di Giuseppe Messina *
Oggi, sabato 17 ottobre, a Largo S. Sebastiano il movimento civico Caserta Coraggiosa si è presentato alla città con un gazebo, dei documenti e tanti giovani che, bastava guardarli negli occhi per capire la determinazione a cambiare le cose e l’amore che portano per una città che sembra essere arrivata al capo linea.
I miei ricordi sono andati immediatamente ad Alleanza per Caserta, quel movimento civico, fondato da me e Angelo Menaldi, all’indomani di tangentopoli casertana, scatenata dalle mie 35 denunce a carico dei maggiorenti di tutti i partiti, del sindaco di allora, dell’intera giunta a da numerosi consiglieri comunali che vennero arrestati e tutti rei confessi. Nessun partito aveva la dignità di ripresentarsi alle elezioni per il rinnovo di un consiglio comunale di un comune commissariato.
Alleanza per Caserta, attraverso un programma sviluppato in diversi mesi di lavoro e oltre mille assemblee, mise insieme un numeroso gruppo di cittadini e, fra questi vennero individuati i candidati e con le primarie, primi in Italia, decidemmo per Bulzoni quale candidato a sindaco.
Vincemmo alla grande perché la città no ne poteva più dell’andazzo in cui tutti i partiti gestivano la città, certo con responsabilità diverse tra maggioranza e opposizione, e perché il programma politico-amministrativo rispondeva in pieno ai bisogni della città.
L’amministrazione fu, sul piano amministrativo un successo, tanto che i partiti di centro sinistra a cominciare da quello che poi diventerà PD si rifiutò di fare un accordo di fine consiliatura preannunciando, un anno prima, che comunque gli stessi avrebbero presentato un loro candidato. Alleanza presentò una propria lista, io mi rifiutai di ricandidarmi a quelle condizioni, e il centro destra vinse per differenza eleggendo il peggior sindaco della storia di questa città: Luigi Falco.
Oggi, forse più di trent’anni fa, ci sono le medesime condizioni e di impresentabilità dei partiti, vista la gestione di questa città negli ultimi dieci anni. L’aggravante è che il Ministero degli Interni ha spiegato e provato, nella relazione di scioglimento per infiltrazioni camorristiche, che i pubblici poteri, rappresentanti di partiti, funzionari, colletti bianchi e privati erano (e sono?) sistematicamente collusi con la camorra.
Con quale coraggio i partiti, fischiando come se nulla fosse, hanno lanciato la corsa al candidato sindaco senza alcuna autocritica e senza alcuna idea di città e di futuro di Caserta, sfruttata fino all’osso e oggi sul baratro di una strada senza ritorno.
Con che coraggio si presenta l’on. del PD Graziano che invoca per la città “legalità e trasparenza”? (Ved. Intervista su Informare, ottobre 2026). Ci chiediamo dove è stato in questi dieci anni, sulla Luna? Nessuna decenza. Eppure è stato, questo ex democristiano, pure presidente del PD dal 2014!
E che dire di FDI (Cangiano, Cerreto & C.) dove è stato questo partito su Marte?
Su FI, Lega e M5S non ho parole ma solo parolacce e quindi mi taccio.
Di cosa stiamo parlando allora?
La città ha bisogno di un rinnovamento totale. Occorre tagliare carne e ossa e avere il coraggio di rischiare e di riunire attorno a un movimento civico, in un programma condiviso, il meglio che la città possa mettere a disposizione.
Caserta Coraggiosa ha tutte le caratteristiche per sostenere questo processo e per un motivo sostanziale: il movimento non è nato nelle ultime settimane, ma da anni, i giovani che ne fanno parte, lavorano sul territorio e si battono per risolvere problemi concreti dei cittadini in una precisa visione della città.
Se è vero che un politico si giudica non per quello che dice ma per quello che fa, non credo che si possano avere dubbi su che direzione andare.
*cofondatore di Alleanza per Caserta e vice sindaco e assessore nella giunta Bulzoni



















