CASERTA: IL SISTEMA MUSEALE DI TERRA DI LAVORO COME DIBATTITO AL CENTRO CULTURALE SANT’ AGOSTINO

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L’Assessore Daniela Borrelli – Foto di Gianfranco Carozza

a cura di Antonio Di Lorenzo

Il Sistema Museale di Terra di Lavoro, con a capofila il Comune di Caserta, è stato al centro del dibattito dell’incontro svoltosi al Centro Culturale Sant’Agostino di via Mazzini

In prima pagina, oltre alla presentazione del Sistema Museale in ogni suo aspetto, anche le prospettive di sviluppo del progetto e di un coinvolgimento sempre più forte di cittadini, istituzioni e realtà del territorio. “L’obiettivo – spiega il sindaco di Caserta Carlo Marino – “è la costruzione di una rete di musei che valorizzi tutta la nostra provincia, una proposta che possa diventare una forma di marketing territoriale, ed aumentare l’appeal del nostro territorio”.

Il Sistema Museale di Terra di Lavoro, infatti, ha saputo finora includere solo cinque realtà del territorio (Museo d’Arte Contemporanea e il Museo “Michelangelo” di Caserta, Museo Civico di Maddaloni, Museo Civico “R.Marrocco” di Piedimonte Matese e il Parco della Memoria Storica di San Pietro Infine), dimostrando una capacità attrattiva ancora piuttosto bassa, come spiega Pietro Di Lorenzo, coordinatore curatori scientifici Sistema Museale Terra di Lavoro, introdotto dall’assessore alla cultura Daniela Borrelli: “Abbiamo riscontrato in molte istituzioni e realtà del territorio uno scarso senso identitario, che, unito all’instabilità politica di tanti Enti sovraordinati e alle difficoltà burocratiche, non è stato ancora capace di creare un blocco forte e compatto. Abbiamo assoluta necessità di fare squadra”.

Il Sindaco Carlo Marino

Gli obiettivi del Sistema Museale guardano non solo alla rivalutazione e alla riscoperta del territorio attraverso la documentazione e lo studio, ma anche alla creazione di opportunità educative e percorsi didattici con il coinvolgimento degli studenti. Presenti in sala i ragazzi del “Giannone” e del “Buonarroti” di Caserta che, nell’ambito di questo progetto, hanno realizzato una serie di audioguide sia in italiano che in inglese, disponibili sulla piattaforma izi.travel. “Il contributo dei ragazzi tramite l’alternanza scuola-lavoro è stato fantastico” – spiega Alfredo Fontanella, direttore MAC’ Caserta – “e ci ha permesso di sperimentare soluzioni per la formazione e l’impiego di nuove figure professionali per i musei del Sistema, che è uno dei nostri grandi obiettivi”. A questi si aggiungono altri traguardi come la creazione di un sistema di collegamento e trasporto tra i vari musei interessati, la catalogazione e la digitalizzazione del materiale presente, una maggiore apertura al concetto di impresa culturale e creativa. Tutti piccoli passi che, insieme, potrebbero donare alla provincia di Terra di Lavoro l’attenzione che merita da parte dei turisti e dei suoi stessi abitanti.

“Ci piacerebbe un modello di gestione dal basso, che coinvolga al massimo il cittadino” – conclude Fontanella – “ma abbiamo bisogno di una rivalutazione unitaria del territorio. Solo camminando tutti insieme potremo raggiungere i risultati sperati.”