Le persone e le comunità hanno tenuto duro negli anni della crisi finanziaria, negli anni del Covid, negli anni delle guerre sconsiderate e della crisi energetica. In modo particolare al Sud. Oggi che le persone e le comunità trovano la forza di alzare la voce, oggi che studenti e lavoratori reclamano un presente e un futuro, la politica nazionale punta il dito o gira la faccia a seconda della convenienza.
In particolare finge di non vedere la protesta degli autotrasportatori legata all’incontrollato caro gasolio, che sta avendo ripercussioni concrete sugli scaffali e alle stazioni di rifornimento. Non è più questione di elemosine temporanee, ma di dignità. Quella che persino i media stanno negando a istanze sacrosante.
Nessuno tollera e incoraggia la violenza o il blocco del Paese, questa è una terra e una Nazione civile, ma è del tutto irresponsabile una politica che usa la parte grigia delle proteste come scudo per non dare le risposte che persone e comunità meritano.
E siamo stanchi soprattutto di una politica che criminalizza i minori e ignora la questione dei salari e dell’inflazione, fingendo al contempo di non vedere evasori, corrotti e corruttori, per i quali è sempre pronto un nuovo condono o una nuova legge-scappatoia. Anche in questo momento storico, noi confermiamo di essere dunque PER le Persone e le Comunità.



















