DE LUCA, LE PROMESSE DI IERI ED I GUAITI DI OGGI LA REGIONE CHIUDE?, STAI SERENO PRESIDENTE

di Francesca Nardi

Chissà da quale “pizzo” di questa splendida e variegata Nazione, arriveranno le annunciate vagonate di euro destinate a Caserta, amenoché… l’Antica Filanda di San Leucio, non sia stata fonte di ispirazione per un overdose di quell’umorismo “noir” che sovente sfoggia il governatore Vincenzo De Luca, quando si dispone a fare la ruota con incedere da “tacchinata” solenne…Infatti, il 23 novembre u.s., nel corso del convegno sulle “belle cose fatte e quelle ancora più belle da fare”, mentre bandiva virtualmente dal regno i giornalisti, accusandoli di raccontare scemenze, lui, l’uomo della Provvidenza, evidentemente si apprestava a batterli sulle medio-lunghe distanze sul loro stesso terreno…Non si comprende infatti, come possa collimare l’annuncio milionario di ieri, con la fatale profezia “mettolemaniavanti” di oggi, a fronte dell’approvazione del bilancio di previsione per il triennio in corso, che ha quantificato un disavanzo di mezzo miliardo di euro relativo al 2014 -2015: “Se non strappiamo al Governo nazionale l’emendamento che ci consentirà di spalmare il debito in vent’anni, amici miei, la Regione chiude”…Ha detto più o meno così, il lìder maximo dalla voce tonante, chiamando a raccolta il “pensiero diviso” affinché ciascuno per la sua parte, si assumesse chiare responsabilità in ordine alla necessità di far approvare l’emendamento in causa…Facendo inoltre giustizia sommaria, della logica e scivolando sul basolato dello stantìo,  monsieur le president, puntava il dito contro Caldoro e la sua gestione, sommatoria di tutti i mali possibili… e si dava a sbattersi il petto villoso stimolando quel sostegno bipartisan di cui abitualmente, mostra di infischiarsene…Ma… i presagi tenebrosi di De Luca, che ancora una volta calca la scena, rivelando i sacrifici immani della sua giunta per sanare l’insanabile, al di là delle coreografie, oggi denunciano l’impunito ripetersi del saggio di chiacchierologia di un Governatore che, ieri inchioda l’uditorio alle sue assicurazioni e promesse ed oggi guaisce quasi, cercando l’angolo della solidarietà…

Un’immagine del collettore ex Casmez di via Cancello esondato dopo le piogge

Sarebbe ridicolo se non fosse drammatico e non riportasse, con prepotenza, l’attenzione su vicende gravissime ed irrisolte da oltre trent’anni…una a caso?, il potenziamento del collettore ex Casmez…Non ha avuto il benché minimo scrupolo il Governatore, nel corso del convegno del 23 u.s. ad assicurare una rapida soluzione del problema… E’ appena il caso di sottolineare che le chiacchiere hanno origini antiche, ma dinanzi a tanta prosopopea deluchiana, vi era ragione di pretendere che questa volta avessero avuto un punto fermo…ebbene non è stato assolutamente così…le popolazioni di ben dieci Comuni a cavallo delle provincie di Caserta e Benevento, dal 1986 ogni qualvolta le piogge si intensificano, subiscono fenomeni di allagamento e conseguenti danni di entità rilevante. Il rischio idrogeologico è rilevante ed è facilmente immaginabile cosa provochi l’esondazione fognaria nelle aree su indicate e nei fondi agricoli…

Il presidente della VII Commissione, Gennaro Oliviero

 

Nonostante ciò, si gioca con le cifre e con i numeri e ci si “intofa” se qualcuno alza il dito per obiettare… Il presidente della VII Commissione, Gennaro Oliviero che si rese promotore di un protocollo d’intesa tra i comuni interessati, per la risoluzione dei fenomeni di allagamento dei rispettivi territori, rimasto lettera morta, ebbe giustamente a dire già nel corso di una audizione sull’argomento in consiglio regionale: “Penso che questa vicenda che ormai dura da 30 anni, non sarà mai risolta se quotidianamente si continuerà a parlare solo di progetti …è venuto il tempo delle realizzazioni. Il problema è che i sindaci si trovano da soli ad affrontare quotidianamente e con grande difficoltà, problematiche enormi e tra poco non saranno neanche più in grado di metterci una pezza…” Sono passati quasi due anni, i sindaci sono ancora più soli, il re De Luca ed il suo viceré Bonavitacola parlano,

Il governatore Vincenzo DE LUCA

parlano, parlano… oggi piove ed il collettore fognario probabilmente sta pensando di esondare e… tra le visioni di una sanità svedese e le sviste giornalistiche e le promesse da marinaio in pensione…e la favola del Policlinico e le scemenze equamente divise tra stampa e presidenza, è appena il caso di sottolineare che se la Regione chiude…tranquilli…nessuno se ne accorge…

Stai sereno De Luca!

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