OSPEDALE, TRASPARENZA DEGLI ATTI?,…E CHE VOR DÌ?

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(f.n.) La trasparenza degli atti non è stato sempre, il fiore all’occhiello di un’amministrazione pubblica e sicuramente non lo è dell’Aorn…proprio per questo speriamo nella Aos…E parlando di trasparenza, per associazione di idee, ecco che come un flash, compare dinanzi agli occhi della mente, l’ufficio anticorruzione che nell’Aorn è gestito dall’ingegnere Romallo. Ad una sosta del pensiero in loco, sembrerebbe che l’ufficio sia costituito, oltre che da impiegati amministrativi interni ed interinali, anche da consulenti esterni…ed a tal proposito non si riesce a comprendere come quel tale consulente esterno, esperto in tecnologie biomedicali o la ditta esperta in anticorruzione, siano arrivati all’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano. Purtroppo…anche la ricerca più accurata in tal senso, ha dato esito negativo: non è stato rinvenuto infatti, alcun avviso pubblico, né traccia alcuna di gara d’appalto relativa ai suddetti incarichi o affidi. A proposito…prima che qualcuno, offrendo lettura di isteria da “mancanza di pezze a colori”, dica: “la situazione è vecchia”, anticipiamo il tutto, ricordando allo spiritosone di turno, che non è una giustificazione, ma soltanto, appunto, uno schizzo isterico…Inoltre, vorremmo timidamente ricordare alla Sacra Trimurti, allocata al terzo piano, sempre nella palazzina bianca, romanticamente immersa nel verde, in fondo al parco macchine, che la pagina istituzionale “Amministrazione trasparente” sulla quale, secondo la legge, vengono elencati i nominativi dei dirigenti dell’Aorn, è stata aggiornata l’ultima volta, circa un anno fa…e che, forse, ma per carità…forse, andrebbe aggiornata almeno una volta al mese…giusto per offrire un senso  compiuto alla “trasparenza” che non è soltanto riferita alla necessità che la fetta di prosciutto indicata dalla dieta, sia di quell’evanescente spessore.. Sarebbe opportuno provvedere, perché, detto in confidenza, sembra che non sia tutto “trasparente”…manca, infatti, l’elenco aggiornato dei consulenti esterni, medici competenti, informatici, ingegneri, avvocati.  Allo stesso modo, manca l’elenco del personale interinale, non esistono protocolli, procedure, regolamenti relativi al lavoro svolto e a chi lo svolge e a che titolo lo svolge. La domanda sorge spontanea, ma può anche essere archiviata dalla Sacra Trimurti, come al solito: in base a quale regolamento si decide il trasferimento di un infermiere o di un operatore, ma soprattutto in virtù di quale regolamento o protocollo, la graziosa Tetta dei Miracoli, trasferisce il personale amministrativo, peraltro non di sua competenza e…audite…audite, chiude a chiave la porta dell’ufficio?. A questo punto urge una pausa…e soprattutto è doveroso l’invito a non meravigliarsi…pare infatti che la chiusura della porta a chiave, rappresenti una prassi, adottata regolarmente nella futura Aos, al cui interno un amministrativo può essere trasferito ad horas, arbitrariamente, sempre su ordine di Santa Tetta della Sanità, una e trina e la porta della sua stanza, viene ermeticamente chiusa con tutto ciò che c’è all’interno, il che nei paesi civili, ma anche nelle contrade meno evolute del massiccio del Monte Pellegrino, viene indicato come “sequestro”. Amene cose di un’amenità unica…Questi tre campioni sono una favola…Er mejo der mejo…grazie De Luca! Questa volta sei andato ben oltre le aspettative…i nostro omaggi alla Giunta e soprattutto alla signora Rosetta D’Amelio, mai dimenticare le signore!  Ma…se prima di concludere questa sofferta puntata sulla crème de la crème, della dirigenza sanitaria in essere,  volessimo dare un’occhiata alle procedure anticorruzione?, facciamo un piccolo esempio pratico e calzante…suvvia, che chiarisca le idee:… se un medico di base si attiva per il ricovero di un suo paziente affetto da una patologia che necessita di un approfondimento diagnostico, cosa fa?, poniamo che si tratti di coronaropatia degenerativa con diabete… il medico prepara la sua bella ricetta che viene consegnata al Cup di Caserta, luogo in cui si stoppa…perché al Cup di Caserta, gli addetti rispondono che non si può prenotare…infatti, scopriamo che all’Aorn non ancora Aos, non esiste una lista d’attesa per ricoveri programmati, ma l’unica modalità di accesso è il Pronto Soccorso. Se esistesse una lista con la programmazione, in Pronto Soccorso non si verificherebbe l’intasamento abituale ed il paziente con coronaropatia degenerativa con diabete, non sarebbe costretto a telefonare disperato al suo medico di base che si sente in obbligo di telefonare al collega in ospedale per raccomandare il suo paziente che si trova a dover “pezzentiare” per un suo diritto…naturalmente parliamo sempre del diritto alla dignità. Ma non finisce qui perché continuando con l’esempio classico…il paziente di cui sopra non viene ricoverato in cardiologia, come sarebbe normale con un ricovero programmato, ma in geriatria soltanto perché diabetico…il problema era cardiologico e non diabetologico ma per giustificare il ricovero d’urgenza, il motivo si doveva pur trovare….Ed hanno fatto bene a trovarlo finché la più bella del reame, la sora Tetta non si decide a predisporre le procedure per la gestione dei ricoveri ed il Ferrante non si decide ad attuare il Piano Aziendale invece di attendere il 5 marzo, come nella peggiore tradizione, paperiando lungo le scale al ritmo di: “Sono inattaccabile…” e pensando “ma come sono bello!”