ASL CASERTA: MILIONI PER SPESE LEGALI

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IL 2018 PIATTO RICCO PER GLI AVVOCATI

  “La strutturazione dell’Atto Aziendale è tesa a valorizzare il ruolo dell’autonomia imprenditoriale (!) dell’Azienda Sanitaria Locale Caserta mediante il ricorso a forme e strumenti di interventi tipici del “diritto privato” (!) e dunque del Codice Civile ed in particolare della “governance”………di rispetto dei vincoli e degli obiettivi fissati dal Piano di Rientro del disavanzo(!) del Servizio Sanitario Regionale”. Così recita l’Atto Aziendale (il vangelo) dell’ASL di Caserta appena approvato dalla Regione Campania. Il Cerusico, già lo menzionò nelle sue elucubrazioni mentali dell’11 dicembre dell’anno trascorso, in materia di “nuovo” Piano Ospedaliero. Suo malgrado, il decano e rozzo azzeccagarbugli della sanità, continua a farsi i conti in tasca e a chiedersi dove vanno a finire i propri contributi. E ficca il naso nel Bilancio Consuntivo del 2016, perché quello del 2017 deve ancora addivenire. Questa volta, la pulce nell’orecchio, gliela mette, di nuovo, quella impenitente di Francesca Nardi che con un altro articolo del 5 gennaio c.a., “ASL, Concorso per Veterinari…partono le indagini”, sembra annunciare altre traversie di ordine legale per l’Ente Sanitario di Via Unità Italiana. Per l’Ente, cioè il contribuente Cerusico, non certo per De Biasio tutto intento, a quanto pare, a partecipare alla parentopoli D.O.C. dell’ASL (di origine “controllata”), o di Correra che si bea di poter esclusivamente, insieme a Blasotti, di apporre la propria firma prestigiosa sotto ogni sorta di atto prodotto da quella illustre fucina. Dicevamo, indagini, ricorsi, appelli, tutti ad opera del personale interno e non; dirigenti e non. Una lista di contenziosi interni mai vista durante tutta la sua carriera di Cerusico all’interno del mondo della Sanità. Una conflittualità spaventosa ed indicibile che è testimoniata, tra le altre, dagli oltre 10 milioni di Euro di spese legali di cui al Bilancio Consuntivo del 2016, appunto. Senza contare dei 100 milioni è più di contenziosi vari! Semplicemente spaventoso!!! Una conflittualità tale, che. all’interno del Bilancio, prevede addirittura un’apposita voce: “Fondo rischio contenzioso personale dipendente”!!! Alla faccia della “governance”! Alla faccia del “Benessere Organizzativo” (Art. 20, c. 3 del D.lgs. 33/2013), pur tanto esaltato in quell’Atto Aziendale e che recita: “…..le strutture più efficienti sono quelle con dipendenti soddisfatti e un “clima interno” sereno e partecipativo”. Ci troviamo di fronte ad un caso clamoroso di totale disapplicazione di quelle che sono le “forme e strumenti di interventi tipici del “diritto privato” (!) e dunque del Codice Civile ed in particolare della “governance””. Il Cerusico, che pur è consapevole dei propri limiti, proprio per questo, prima di ogni sua incazzatura di contribuente, si informa e si documenta. Così facendo, a conferma di un altro “opificio” milionario dell’ASL, oltre alla miriade di progetti e progettini; oltre alla fucina della parentopoli, trova una Governance, Short list, mission…Delibera, la n.156 del 2017 che prevede una “Short list di avvocati esterni” per la difesalegale dell’Ente. Una delle tante “Short list” cantierate. Short list? E che è!? Si chiede il rozzo Cerusico…. Governance, Short list.

Caro Cerusico, ma tu mica hai tutti quei titoli manageriali per assurgere agli scranni più alti di Via Unità Italiana! Devi sapere, inoltre, che con un’altra Delibera è stato indetto pure un Avviso Pubblico per reperire anche 3 Dirigenti Avvocati da inserire nell’organico interno! Nel frattempo, la Governance dell’ASL, continua ad avere il Servizio legale diretto da una Sociologa, già Dirigente degli Affari Generali, già Capo Uffico di Gabinetto, già Componente del Comitato Etico, già incaricata dei rapporti con le Università per i tirocinanti, e poi non ricordiamo più…. A nulla sono valsi ricorsi al TAR, a nulla sono valsi gli interventi dell’Ordine degli Avvocati. Ti dirò di più. Quel Dirigente del Servizio Legale, Sociologa, nel redigere la Delibera per l’assunzione di 3 Avvocati, ha specificatamente richiesto, quale conditio sine qua non,  l’iscrizione dei partecipanti all’Albo degli Avvocati!!!

E sai chi ha firmato questo esercizio abusivo della professione? De Biasio, Correra e Blasotti. Chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da centotre euro a cinquecentosedici euro (Dispositivo dell’Art. 348 del codice penale). Bla, bla, bla. Il Cerusico, frastornato, grattandosi il capo zeppo di pulci dall’aspetto anatomico a forma di punto interrogativo, va a rileggersi i punti di cui alla pagina 12 dell’Atto Aziendale e sta lì lì per esclamare un sonoro: ma va a…………!!! Un’esclamazione ancora più sonora perché qualcuno gli rammenta che De Biasio, all’atto del suo solenne insediamento, mise come priorità della propria mission aziendale, proprio l’abbattimento delle conflittualità interne! Nel frattempo, dicono, che mai l’Azienda Sanitaria di Caserta abbia vissuto un clima tanto demotivato, defidelizzato e conflittuale. A tutto discapito della produttività. Per tutta risposta hanno installato, tra i primi in Italia, i rilevatori elettronici a mezzo impronte digitali. Il Cerusico attende la pubblicazione del Conto Consuntivo del 2017.