Il dottor Pasquale Persico, segretario aziendale dello SMI Caserta (Sindacato Medici Italiani) ha inviato una nota alla Direzione Generale ASL Caserta, alla Direzione Sanitaria, alla U.O.C. Cure Primarie, al Direttore del Distretto Sanitario e, p.c. Alla Corte dei Conti, alla Direzione Generale per la Tutela della Salute Regione Campania, al Presidente della Giunta Regionale Campania, al Segretario Regionale SMI Campania Dottor Giovanni Senese avente per oggetto: formale diffida e messa in mora-richiesta di immediata revoca della proroga dell’attività convenzionale oltre il 70esimo anno nell’ambito territoriale di Aversa-pubblicazione di ulteriori tre zone carenti- grave pregiudizio economico e professionale per le iscritte SMI-richiesta di accesso agli atti e riserva di segnalazione agli organi competenti in cui si legge:
Il sottoscritto Dottor Pasquale Persico, nella qualità di Segretario Aziendale SMI Caserta, nell’interesse e a tutela delle iscritte SMI che hanno recentemente accettato incarichi convenzionali di Medicina Generale nell’ambito territoriale di Aversa, DIFFIDA E METTE FORMALMENTE IN MORA L’ASL CASERTA affinché proceda senza ulteriore indugio, al riesame e, ricorrendone i presupposti, alla immediata revoca della proroga dell’attività convenzionale oltre il 70° anno di età della dottoressa Vassallo Patrizia che, per quanto risulta allo scrivente, sarebbe stata concessa alla fine del mese di luglio 2026. La situazione che si è determinata appare francamente paradossale, contraddittoria e amministrativamente incomprensibile. Da una parte l’ASL individua e pubblica ulteriori TRE ZONE CARENTI nel medesimo ambito territoriale di Aversa; dall’altra manterrebbe in essere una proroga oltre il limite ordinario di età, continuando così a incidere sullo stesso bacino di popolazione nel quale le nuove titolari dovrebbero acquisire assistiti e consolidare il proprio incarico. A questo punto la domanda non è più soltanto opportuna: è inevitabile. DOV’È LA CARENZA ASSISTENZIALE CHE GIUSTIFICHEREBBE LA PROROGA? Se l’Amministrazione ritiene necessario mantenere in attività un medico, oltre il limite ordinario per evitare una carenza dell’assistenza, dovrà spiegare, numeri e atti alla mano, come tale presupposto possa conciliarsi con la presenza di nuove titolari e, soprattutto, con la contemporanea pubblicazione di altre tre zone carenti nello stesso ambito. Non sono più tollerabili formule generiche, motivazioni stereotipate o richiami astratti alle esigenze assistenziali. SMI pretende di conoscere quali esigenze, quanti assistiti e quale istruttoria abbiano concretamente giustificato la proroga e, soprattutto, se tali condizioni sussistano ancora oggi. La Pubblica Amministrazione non può utilizzare la programmazione delle carenze come se si trattasse di una fisarmonica amministrativa, allargandola quando occorre pubblicare nuovi incarichi e restringendola quando occorre giustificare il mantenimento di una proroga. Le iscritte SMI hanno accettato la convenzione nell’ambito di Aversa confidando nella correttezza e coerenza della programmazione aziendale. Hanno assunto un incarico, organizzato la propria attività professionale e sostenuto i relativi costi confidando nella possibilità di acquisire progressivamente gli assistiti disponibili nell’ambito. Il mantenimento di una proroga non più sorretta da effettive e documentate necessità assistenziali, determinerebbe una evidente compressione del bacino potenziale di utenza e potrebbe tradursi in un grave pregiudizio economico e professionale, tanto più rilevante nella delicata fase iniziale dell’attività convenzionale. SMI non consentirà che le proprie iscritte paghino economicamente le conseguenze di una programmazione contraddittoria dell’Amministrazione. Non è accettabile pubblicare incarichi, farli accettare a nuovi medici e poi mantenere artificialmente condizioni capaci di sottrarre loro proprio quella popolazione assistibile sulla quale dovrebbe fondarsi la sostenibilità economica dell’incarico. Qualora la proroga risultasse oggi priva di un’attuale, concreta e documentata esigenza assistenziale, il