LA VILLETTA DI VIALE TRIESTE ABBANDONATA A SÉ STESSA? E LE ALTRE AREE A VERDE?

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di Carmine Eliseo

SAN PRISCO – La villetta di Viale Trieste inaugurata negli anni 80

Un particolare della Villetta di Viale Trieste

dall’allora sindaco, il compianto ing. Francesco Zibella, è divenuto un pericolo pubblico. Mercoledì una giovane, P. E., di Via Forlì che attraversava questa piccola oasi di verde, che immette su Viale Trieste, è stata costretta a ricorrere alle cure del nosocomio di Santa Maria Capua Vetere perché un coccio di vetro le ha trapassato la scarpa, procurandole una ferito lacera contusa al piede destro. Qualcuno le ha anche suggerito di chiedere il risarcimento all’amministrazione comunale ma lei ha risposto testualmente: “I miei genitori mi hanno insegnato a non approfittare dei soldi pubblici ma questo non significa che non vi siano responsabilità da parte del sindaco e dell’assessore al ramo”. Purtroppo il problema delle aree a verde nella città di San Prisco è divenuto cronico, fermo restando che quella di Via Parito è ancora chiusa mentre quella di Via Pietro Nenni è divenuta passeggio dei cani, perché due aperture sono ancora chiuse con il lucchetto.

Una domanda è d’obbligo alla maggioranza: “Ma La video sorveglianza quando parte?” Fermo restando che lo stesso problema dei cocci di vetro, fenomeno che si ripete lungo la villetta di Via A. Stellato, con schiamazzi notturni che non fa riposare nelle ore notturne i residenti. Una richiesta al questore di Caserta per un maggiore controllo della zona con l’invio di pattuglie della Polizia di Stato o dei Carabinieri, farebbe cosa gradita ai cittadini di quell’area. Intanto in queste aree aumentano le possibilità di spaccio ed uso di stupefacenti, a tutte le ore del giorno e della notte. La cittadinanza è stanca e spera che il primo cittadino D’Angelo possa in tempi brevi provvedere a sanare queste anomalie che arrecano solo danni alla collettività.