OSPEDALE, ALLA RICERCA DEL PERSONALE PERDUTO…

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(f.n.) – Dopo lo shock coreografico subito, alla vista del vernissage ospedaliero dedicato alla monnezza prima maniera, in attesa del sesto millennio, quando la nostra sopravvivenza potrebbe dipendere dal riciclo, ci siamo chiesti con una certa apprensione, in quale dimensione operasse al momento, tutto il personale in carico alla direzione sanitaria prima dell’avvento…cioè prima dell’arrivo della dottoressa Antonietta Siciliano. Che domanda inutile…naturalmente il sito aziendale riporta la loro presenza al completo in direzione sanitaria…

Ma… ai maligni, allevati alla scuola dei brutti, sporchi e cattivi, punge vaghezza di controllare sul campo …e…meraviglia delle meraviglie… la direzione medica risulta vuota.  A   qualcuno verrebbe persino da ridere…a noi non tanto…

“Direttore Esecutivo di Contratto, dottor Michele Carozza”

Su una porta chiusa a chiave impera questa scritta. Il signor Carozza, un infermiere, presenta da tempo le caratteristiche tipiche di coloro che “stazionano” nelle grazie di qualcuno. Il suddetto gode infatti, del privilegio di avere un ufficio personale, con tanto di frigo personale. Le altre due stanze sono chiuse, mentre in un’altra lavorano due impiegati amministrativi.

Nella terza stanza troviamo la dottoressa Ragozzino,  in esilio forzato…in piena solitudine, così come la dottoressa Casella,  sistemata dal medico competente ben lontano dalla direzione….E non finisce qui…infatti  la Dietista è stata spedita in Geriatria e qua, proprio non si riesce a trovare il nesso…la Dietista in geriatria…boh! Ah, forse il primario segue una dieta particolare … o dipende dall’estro dietetico di chi presiede a cotanta fantasia… Gli assistenti sociali inoltre, sono stati inviati al quarto piano, padiglione D, ma nessuno osi chiedere il perché ciò sia avvenuto! Vorremmo richiamare l’attenzione di quanti in posizione di comando… ehi dico a voi belle gioie!,…appena avrete terminato con successo la battaglia navale e decidete di giocare con la scacchiera ospedaliera…dateci “aurienzo”…Qualche volta, spostando spostando, decidendo decidendo, insomma pazziann pazziann…vi sfiora l’idea che le “figure animate” del cui quotidiano lavorativo decidete a vostro piacimento, ( sì… a vostro piacimento… perché ad ispirare ciò che fate, tutto è tranne la logica), respirano come voi, hanno una sensibilità, vorremmo dire come voi, ma proprio non ci viene, potrebbero avere qualche problema o qualche esigenza o qualsiasi cosa di cui sarebbe umano tener conto?, perché…con tutto il rispetto…se dirigere un’Azienda significa salire sul cerasiello, petto in fuori e voce grossa, spostare le truppe secondo la rivoluzione uterina in atto o l’ipertrofia improvvisa delle gonadi e poi telefonare al politico di turno che ci ha fatto questo bel regalo e dire “tuttappost”, ebbene…cari signori, sarà dura farvelo capire… ma mettetevi bene in testa che… non è così che funziona…Intanto, pensiamo noi a darvi una dritta:  una dipendente che soffre di claustrofobia non può, a 60 anni, essere spostata al 4° piano e sapete perché?, perché ogni volta che deve spostarsi per motivi di servizio, deve fare 8 rampe di scale a piedi. Il datore di lavoro che legge, se legge… dovrebbe intervenire per quanto di sua competenza. Registrato e riferito il quadro dello sfacelo totale, alla cui realizzazione sembra dedicarsi con grande cura e competenza in materia di demolizioni, la direttrice sanitaria,  vorremmo chiedere al dottor Ferrante: egregio, da quanto tempo non si sottopone ad una visita oculistica?, provveda prima di scivolare assieme ai calcinacci e ritrovarsi con l’augusto fondoschiena nel cortile… L’Ospedale è in pezzi, l’igiene non esiste, la cucina è abbandonata a se stessa, le assistenti sociali stanno per scoppiare, le igieniste (rigorosamente soltanto le femminucce… da notare) sono state defenestrate e…un infermiere dirige il  tutto? La domanda sorge spontanea: ma chi svolge al momento i compiti istituzionali della direzione sanitaria? Noi siamo brutti, sporchi e cattivi ma se fossimo belli, puliti e buoni, secondo lei vedremmo qualcosa al di là del nulla assoluto?

Vogliamo ostinatamente credere che lei, dottor Ferrante sia arrivato, come noi, al punto di non ritorno. Riteniamo che con la discarica davanti alla Rianimazione si sia toccato il fondo e si sia persino andati oltre… Noi ci auguriamo che lei si distingua dalla marea di chiacchieroni che, messi alle strette dalle difficoltà evidenti, promettono e minacciano sanzioni e provvedimenti e poi aspettano che decanti al rabbia ed il giusto sdegno e… tutto finisce in gloria…E’ esattamente questo il sistema che ha portato questo Paese allo sfascio e sarà questo il sistema che precipiterà l’Ospedale a livelli infimi.  Questa città rivendica il suo Ospedale come luogo di eccellenza e riferimento; a questa città lei deve risposte chiare. Assuma provvedimenti e pretenda risposte da chi ha fallito soprattutto nei suoi confronti e non tema di inimicarsi i politici o coloro che fanno finta di esserlo…quando la stagione politica che ha generato la sua carica sarà tramontata…come desidera essere ricordato?, come il solito “piazzato” dal politico di turno o come colui che nonostante tutto, non ha guardato in faccia nessuno e ha offerto un senso compiuto alla carica politica?, scelga…questa volta è lei che sceglie! Hasta la vista!