
«Ottanta centesimi a cassetta, 12-14 ore di lavoro al giorno, anche sette giorni su sette: sono condizioni che, se confermate nelle sedi giudiziarie, rappresentano una grave violazione della dignità e dei diritti dei lavoratori. La Fai-Cisl Caserta dice con chiarezza: il caporalato non è agricoltura. L’agricoltura è lavoro, professionalità, sacrificio e qualità. Non può essere costruita sulla paura, sul ricatto, sul lavoro nero e sullo sfruttamento. Non possiamo voltarci dall’altra parte. Servono più controlli, prevenzione e una forte collaborazione tra Forze dell’Ordine, Ispettorato del Lavoro, Procura, istituzioni e sindacato. Legalità, contratti, sicurezza e dignità sono la strada. Nel Casertano vogliamo lavoro regolare, dignitoso e sicuro, e un’agricoltura forte e competitiva che sappia rispettare prima di tutto le persone. Il lavoro deve essere dignità, emancipazione e libertà. Mai ricatto e sfruttamento».
Queste le parole di Maria Perrillo, segretaria generale della Fai-Cisl di Caserta.
Queste le parole di Maria Perrillo, segretaria generale della Fai-Cisl di Caserta.



















