggio 

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(f.n.) – A quanto pare il brusio di malcontento che aveva accolto il trasferimento della dottoressa Giovanna Giannetti, (il solito “nonsense” legittimato dal potere) dalla Neonatologia dell’Ospedale di Caserta in cui, da un anno ricopriva l’incarico di coordinamento, non era stato mal interpretato da chi vi aveva individuato, una chiara intenzione e, nell’arco di breve tempo, è diventato un borbottio che, al momento pare si sia già tradotto in qualcosa di ben più solido e concreto di un semplice mugugno. Sembrerebbe che la dottoressa Giannetti sia stata in grado di creare un clima di collaborazione e serenità, all’interno di un reparto tanto sensibile, come la Neonatologia TIN e TNE ed abbia saputo tracciare un efficace circuito collaborativo, in cui convogliare naturalmente le energie e le intelligenze presenti…ce la va sans dire…il tutto tradotto, (companeros…nessuno se n’era accorto?) nell’eccellenza di un servizio dedicato al nostro futuro, rappresentato da quelle meraviglie che si affacciano al mondo per la prima volta. Ci troviamo dinanzi all’ennesima storpiatura del sistema, in questo caso specifico assai evidente…un sistema di potere slabbrato ormai, dal momento che procede per bande scollegate che riusciranno a provocare danni irreparabili a questo nostro povero Ospedale. Sapete?, viene da ridere amaramente, al pensiero che, almeno ai tempi di o’rey, il tutto filava apparentemente liscio, dal momento che il sistema gestiva secondo una logica assoluta e monocratica, uomini e cose, controllando il tutto h24…infatti o’ rey, uscito dall’Ospedale aveva mezzi e strumenti per gestire direttamente dalla propria maison…Certo… amici parenti, politici in o in procinto di, in quella stagione dorata, non avevano alcun bisogno di oltrepassare le cortine del pubblico, per curarsi o raccomandare, dal momento che “chez nous”, modestamente, ovviamente paludati dal miglior pubblico, vantavamo alcune “cliniche private specialistiche”, o no?, di tutto rispetto…a cominciare dai ricoveri programmati per i ritocchini di chirurgia estetica e via col tango… Non c’era nulla che potesse scalfire un simile monolito e, a dire la verità, chi forse avrebbe potuto opporsi, alla fine se ne guardava bene, anche soltanto dal provarci…Trasudavano notizie e scandali, ingiustizie e bluff che si arenavano puntualmente, dinanzi alle segreterie dei politici (tanto buoni!), che si guardavano bene dal muovere, anche soltanto il dito mignolo, terrorizzati da ciò che avrebbero potuto perdere in termini di consensi ed aiutini…ed il nostro lavoro ultradecennale, alimentato esclusivamente dalla volontà di restare liberi, si riassume miseramente in quella famosa denuncia, firmata da noi, corredata di prove e testimonianze, che giace chissà dove, su una scrivania polverosa seminascosto da altre inutili carte, vittima della distrazione di alcuni…Per forza di inerzia o per l’interesse di alcuni, come tutte le tirannie cementate sul sopruso e sul silenzio, ad un certo punto il giochino tanto remunerativo in termini di lustro, di consenso e di qualcosa d’altro…si è disfatto, sgretolato…lasciando all’interno di una dimensione viziata dalle abitudini, la tendenza al pressapochismo, alla convenienza, alla sopravvivenza a tutti i costi e con la minor spesa. Ma… le cosucce interessanti sono parecchie, soprattutto quelle relative alle ultime gestioni e sarebbe davvero il caso di fare un pò di chiarezza, affinché coloro che “conoscono i giochi” non si creino strane illusioni, sulla nostra eventuale tendenza a lasciar perdere…cosa che proprio non ci sfiora…E poiché il nostro Ospedale rimane sempre e comunque l’unica realtà sanitaria che conti davvero, per noi e per la nostra Città, il nostro auspicio è che, anche i tanti che operano al suo interno, mostrino di essere di conseguenza, consapevoli ed attivi, soprattutto nell’attivare quel senso di appartenenza indispensabile, per tentare di ricostruire ciò che ad ogni costo, dovremo impedire che sia o diventi soltanto una terra di passaggio per alcuni e una prateria costellata di piccoli volgari accampamenti per altri… E’ quindi il caso di allargare il campo dell’informazione e magari dare un’occhiata alle stranezze contradditorie di fb…per farsi una idea chiara dello spirito di solidarietà e di appartenenza regni in certi agglomerati ospedalieri, o no? All’interno della dimensione fb in cui postano i vari ospedalieri, da tempo abbiamo notato che vi è un certo signore omonimo di un politico in voga, che sembra dedito alla coloritura delle cattiverie più aspre nei confronti delle colleghe…e la cosa che colpisce e per certi versi indigna sapete qual è?, che l’immagine del profilo di questo principe di sangue reale è esattamente quella che non avrebbe mai dovuto permettersi di utilizzare se soltanto avesse davvero avuto un brandello di consapevolezza, di cosa significhi coraggio, sacrificio, eroismo. O no? Hasta la vista!

1 commento

  1. Ma adesso la paladina del nursind dove sta? Spiaggiata al sole ? Perché non interviene a difesa della sua coordinatrice? E la CISL perché ha lasciato sola a combattere la sua battaglia alla Marilena? Sindacati venduti e collusi. Alfano i fatti suoi subito li ha sistemati

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