OSPEDALE, INFERMIERI CON INVALIDITÀ ALLA T.I. COVID19? CALUNNIA O PREMEDITAZIONE?

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ospedale di caserta concorso san sebastiano e santa anna OSPEDALE, INFERMIERI CON INVALIDITÀ ALLA T.I. COVID19? CALUNNIA O PREMEDITAZIONE?(f.n.) –  L’emergenza Covid 19, impegna tutti sullo stesso fronte e non ammette inutili e strumentali distrazioni…Guardiamo con grande interesse ed apprensione, al lavoro immane ed ininterrotto, che si sta svolgendo all’interno dell’Aorn per razionalizzare al meglio, gli spazi e rendere eccellente, l’assistenza ai pazienti affetti da coronavirus, pertanto…  puntualizzare alcune vicende incresciose che l’emergenza rende intollerabili, ma che sarebbero tali, anche in tempi ordinari, non deve e non può essere confuso ed interpretato come saggio di polemica sterile…ma letto e considerato, in maniera intellettualmente onesta, nel suo giusto significato che è quello di evidenziare, la “scioltezza” con  cui in codesto Ospedale, qualcuno continui a fare “leurs propres affaires”, invece di tirarsi su le maniche e dare una mano a chi sta lavorando anche per loro. In altri termini…qualche sindacalista impegnato in raccolta fondi per ambigui ricorsi e qualcun altro impegnato nella campagna acquisti telefonica, dovrebbero abbassarsi con una certa flessuosità e con artistica grazia, tirar su la “cardarella” e lavorare, così il nuovo reparto di T.I. Covid 19 verrà completato in tempi rapidissimi. Detto questo, aggiungiamo che l’emergenza è una cosa seria e non può, in alcun caso, diventare l’alibi per passare oltre, per lasciar perdere le malignità gratuite e legittimare il parco delle idiozie, di cui nessuno si assumerà mai la paternità, perché le stesse, vengono inviate da indirizzi email fasulli e ci riferiamo ad alcuni commenti, che sono apparsi sotto all’articolo di qualche giorno fa, “Ospedale, infermieri in arrivo e sindacati telefonisti”. Va da sé che ognuno è libero di commentare come meglio gli aggrada, ma quando si rilasciano dichiarazioni gravi, che coinvolgono altre persone, chiamando in causa responsabilità precise a carico di altri che, altrettanto chiaramente, possono essere individuati, correttezza vorrebbe che chi commenta, si firmasse.  Tale signor Giuseppe, che dichiara di essere iscritto al sindacato da circa due mesi e che, mostrando un fegato dì acciaio, fedele al principio “butto la pietra, punto il dito e nascondo mano e nome” non si firma, ha dichiarato in un commento all’articolo di cui sopra, che un infermiere con tre infarti alle spalle ed il 75% di invalidità, è stato traferito e sta lavorando, al reparto di Terapia Intensiva Covid 19…aggiungendo un accorato: “vergognatevi”. Sembra perlomeno strano che un dipendente con tali problemi sia addirittura in turno, ma se così fosse, dovremmo interrogarci sui parametri in uso al medico competente dell’Aorn…e come abbia potuto legittimare un simile abuso. Se invece… l’invalidità fosse una di quelle bandierine a tempo, che garriscono secondo il vento, che di giorno si mettono nel cassetto e di notte si tirano fuori e sventolano come uno “straordinario”, fatto e gestito su misura…bene…allora dovremmo catalogare quella invalidità, alla stessa maniera in cui la giustizia ordinaria ha catalogato quelle che hanno riempito, nel tempo,  cartelle e cartelle di “scuorno”, tutto italiano… Sarà quindi opportuno che l’Azienda faccia chiarezza su quella che sta circolando, come una vera e propria “canagliata”, nei confronti di un povero infermiere, con tre infarti alle spalle ed il 75% di invalidità. Hasta la verdad siempre!”

1 commento

  1. Mancano gli infermieri???? Se mettessero a lavorare nei reparti tutti quelli utilizzati in modo difforme pur percependo il regolare stipendio di infermiere professionale e a volte anche con posizione organizzativa è voglia quante unità si recupererebbero. Mi chiedo quanti infermieri lavorano nella sede centrale dell’asl di corso trieste???????

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