SALEMME SECONDINO: CI LASCIA UN MARITO, PADRE E NONNO ESEMPLARE

SAN PRISCO – Si è spento alla età di 66 anni, presso l’ospedale Civile di Caserta, ieri mattina alle ore 04.00 mentre era in terapia intensiva presso il Pronto Soccorso del nosocomio S. Anna e San Sebastiano, ove i medici hanno fatto l’impossibile per strapparlo alla morte, dopo il trasferimento dall’Ospedale G. Melorio di Santa Maria Capua Vetere, ove il 118 lo aveva portato mercoledì 27 c.m.

Una vita a fare l’autista con il suo camioncino di colore rosso presso l’azienda edile a conduzione familiare, con tutti e quattro i fratelli, Antonio e Luigi, azienda guidata magistralmente dal fratello Francesco che ne era il factotum e che garantiva il lavoro a Secondino. Poi negli anni 80, giustamente volle fare un salto di qualità, acquistando un autotreno per trasporto merci affidato ad un giovane locale che ebbe un incidente quasi mortale e da questa disavventura iniziarono i primi problemi per questo piccolo padroncino. Purtroppo non riuscì a risollevarsi perché le somme da versare all’azienda, dalla quale aveva rilevato il grande camion, non bastarono e quindi si trovò in grandi difficoltà economiche. I quattro i fratelli, Vincenzo compreso, dipendente Italtel –Siemens non riuscirono a risollevare le sorti di Secondino, che dovette ritornare a fare l’autista per un’azienda di Capua. Tutte queste disavventure col tempo hanno inciso, nonostante i due figlioli, il primo Alessandro, cercò, nei limiti del possibile di aiutare mamma e papà, alle dipendenze di una nota azienda di automobili con l’incarico di magazziniere. Il secondo Massimo, sposato da qualche anno con Adele, dopo un periodo nel campo della Boxe, presso la Tifata Boxe, dovette lasciare. Intanto Secondino da alcuni anni si era ammalato e nonostante le cure continue non è riuscito a risolvere i suoi problemi di salute, e giovedì ci ha lasciato, dopo due giorni di coma, a seguito di una serie di ictus che lo hanno alla fine fulminato. Ieri presso la sala mortuaria di Caserta, tanti gli amici increduli che discutevano con lui fuori il Bar il Rifugio, mentre molto tempo lo passava a casa a discutere della sua vita con la fidanzata di Alessandro, anche lei non si dava pace. Ma su tutti quello che non ha mai smesso di piangere è il nipote Alessandro, figlio di Francesco, al quale voleva un mondo di bene e che è stato uno dei più attivi per portarlo a Caserta perché non riusciva ad immaginare lo zio in un letto d’ospedale che si stava spegnendo lentamente. I funerali saranno officiati da don Carlo Pascarella e da don Giuseppe Cappabianca, stamani alle 11.00 nella Chiesa di S. S. Maria di Costantinopoli.

Tacco di Ghino

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