A MENTE FREDDA #2: L’ORGOGLIO NON BASTA, PROVALUE JUVECASERTA KO IN VOLATA CON LA FORTITUDO BOLOGNA. MANCA ‘JUST A LIL’BIT’

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di Alessandro Aita

CASERTA – Come può una sconfitta, la seconda nelle prime due partite stagionali e arrivata avendo a disposizione il tiro del pareggio o dell’eventuale vittoria, lasciare più sensazioni positive che negative? Può succedere se al PalaPiccolo la ProValue Juvecaserta se la gioca fino all’ultimo secondo contro la Flats Service Fortitudo Bologna, mettendo su una prestazione leonina nonostante il ko finale per 81-83 che lascia la squadra di Lino Lardo al palo. Il tutto avanti a una cornice di festa, con il PalaPiccolo stracolmo comprendendo anche i quasi duecento tifosi della Effe.

PARTITA PARI – Davanti c’era una delle maggiori candidate al salto di categoria come la Fortitudo, uno dei roster più profondi dell’intera A2. Ma sul parquet di Viale Medaglie d’Oro la differenza tra le due squadre non è apparsa così netta: la Juve ha tenuto botta per tutti e quaranta i minuti basandosi nuovamente su quelle qualità già evidenziate otto giorni fa al PalaSojourner come resilienza e caparbietà. La capacità di mischiare le carte dal punto di vista difensivo di coach Lardo è da far studiare all’università e in più di un’occasione la Flats Service non ha trovato il bandolo della matassa; dall’altra parte è stato Cavina ad adeguarsi alla tipologia di gioco di Caserta, pareggiando i quintettini dei padroni di casa togliendo dalle rotazioni prima Massimiliano Moretti e successivamente Tommaso Guariglia. Ci ha pensato il duo Morris-Sorokas a togliere le castagne dal fuoco nei momenti decisivi, soprattutto il primo che, ironia della sorte, era stato definito da coach Cavina come un giocatore che non deve fare 30 punti a partita. Infatti ne ha messi ‘solo’ 29…

BORN IN THE USA – Non che i due USA della ProValue abbiano deluso, anzi: dopo una prima prova da sufficienza risicata, Jaron Johnson e Jalen Henry sono apparsi molto più coinvolti nel gioco e con più padronanza dei loro ruoli nell’economia della squadra. L’ex Varese si è preso parecchie responsabilità offensive, giocando i suoi uno contro uno in maniera più costante e risultando pericolosissimo al tiro da fuori. L’impressione è che Nino stia abbracciando il ruolo di prima punta di questa squadra e lo sta facendo senza timore reverenziale. Per quanto riguarda Henry, il lungo bianconero è apparso parecchio solido non solo in attacco (20 anche per lui) ma soprattutto dal punto di vista difensivo, tanto che la Fortitudo ha giocato con dei lunghi atletici per buona parte del secondo tempo come detto in precedenza per pareggiare la sua mobilità di piedi e la sua capacità di aprire il campo, riuscendo anche ad esplorare ogni tanto anche l’area dei tre secondi.

JUST A LIL’BIT – Ovviamente non è tutto oro quello che luccica, altrimenti non si sarebbe a zero punti dopo due partite nonostante il calendario proibitivo. Alla Juve pare sempre mancare quel cosiddetto centesimo per fare una lira, non riuscendo a concretizzare delle occasioni d’oro per far girare definitivamente la partita. Il tiro di capitan D’Argenzio può rappresentare una metafora perfetta: buona organizzazione, un piano alternativo di livello se la prima opzione su cui avevi fondato la situazione non trovasse sbocco ma non trovando poi la risoluzione giusta. Sia chiaro, nessuno sta mettendo sotto processo il capitano che negli ultimissimi minuti ha piazzato due zampate fondamentali per avere quell’ultima chance. Ma rimane un parallelismo interessante: la ProValue deve limare ancora qualche piccolo dettaglio per potersi togliere soddisfazioni in questo campionato. E lo sa anche coach Lardo, che ha chiesto qualcosina di più al ‘gruppo storico’: magari qualche difesa più aggressiva, qualche forzatura di meno in attacco, un po’ più di calma e gesso in determinate situazioni. Ma l’impressione è che non manchi molto… ‘Just a lil’bit’.

E ORA PESARO – Da parte uno scoglio bello grande, la ProValue è attesa da un altro ostacolo sulla carta difficilissimo da superare come la CMT Orange Tools Pesaro. Altra squadra costruita per essere tra le migliori della classe, con la coppia di stranieri Mack-Miniotas che appare tra le più assortite della categoria, giocatori di sostanza come De Vico, Stefanini e De Nicolao e ragazzi giovani ma pronti come Trucchetti e Accorsi. Lo spettro del terzo ko in fila è presente, ma intanto si tornerà a respirare aria di grandi parquet alla Vitifrigo Arena. Il vero campionato inizierà alla quarta giornata, al ritorno tra le mura amiche con la Juvi Cremona. In un PalaPiccolo che ieri, contro la Fortitudo, è sembrato davvero minuscolo per le ‘esigenze d’amore’ del pubblico bianconero. Ma questa Juve sta dimostrando di starci bene in questo secondo campionato nazionale. Ieri Montecatini ha ricordato a tutti che i colpacci delle piccole contro le grandi sono possibili strapazzando Sassari. Chi dice che non possa ricapitare nell’immediato futuro? Ogni partita ha storia a sé, ma sognare si può…

ProValue Juvecaserta 2021 – Flats Service Fortitudo Bologna 81-83
(24-26, 14-16, 21-26, 22-15)

ProValue Juvecaserta 2021: Johnson 24 (4/5, 5/7), Henry 20 (3/3, 4/5), D’Argenzio 10 (2/3, 2/5), Lo biondo 9 (0/1, 3/3), Hadzic 6 (1/2, 1/2), Sperduto 4 (2/3, 0/0), Laganà 3 (0/2, 1/1), Seck 2 (1/1, 0/0), Brambilla 2 (1/1, 0/0), Nobile 1 (0/0, 0/2), Stable Terry ne, Nwaofom ne. Allenatore: Lardo
Flats Service Fortitudo Bologna: Morris 29 (5/7, 6/7), Sorokas 14 (4/5, 2/3), Zanelli 10 (2/2, 1/2), Guariglia 8 (4/5, 0/0), Sarto 8 (1/1, 2/3), Anumba 5 (2/2, 0/1), Mazzola 5 (1/1, 1/1), Fantinelli 4 (1/3, 0/0), Radonjic 0 (0/2, 0/1), Moretti. Allenatore: Cavina
Arbitri: Salustri di Roma, Terranova di Ferrara, Barbieri di Roma

GLI HIGHLIGHTS DEL MATCH

LE INTERVISTE POST PARTITA

LA FOTOGALLERY DI GIANFRANCO CAROZZA

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