A MENTE FREDDA #47: SPERDUTO ALLO SCADERE, LA PAPERDI JUVECASERTA STRAPPA IL FATTORE CAMPO A VIGEVANO IN GARA-1

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di Alessandro Aita

VIGEVANO – Impossibile non partire dagli ultimi quattro secondi e mezzo. Una partita che sembrava quasi vinta a cinque minuti dalla fine, poi addirittura persa a 26’’ dalla sirena finale. Ma la Paperdi Juvecaserta di coach Lino Lardo è una squadra che non molla mai: prima rimane in piedi con il canestro di Radunic e la tripla di puro talento di Nobile, poi si guadagna la rimessa a 4’’ dalla fine per poi concretizzarla con uno schema semplice ma efficace. Radunic usato da esca che blocca prima per Vecerina che va all’interno e poi per Alessandro Sperduto che taglia fuori dall’area. Il numero 15 mette i piedi a posto in una frazione di secondo, tira e segna, facendo esultare tutti i tifosi campani presenti al PalaElachem che quasi non si rendono conto che Corgnati avesse tentato la conclusione della disperazione. Un finale da film, ad esultare è la Juve che ribalta immediatamente il fattore campo in gara-1 delle finali playoff per la promozione in A2 battendo per 79-80 la Elachem Vigevano in un match da batticuore. Il tutto in un’ennesima data speciale per la storia bianconera: dopo lo Scudetto e la nascita di Mimmo Mingione, ieri ricadeva il diciottesimo anniversario della promozione in A1. Corsi e ricorsi, come il fatto che in ogni serie Gara-1 è sempre stata in favore della Juve…

MAREGGIATA – I primi dieci minuti sono tutti di marca Elachem, che appare come la squadra più leggera in mezzo al campo. L’attacco dei padroni di casa gira che è un piacere sfruttando il più possibile la transizione offensiva che permette a Boglio e compagni tiri aperti battendo a piacere ogni tipologia di difesa messa in campo da Lardo. Dall’altra parte la Juve non riesce a costruire dei tiri puliti nonostante la circolazione di palla più ragionata rispetto agli avversari, con D’Argenzio che boccheggia contro la lunghissima difesa avversaria e Radunic che non ottiene molte ricezioni a disposizione. Il 32-15 dell’undicesimo minuto, firmato dalla quinta tripla dei padroni di casa su sette tentativi complessivi, appare quasi come una condanna, ma la buona notizia per i bianconeri è che il punto più basso della partita è stato già scavallato.

SECOND UNIT – Ma il match cambia radicalmente nel secondo parziale con due fattori chiave. Il primo è la stretta difensiva: Caserta riesce finalmente a togliere dall’equazione offensiva di Vigevano la transizione, con la manovra dei lomellini che diventa più prevedibile e senza lo sfogo interno di Kancleris (10+10, ma con 3/9 al tiro e 4/10 a cronometro fermo), mentre nell’altra metà campo è l’assenza di Radunic e D’Argenzio a cambiare le carte in tavola. Senza il dynamic duo in campo gli altri giocatori si responsabilizzano, con Alessandro Sperduto il primo a recepire il messaggio con due triple che guidano la rimonta prima dell’intervallo. Il 41-40 al 20’ toglie leggerezza alla Elachem, che fino al +6 di Hadzic al 35’ appare in estrema difficoltà, con Radunic che banchetta nel pitturato; ci vogliono sette liberi in fila (soprassediamo sui fischietti in generale, che su alcune situazioni non sono parsi adeguati per una sfida di tale caratura riuscendo a scontentare tutti i presenti) per rianimare i ducali che poi sembrano definitivamente ribaltarla con la tripla di Boglio a 26’’ dalla sirena finale. Ma il finale del thriller era ancora da scrivere: questa volta il killer non è il maggiordomo, ma Alessandro Sperduto. Certo, con la complicità di Salieri che regala a Caserta il time out per disegnare lo schema della vittoria (evidentemente chiamato sui liberi di Nobile e non cancellato), ma la fortuna aiuta gli audaci, no?

