“L’ ANNO DELLA CAPRA”: IL NUOVO LIBRO DI GIUSEPPE CARLO COMES

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Secondo la tradizione cinese, il segno della Capra è connotato da «gentilezza, temperamenti miti, timidezza, cordialità e un forte senso della giustizia» come spiega l’autore nell’introduzione

Il libro si presenta come una raccolta di saggi brevi scritti sotto il segno della Capra, iniziato con il Capodanno cinese del 2015.Ogni saggio affronta temi diversi di attualità e spesso gli stessi fatti di cronaca sono spunti per riflessioni filosofiche più ampie.

Un libro sociologicamente perfetto.

Di quella sociologia non finta impegnata, che specula su dati irreali, ma diretta e senza peli sulla lingua. L’individuazione attenta dei veri problemi del paese permette osservazioni obiettive, con le quali risulta davvero difficile non essere d’accordo.

Senza mai distaccarsi dalla realtà, senza mai divagare in solenni e popolusti discorsi fine a se stessi, come ormai siamo abituati ad ascoltare nelle arene politiche. I saggi sono introdotti da una citazione che spesso racchiude il senso del messaggio di quel tema, un espediente per stimolarne la lettura e che, allo stesso tempo, mostra le radici culturali e valoriali dell’autore.

Lo spirito di Carlo Comes ricorda quello della Scuola di Francoforte (di cui pure utilizza alcune citazioni come quelle di Erich Fromm o Theodor Adorno) secondo cui la critica non è qualcosa di astratto ma un’azione pratica per poter apportare il cambiamento ad una società tutt’altro che equa.Il suo è un mosmaiorum moderno che si adatta alle esigenze di un mondo in cambiamento con nuove problematiche sempre più complesse.

Dalle falle della pubblica amministrazione italiana alle possibilità di riscatto delle donne islamiche, dal rapporto stato-mafia alla guerra come male universale, traspare nelle parole dell’autore un’amara consapevolezza delle ingiustizie che attecchiscono la nostra città, il nostro Paese o il mondo tutto, senza però mai abbandonare la speranza, il sano ottimismo e la voglia di lottare per il miglioramento.

Il messaggio del libro è quello di non smettere mai di essere cittadini onesti e continuare a credere, credere soprattutto nei più giovani educandoli ad essere persone critiche e cittadini del mondo. “Forse non è troppo tardi”.