suo mantenimento imporrebbe di verificare la sussistenza di possibili profili di contraddittorietà dell’azione amministrativa, difetto o insufficienza di istruttoria, carenza di motivazione, disparità di trattamento ed eccesso di potere, oltre alle eventuali conseguenze patrimoniali derivanti dall’adozione o dal mantenimento di provvedimenti non più sorretti dai relativi presupposti. Ed è proprio su questo punto che l’ASL Caserta è chiamata a fare immediata chiarezza. Se esiste una reale necessità assistenziale, la si dimostri documentalmente. Se tale necessità non esiste più, la proroga deve cessare. Non esiste una terza possibilità rappresentata dal mantenimento automatico di una posizione individuale a danno dei medici che hanno legittimamente ottenuto e accettato i nuovi incarichi. PERTANTO SMI CASERTA FORMALMENTE DIFFIDA l’ASL Caserta, ciascuno per quanto di propria competenza:
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- a disporre con assoluta urgenza il riesame della proroga concessa oltre il 70° anno nell’ambito territoriale di Aversa;
- ad adottare, qualora non risultino più sussistenti i presupposti originari, l’immediato provvedimento di revoca/cessazione della proroga;
- a trasmettere copia integrale del provvedimento con il quale la proroga è stata concessa, indicando data, durata, presupposto normativo e motivazione;
- a trasmettere integralmente l’istruttoria amministrativa e i dati sulla popolazione assistibile utilizzati per giustificare la permanenza in servizio oltre il limite ordinario;
- a comunicare il numero degli assistiti attribuiti al medico interessato al momento della concessione della proroga e quello attuale, nei limiti consentiti dalla normativa applicabile;
- a fornire il quadro aggiornato dei medici titolari, delle zone carenti e della popolazione assistibile dell’ambito territoriale di Aversa;
- a spiegare formalmente come possa conciliarsi il mantenimento della proroga con la pubblicazione di ulteriori tre zone carenti nel medesimo ambito territoriale; 8. ad adottare ogni provvedimento necessario a impedire che le nuove titolari subiscano un danno economico e professionale, derivante da scelte amministrative incoerenti con l’effettiva situazione assistenziale. La presente costituisce altresì formale istanza di accesso agli atti ai sensi degli artt. 22 e ss. della Legge n. 241/1990, con richiesta di ostensione e rilascio di copia di tutta la documentazione relativa alla concessione e al mantenimento della proroga. In difetto di tempestivo e documentato riscontro, SMI Caserta procederà, senza ulteriore preavviso, a sottoporre l’intera vicenda agli organismi istituzionali e alle Autorità competenti affinché siano valutate, ciascuna nell’ambito delle proprie attribuzioni, la legittimità della procedura, le eventuali responsabilità e ogni possibile conseguenza patrimoniale per l’Amministrazione. Sarà inoltre valutata ogni iniziativa amministrativa e giudiziaria necessaria alla tutela delle iscritte SMI e al risarcimento degli eventuali danni economici e professionali concretamente subiti, ove ne ricorrano i presupposti. L’eventuale Corte dei Conti potrà essere interessata qualora dall’accesso agli atti emergano elementi suscettibili di integrare profili di danno all’erario o altre fattispecie rientranti nella relativa competenza. L’ASL Caserta è pertanto chiamata ad assumersi la responsabilità di una scelta chiara: o dimostra documentalmente che esiste ancora una situazione eccezionale tale da rendere indispensabile la proroga, oppure procede alla sua immediata cessazione. Non è più accettabile che la contraddizione tra proroghe, nuovi incarichi e ulteriori zone carenti venga scaricata sui giovani e nuovi medici convenzionati. Le zone carenti non possono essere pubblicate sulla carta e contemporaneamente svuotate della loro concreta sostenibilità attraverso il mantenimento di proroghe non più giustificate. SMI Caserta non assisterà passivamente a questa situazione e tutelerà in ogni sede le proprie iscritte. Si resta in attesa di immediato riscontro e dei provvedimenti conseguenti”.



















