I VIALI DIMENTICATI DAL SINDACO DI CASTELVOLTURNO

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di Carmine Eliseo

CASTELVOLTURNO – I viali F. Brunelleschi e M. Buonarroti: come mai il primo cittadino di Castelvolturno non invia qualche pattuglia dei Vigili Urbani a controllare queste due grandi arterie che affacciano sul mare? Chi deve fare prevenzione sicurezza dei residenti e dei tanti balneari che hanno iniziato le vacanze da qualche settimana? Eppure i proprietari dei lidi, dal Siesta al Cristal, dai Gemelli al Rosso e Bleu, dal Palm Beach al lido Sea, non riescono a mandare avanti un’attività che viene svolta da decenni e che in tanti vogliono abbandonare, perché mancano le primarie garanzie per ospitare i bagnanti che potrebbero affollare le spiagge, tenute in ottimo stato dai titolari? Le piste ciclabili non sono più percorribili, visti gli alberi che non vengono tagliati dai rispettivi proprietari che affacciano sulle due arterie, mentre non parliamo del randagismo che continua a persistere, tanto che chi di mattina vuole correre a piedi deve munirsi di bastone o di altro. E i cumuli di rifiuti ingombranti chi li deve togliere? Probabilmente il primo cittadino non prende l’auto del comune per farsi un giro, lungo Marina di Pescopagano fino all’ingresso del fiume che conduce in questa bellissima cittadina, che al proprio interno ospita i residenti che affollano i bar, tanto accoglienti e professionali. Ma il primo cittadino, Demitry, un cognome storico del vecchio PSI di Napoli, a chi appartiene politicamente, auguriamoci non sia di sinistra, perché altri sindaci che hanno indossato questa maglietta, hanno fatto sicuramente meglio di lui. Infine la sistemazione di queste due arterie, costruite con i soldi della Comunità europea, che in tanti ci invidiano per la loro ampiezza ed anche per le panchine, che di buon grado sono occupate durante il giorno da grandi e piccini. E poi i contenitori dei rifiuti solidi, sempre di meno per l’inciviltà dei residenti e dei balneari, che ogni tanto li bruciano, insieme alle sterpaglie di molte aree non edificate, ma che vanno monitorate con ordinanze ai relativi proprietari, di ripristino e di pulizia delle stesse, perché un cittadino del Nord che percorre questi due tratti, viale Filippo Brunelleschi e Michelangelo Buonarroti si fa una pessima idea del buon vivere civile e dell’accoglienza ai bagnanti, sia occasionali che residenti, alcuni dei quali impegnano la casa per tutto l’anno. Forse il primo cittadino è convinto che amministrare significa, stare dietro alla scrivania. No gli avrebbe risposto qualche altro sindaco di località vicina, bisogna girare in lungo ed in largo il litorale, specialmente nei periodi estivi e rendersi conto della mancanza di Sicurezza dei cittadini ed anche del coprifuoco che la sera vige, vuoi per motocicli che scorrazzano ad alta velocità e poi per i rifiuti che vengono buttati in mezzo alla strada dagli incivili. Fino ad ora solo i Militari dell’esercito, con grande difficoltà, riescono a bloccare chi depone sacchetti di rifiuti vari ed a volte anche nocivi, nei punti preindicati dalla Senesa, azienda che recupera, con grande difficoltà tutto, e poco dopo le aree antistanti sono già piene di buste, alcune sulla strada, specialmente in Viale M. Buonarroti, nei pressi della spiaggia libera, ai lati di alcuni lidi storici, il Lido Sieste ed il rosso e Bleu, senza poi parlare delle persone strane, la maggioranza extracomunitari che affollano Viale F. Brunelleschi, innocui ma che preoccupano i genitori dei bambini che ad una certa ora non permettono ai loro figlioli, se non accompagnati, di frequentare i lidi adiacenti, visto quello che ultimamente si sente dire in giro, di stupri o di vendita di fumo a basso costo. Ma chi deve stroncare questo traffico che ancora vige in queste aree? I residenti e gli inquilini sono scoraggiati dai continui furti negli appartamenti, alcuni dei quali stroncati da Carabinieri e Polizia di Stato, che dopo aver acciuffati i malviventi, alcuni dei quali in flagranza di reato più volte, all’indomani li vedono ancora circolare lungo i viali o con bici, o con auto o con altro mezzo. Sindaco, quando ci viene a trovare o l’anno prossimo dobbiamo spostarci in luoghi più sicuri?