ASL, CONCORSO PER VETERINARI… VIZIO ALL’ORIGINE E L’ORIGINE DEL VIZIO…

di Francesca Nardi

485 candidati esaminati oralmente in tre giorni…se la commissione avesse lavorato indefessamente otto ore al giorno, avrebbe riservato ad ogni candidato ben tre minuti…declinazione delle generalità  e saluti compresi…ma diamo per scontato che la commissione esaminatrice, ovviamente, fosse costituita dai parenti stretti di Mandrake e quindi… tutto regolare. Il concorso bandito dall’Asl Ce per l’assunzione di 51 Veterinari a tempo indeterminato, rischia di essere, purtroppo, soltanto l’ennesimo saggio di cialtronesca strategia nepotistica…il solito sistema applicato da tutti i partiti politici, nessuno escluso, per la sistemazione di parenti e probabili portatori di voti…Il concorso in oggetto parte da lontano… circa un anno e  mezzo fa la direzione generale dell’Asl, decide di tagliare le ore a specialisti ambulatoriali veterinari, contrattualizzati ad ore, in servizio da quindici anni…le ore da 38 settimanali passano a 18, con un’assunzione a tempo indeterminato…Ad una lettura esterna appare ovvio che se si abbattono le ore, non vi sono emergenze cui far fronte…ma non è così…infatti la Regione per sopperire alle inadempienze, de facto, dell’Asl, ma soprattutto per far fronte all’emergenza LEA, vara un decreto che consiste in un solo articolo ed istituisce una task force, che consente di compensare gli specialisti ambulatoriali veterinari, delle ore sottratte…Che la Regione si sia preoccupata di risistemare la vicenda non può che essere considerato meritevole ma…ambiguo…Infatti…constatata l’emergenza reale, stigmatizzata la riduzione delle ore…cosa fa la Regione?, sopperisce!, e non le punge vaghezza di prendere per la giacca, i padroni del vapore sanitario casertano e chieder loro conto delle manovre in atto….E non finisce qui perché qualche mese dopo, l’Asl dichiara ufficialmente la somma urgenza e con il tacito assenso della Regione, che persegue il disegno fantastico di trasformare la sanità campana in un gioiellino norvegese, bandisce un concorso per titoli ed esami…tutto perbenino con il suo bravo “colloquietto” di due minuti e mezzo, al quale qualcuno non si preoccupa neppure di partecipare ma riceve, per virtù dello Spirito Santo il suo bravo “punteggino”…Se non volessimo, a questo punto della storia,  correre il rischio di essere giudicati i soliti maligni, dovremmo azzardare che la selezione a monte era “forse” leggermente “farlocca” e che le graduatorie con i loro movimenti erano belle e pronte. O no? E’ appena il caso di sottolineare, tra l’altro che all’orizzonte si delineano ricorsi  “a murì” di cui vi forniremo i particolari in seguito…E a pensarci bene… ma non è patetico che a quanto pare, la Regione si sia limitata ad “invitare” la direzione generale dell’Asl a bloccare la graduatoria??? Certo…non tutte le ciambelle riescono con il buco e questa addirittura rischia di spiaccicarsi sul fondo della padella…

Comments

  1. f.v. ha detto:

    Complimenti per l’articolo, ma i puntini sospensivi sono usati a sproposito e la scrittura è poco giornalistica, con errori di battitura. Non sono queste le cose importanti in questo momento ma se dobbiamo essere presi sul serio come categoria dobbiamo imparare a comunicare con i mezzi ed i modi corretti.

    1. Caporedattore ha detto:

      Gentile signore, se dobbiamo essere presi sul serio dobbiamo innanzitutto firmarci per esteso. Le cose importanti, sempre e quindi anche in questo momento, sono soprattutto gli imbrogli che si continuano a perpetrare in danno di chi non gode di protezioni importanti. Se avessi a disposizione tutto il tempo che lei mostra di avere, per giudicare e criticare l’altrui modo di scrivere, probabilmente non farei errori di battitura. Per quanto riguarda il “poco giornalistico” mi limiterò a dire che neppure dinanzi alle “cose peggiori” che mi sono state mostrate nel corso della mia lunghissima carriera “giornalistica”… o forse… era qualche altra cosa?, mi sono mai permessa di giudicare il modo di scrivere e classificarlo. Detto questo, è appena il caso di chiederle: scusi ma di cosa di complimenta?, e di sottolineare che nonostante si debba ignorare per principio chi non si firma, io le ho risposto ugualmente…adesso mi scusi, ma …devo andare a complimentarmi da sola davanti ad uno specchio per questa mia, poco usuale, tolleranza nei confronti del “quasi” anonimato. Ah…scusi ancora…ha mai sentito parlare di giornalismo espressionista?, grandissima cosa internet…ti consente di consultare rapidamente e poi rispondere…
      Francesca Nardi

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