– di Francesca Nardi –
La via che conduce alla ricerca ed al riconoscimento della verità delle cose, è lunga e mutevole, dissestata e ingannevole…a tratti scorrevole ed improvvisamente interrotta da ostacoli… insormontabili fino a quando una volontà asettica, gelida come una condanna, non distruggerà i cespugli dell’ipocrisia ed i filamenti della convenienza e declinerà, libera dal ciarpame contrabbandato per prudenza, i sostantivi ed i giusti predicati che restituiranno a ciascuno, il maltolto e la comodità strategica dell’attribuito. Oggi la Commissione prefettizia alla guida del nostro Comune, dilaniato nell’immagine dal marchio infamante delle presunte infiltrazioni camorristiche, senza citare il pregresso, annuncia come creato dal nulla, un futuro diverso per la città di Caserta, improntato alla Cultura, che penetrando nell’oscurità temporanea che ha invaso l’immaginario collettivo, tenderà la mano alla comunità intera affinché esca infine, dallo stato di rassegnazione in cui è piombata… Efficace rappresentazione dei buoni anzi ottimi proponimenti, che vedono il ritorno di un interesse allargato verso le varie forme di cultura, dal teatro all’arte figurativa e alla Musica, continuando sulle ali impalpabili della Bellezza in tutte le sue splendide rappresentazioni. E quindi la presentazione entusiasta di Un Borgo di Libri che, ogni anno torna sulla scena per dominarla…Peccato che tanta magnificenza non sia stata rappresentata ricordando le origini e le strategie che l’hanno resa nel tempo, possibile e rituale. Certo…siamo consapevoli che…per riconoscere al presunto colpevole, condannato sommariamente prima della condanna, il merito, è indispensabile possedere e soprattutto esibire, coraggio, onestà intellettuale e imparzialità, o no? Hasta la vista!



















