FLOP DELLA NOTTE BIANCA A CAIAZZO, TRASPARENZA CAIATINA: “AMMINISTRAZIONE ALLO SBARAGLIO”

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CAIAZZO – Trasparenza Caiatina interviene sull’iniziativa della Notte Bianca a Caiazzo che è stata un flop

“La Notte Bianca a Caiazzo, affidata alla consigliera Simonelli, non è stata semplicemente un evento mal riuscito -si legge nella nota -: è stata la dimostrazione definitiva del collasso amministrativo di una città che da anni subisce scelte improvvisate, assenza di visione e gestione superficiale delle risorse pubbliche. Un fallimento così evidente da richiedere non solo una riflessione, ma atti politici immediati.

Un’estate amministrata senza strategia: tre deleghe, tre errori gravi

La programmazione estiva ha mostrato una frammentazione totale:

  • Il Festival Jovinelli, curato dal delegato alla cultura Civitella, privo di una linea culturale coerente.
  • La Fiera della Maddalena, gestita dall’assessore ai lavori pubblici Di Sorbo, ridotta a un esercizio amministrativo senza innovazione.
  • La Notte Bianca, organizzata dalla consigliera Simonelli, che ha raggiunto il punto più basso della programmazione cittadina.

Tre eventi, tre responsabilità distinte, un unico risultato: assenza totale di capacità amministrativa.

La Notte Bianca: il fallimento esposto in piazza

Nonostante il notevole afflusso di pubblico, ciò che Caiazzo ha offerto è stato inaccettabile:

  • Centro storico con attività chiuse, segno di mancato coordinamento con gli operatori locali.
  • Solo due stands della società incaricata, con proposte minime e non rappresentative del territorio.
  • Nessun prodotto tipico, nessuna eccellenza locale, nessun percorso culturale o turistico.
  • Solo Pane Nostro e Il Buco a tentare di salvare una serata priva di contenuti.

Praticamente l’opposto di quanto previsto con giusta Delibera di Giunta n.91 del 12.08.26, ove si evince che l’iniziativa è mirata alla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti agricoli ed artigianali favorendo, in collaborazione con le aziende agricole ed agrituristiche del territorio, l’allestimento di spazi per degustazioni di prodotti tipici del caiatino

Un evento che avrebbe dovuto valorizzare Caiazzo si è trasformato in una vetrina del vuoto amministrativo.

Gestione delle risorse pubbliche: un caso che richiede chiarimenti immediati

La società incaricata dell’evento, vicina alla delegata Simonelli, pur destinataria della Determina n.559 del 19.08.26 con incarico diretto, ha somministrato prodotti a pagamento presso i propri stands. Una dinamica che impone una verifica urgente per accertare:

  • correttezza procedurale,
  • trasparenza nella gestione dei fondi pubblici,
  • assenza di doppi benefici economici,
  • conformità alle norme sugli affidamenti.

In qualsiasi comune con standard amministrativi adeguati, una prassi del genere richiederebbe interventi ispettivi immediati.

Un evento costruito per tre attività, non per Caiazzo

La Notte Bianca è sembrata pensata per favorire tre attività del centro, proprio nel periodo in cui le due pizzerie principali erano chiuse e per far emergere la delegata Simonelli finora assente nell’attività amministrativa, ma non di certo nelle foto. Le uniche attività contattate? Le paninoteche.

Un’altra occasione persa.

Un contesto amministrativo ormai insostenibile

La Notte Bianca non è un episodio isolato: è il sintomo di un sistema amministrativo che da anni non funziona. Il quadro complessivo è allarmante:

  • circa un milione di euro di debiti in bilancio,
  • assenza di una strategia culturale e turistica,
  • deleghe gestite senza coordinamento,
  • criticità ripetute nella programmazione degli eventi,
  • 25 anni di amministrazione del Sindaco Giaquinto, senza risolvere le fragilità strutturali della città.

Una situazione che, in termini tecnici, configura un rischio amministrativo sistemico.

Richiesta formale di assunzione di responsabilità politica e DIMISSIONI

Alla luce delle evidenze, è necessario che:

  • il delegato alla cultura nonché presidente del Consiglio Comunale Civitella,
  • l’assessore ai lavori pubblici Di Sorbo,
  • la consigliera Simonelli,

procedano con le dimissioni immediate, per consentire una riorganizzazione delle deleghe e un ripristino della credibilità istituzionale.

Allo stesso modo, dopo 25 anni di amministrazione e con un bilancio in sofferenza, è doveroso che anche il Sindaco valuti seriamente la possibilità di concludere il proprio mandato, nell’interesse della città e della sua stabilità futura.

Questa richiesta non è politica: è necessaria, fondata su dati, evidenze e responsabilità istituzionale”.

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