SPERDUTO RITROVATO E L’MVP CHIRURGICO – L’uomo copertina oggi non può essere che Alessandro Sperduto. Il tiro della vittoria è la ciliegina sulla torta di una partita da 15 punti (quarto match in doppia cifra dei suoi playoff), ma ciò che colpisce di più è la sua capacità di rendersi utile in vari aspetti della partita. Come ad esempio la difesa, dando estremo fastidio a tutti i giocatori che se lo ritrovano contro. E al contempo di portare elettricità ad una squadra che per buona parte di stagione si è ritrovata ad avere difficoltà di creazione di tiri con la second unit. La grandezza di Alex Kidd è quella di essersi adattato al contesto: poteva puntare i piedi volendo 30 minuti a partita e dieci tiri almeno a disposizione visti gli anni positivi in A2, ma invece si è integrato perfettamente diventando tutt’uno con un roster costruito mesi prima. Ci voleva un ragazzo che conoscesse la piazza e di cervello fino, che si diletta negli scacchi: uno come Alessandro, appunto. Con lui, l’MVP occulto di questi playoff della Juve, Vittorio Nobile. Le scelte sbagliate da parte del numero 32 in questa post season si contano sulle dita di una mano. Sì, ma quella di Roland di Gilead. Tanta sapienza in cabina di regia togliendo compiti a Laganà e D’Argenzio a cui sta aggiungendo tiri pesantissimi, come la tripla del -1 a 12’’ dalla fine. Ieri 2/3 dall’arco e un complessivo 50% nei playoff, crescita enorme rispetto al 28% della regular season: se un giorno si farà il recast di Scrubs, gli affiderei il ruolo del chirurgo Chris Turk.

MIMMO, LA SERIE ARRIVERÀ – Una vittoria che è arrivata senza il miglior Mimmo D’Argenzio, che ieri ha chiuso con 11 punti ma 2/10 al tiro da tre punti. Si sapeva che questa serie potesse essere potenzialmente problematica per il capitano. Se c’è qualcosa su cui coach Salieri ha avuto ragione è stato accettare i cambi sui blocchi in favore del numero 10 della Juve, con Kancleris e Zacchigna che hanno le gambe necessarie per stare insieme al capitano bianconero per ben più di un palleggio e oscurargli la vallata in caso di tentativo da tre punti. Ma Mimmo, che è un ragazzo con un bel po’ di sale in zucca, sa bene che in questo momento può anche fare da ‘specchietto per le allodole’ per la difesa di Vigevano, se poi i risultati sono questi. La grandezza della Juve è difatti quella che in tanti possono fare canestro e che nessuno è totalmente battezzabile. Intendiamoci, il numero 10 sta vivendo uno dei sogni di tutti i cestisti nati all’ombra della Reggia: essere protagonista con la maglia bianconera. Anche se in un campionato di terza serie, quella della Juve rimane una maglia bella pesante, soprattutto per un figlio del territorio.

E per quello che ha fatto fino ad ora con i suoi compagni, tra vittorie e un pubblico indiavolato accorso fino alla Lombardia, c’è solo da fargli un gigantesco applauso. Ora il capitano dovrà fare un passo in più, e non ci riferiamo al Mimmo Step: dovrà aspettare che la serie transiti dalle sue mani. Difficile per uno che è sempre stato abituato a prendersi ogni avanzamento di carriera sgomitando contro tutti, ma prima o poi accadrà e in fondo lo sa anche lui. Magari già in gara-2, dove bisognerà recuperarlo dall’indurimento muscolare che lo ha colpito nel finale di ieri, assieme al febbricitante Laganà e allo stoico Radunic ancora con una caviglia in disordine. Bisognerà approcciare la partita di domani con leggerezza: l’obiettivo principale del viaggio a Vigevano, quello di strappare il fattore campo, è già stato ottenuto. Ma ‘two is megl che uan’, e ora la pressione è tutta sui giovani lombardi che, dopo un campionato di livello assoluto, si ritrovano per la prima volta con la testa sott’acqua in stagione. E per una squadra dall’età anagrafica bassa, può essere un contraccolpo bello pesante.

Elachem Vigevano – Paperdi Juvecaserta 79-80

(27-15, 42-41, 55.58)

Elachem Vigevano: Boglio 26 (4/6, 4/10), Mazzantini 13 (0/1, 2/3), Verazzo 12 (2/3, 2/6), Kancleris 10 (3/9, 0/0), Cucchiaro 7 (2/3, 0/2), Zacchigna 6 (0/2, 1/4), Corgnati 3 (0/2, 1/2), Diouf 2 (1/1, 0/0), Gajic 0 (0/0, 0/1), Fantoma ne, Lucchini ne. Allenatore; Salieri

Paperdi Juvecaserta: Radunic 20 (7/10, 0/0), Sperduto 15 (0/0, 3/6), Nobile 13 (2/3, 2/3), D’argenzio 11 (1/4, 2/10), Andea Lo biondo 7 (0/2, 1/3), Ly-lee 6 (2/5, 0/0), Hadzic 5 (1/4, 1/3), Vecerina 2 (1/4, 0/0), Brambilla 1 (0/2, 0/0), Laganà 0 (0/1, 0/1). Allenatore: Lardo

Arbitri: Di Franco di Bergamo, Rinaldi di Livorno e De Rico di Venezia

Vigevano: tiri liberi: 25/35 – Rimbalzi: 34 8+26 (Boglio 6) – Assist: 16 (Boglio 5)

Caserta: tiri liberi: 25/32 – Rimbalzi: 39 11+28 (Lo biondo, Hadzic 7) – Assist: 16 (Brambilla 4)