ASL: MILIONI A “ZEFFUNNO” PER SERVIZI “GIÀ RESI” AGLI IMMIGRATI

(f.n.) – Mondo di mezzo?, se i sospetti dovessero essere fondati non si tratterebbe di un mondo di mezzo, stile Buzzi & Co. ma bensì di un mondo di melma maleodorante e putrido… Che la delibera n. 248 del 27.02.2018 a firma del direttore generale dell’Asl, Mario De Biasio, suscitasse qualche perplessità, che nei maligni si traduce  sempre in “un vago odor di bruciato” ne abbiamo già parlato….che la fatale diffidenza che contraddistingue il nostro pessimo carattere avesse qualche fondamento ne abbiamo addirittura… la certezza. Per chi avesse la memoria opportunamente resettata, ricordiamo che la delibera in questione prevedeva un avviso pubblico per esternalizzare, attraverso onlus o cooperative che dir si voglia e per un importo-bazzecola di circa 1 milione di euro, le attività di assistenza psico-fisica dei migranti adducendo quale motivazione “….la persistenza di situazioni di difficoltà da parte dei migranti nell’accesso ai servizi sanitari del territorio nel ricevere adeguata assistenza sanitaria”. L’importo dovrebbe provenire dal Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI). Fin qui “nulla quaestio”, se, e soltanto chi non vuole ricordare fa il distratto, l’Asl di Caserta non fosse sempre stata dotata di servizi distrettuali, orientati all’assistenza sanitaria agli extracomunitari o migranti (STP). Ad esempio, vogliamo far finta di non ricordare o di non essere a conoscenza, che l’Asl di concerto con la Prefettura, si distinse nel 2010 per l’efficienza dimostrata in occasione di una forte ondata migratoria che vide impegnati i predetti servizi assistenziali, diretti dalla bravissima dottoressa Antonella Guida, presso un Centro Profughi di Capua dove furono accampati centinai di migranti?. Vorremmo forse negare che tutti i Distretti Sanitari dell’Asl sono dotati da decenni di Ambulatori dedicati proprio a tutte le attività assistenziali, previste a favore degli Stranieri Temporaneamente Presenti?, o che sono state stampate centinaia di Carte dei Servizi tuttora vigenti, proprio per l’accesso agli ambulatori? L’ultima, sorcetti miei è del 2017. Del resto…basta consultare l’Albo Pretorio dell’Asl per rendersi conto dell’esistenza di un decennale e consolidato sistema assistenziale per i migranti. Ed è proprio da questa consapevolezza che il “vago odor di bruciaticcio” ha origine, quando si producono “carte scritte” che deliberano appalti da 1 milione di euro. La conferma di quanto sosteniamo, la troviamo, con un romantico sguardo al recente passato a ritroso, esattamente a pochissimi mesi dalla data di pubblicazione della famosa delibera n. 248.  Recuperiamo quindi la delibera n. 621 del 12.05.2017 (!), firmata dalla dottoressa Rosa Montesano (Dirigente Regionale STP/ENI) avente ad oggetto “Progetto Demetra – realizzazione di interventi a bassa soglia, a favore della popolazione migrante e potenziamento rete di assistenza sanitaria. Approvazione Piano Operativo e Finanziario”. Potenziamento rete di assistenza? Ma come si spiega se la delibera del febbraio 2018 e giustificativa del milione di euro parla di “…. persistenza di situazioni di difficoltà da parte dei migranti nell’accesso ai servizi sanitari del territorio nel ricevere adeguata assistenza sanitaria”? Qualcosa non sembra essere esattamente in linea… Ma andiamo a leggere qualche “cosuccia” concernente il Piano Operativo e Finanziario della n. 621/2017 firmata, questa volta, anche da Arcangelo Correra ed Amedeo Blasotti.  Innanzitutto …si dichiara “…che nel corso dell’anno 2016 è stata approvata a consuntivo la rendicontazione delle spese sostenute per le prestazioni di ricovero erogate agli STP dalle strutture ospedaliere pubbliche …nonchè dal Dipartimento Dipendenze Patologiche per gli anni 2013, 2014, 2015 e, per la spesa farmaceutica, per l’anno 2015”. Questa la dimostrazione plateale ed inoppugnabile che i servizi ai migranti esistono e funzionano da anni! Continuando la disamina della n.621/2017, si legge che “…con DCA n. 58/2015 è stata assegnata all’Asl di Caserta la somma di Euro 2.812.196”. Tre milioni di euro o giù di lì! La somma è vincolante per “erogazione fondi assistenza agli stranieri decr. 8/16”. Inoltre, con delibera n. 1188 del 22.9.2017 vengono stanziati ulteriori 876.000,00 euro per mediatori linguistici culturali, presidi sanitari II livello, acquisto arredi e servizi e persino Avvisi Pubblici CO.CO.PRO. per 10 collaboratori professionali sanitari infermieri, per 6 infermieri da adibire al P.o: di Marcianise, 2 assistenti amministrativi e 2 autisti. È appena il caso di dire che ad una organizzazione come questa persino la famosa Protezione civile di Zamberletti farebbe un baffo…Da queste parti i protagonisti di mafia capitale si sarebbero sfregati le mani e sbavato come cocker davanti ad una salsiccia. Tre milioni nel 2017, chissà quanti per quelli “a consuntivo per la rendicontazione delle spese sostenute per le prestazioni di ricovero erogate agli STP dalle strutture ospedaliere pubbliche …nonché dal Dipartimento Dipendenze Patologiche per gli anni 2013, 2014, 2015 e, per la spesa farmaceutica, per l’anno 2015”. Poi, ancora, un altro milione per il personale, ora l’avviso pubblico con fondi europei per gli stessi servizi da 1 milione di euro…. Vago odor di bruciaticcio?, se qualcuno non si affretta a fornire spiegazioni plausibili al popolo sovrano, saranno necessari i filtri per il naso e gli idranti. Se pensiamo che negli uffici di Via Unità Italiana è stata istituita un’apposita commissione, (e si elargiscono altre prebende), con il compito di verificare le determine di liquidazione da parte di ogni dirigente, “ven o fridd ncuoll”! E se pensiamo che, sempre negli stessi uffici, è stato “solennemente” istituito il Servizio Trasparenza ed Anticorruzione, viene da chiedersi se gli stessi uffici non siano dotati di filtri speciali che evitano il soffocamento o se per caso, trovino più divertente o meglio, più conveniente, l’atteggiamento delle tre scimmiette… 

Comments

  1. patrizia ferrar ha detto:

    a faccia è tosta e anche la prsunzione o la certezza di essere intoccabili

    1. La redazione ha detto:

      è proprio accussi’!…

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