“QUEL SANGUE NON MUORE”: A 18 ANNI DALLA STRAGE DI CASTEL VOLTURNO, LA MEMORIA SI FA RABBIA E RESISTENZA

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CASTEL VOLTURNO 

VENERDÌ 18 SETTEMBRE 2026

A 18 anni dal massacro di sei fratelli africani innocenti per mano del clan dei Casalesi, Castel Volturno non dimentica.

Il sangue versato non muore e la memoria non si placa. Invitiamo tutti a partecipare a questo momento per non dimenticare la morte dei sei giovani fratelli africani innocenti, trucidati a colpi di mitra dai killer del clan dei Casalesi guidati da Giuseppe Setola.

Ci vollero il coraggio dei reporter sul campo e l’ostinazione delle associazioni del territorio, tra cui il Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta, per affermare la verità : si trattò di un atto di terrorismo, razzista e camorristico, contro lavoratori del tutto estranei alla criminalità allo scopo di incutere timore alla comunità  italo-africana.

Ricordare oggi quella strage significa che, anche quando tutto trema, bisogna avere il coraggio di combattere per la verità . Per trent’anni ci hanno detto che l’emergenza di questo territorio sono gli immigrati. Noi diciamo che l’urgenza è costituita dalla sicurezza sociale e ambientale, che si costruisce con i servizi per la gente. Dopo 18 anni il paradigma deve cambiare: la regolarizzazione fa bene, serve a contrastare lo sfruttamento ed uscire dall’invisibilità . Invece l’annuncio del CPR a Castel Volturno infama la memoria di quelle vittime e tutti i percorsi di promozione umana e sociale che sono stati fatti in quasi vent’anni.

Il programma di venerdì 18 settembre 2026

Per fare della memoria uno strumento di riscatto e di educazione alla legalità , la giornata si articolerà  in tre momenti fondamentali:

  • Dalle 8:30 alle 10:30 (Piazza Annunziata – Comune di Castel Volturno): incontro e gioco interattivo con gli studenti dell’Istituto Comprensivo “G. Garibaldi” di Castel Volturno.
  • Ore 11:00 (Km 43 Ischitella – Domiziana, luogo della strage): saluti istituzionali, assemblea laica ed interreligiosa, concerto con il Coro “Miriam Makeba” dell’I.C. “G. Garibaldi” e l’Orchestra di fiati  Cutolo dell’I.C. Pinetamare di Castel Volturno,  per commemorare le vittime innocenti.
  • OSTINATA RESISTENZA: a seguire andremo al Parco Naturalistico La Piana per difendere questo luogo da un progetto di costruzione di un C.P.R. e celebrare la vita, per ribadire No CPR , No ai Lager, né qui né altrove.

Dal ricordo della strage al lancio della grande manifestazione NO CPR del 24 ottobre

La lotta contro camorra e razzismo si rinnova e si oppone alla costruzione di un lager a Castel Volturno. Basta progetti di morte e disumanità. Invitiamo tutti e tutte alla località  “La Piana” a margine della commemorazione. Con ostinata resistenza lanceremo il percorso verso la manifestazione del prossimo 24 ottobre per dire NO al CPR, né a Castel Volturno né altrove.

Come ha ricordato con forza l’Arcivescovo Mons. Pietro Lagnese, la risposta ai problemi di un territorio ferito non può essere la costruzione di nuove prigioni per sprovvisti di documento, ma la promozione dei diritti, dello sviluppo sostenibile, della legalità  e della dignità  umana. Non permetteremo che una terra che ha già  pagato un prezzo altissimo di sangue innocente venga nuovamente sfregiata da strutture d’isolamento e sofferenza.

Promuove Castel Volturno Solidale: Arcidiocesi di Capua e Caserta in collaborazione con Istituto Comprensivo di Pinetamare, I.C. G. Garibaldi – COMITATO REGIONALE NO CPR NÉ QUI NÉ ALTROVE.