SANT’ANGELO IN FORMIS, I CROLLI RISALGONO A UN MESE FA

(fc) Secondo le testimonianze raccolte a Sant’Angelo in Formis, sono stati due i crolli avvenuti sul muro dell’arco di ingresso alla piazza e sarebbero avvenuti il primo circa due mesi fa e l’altro a distanza di un mese. Quest’ultimo, più grave, è avvenuto dunque a marzo e, secondo un cittadino santangiolese, è stato talmente forte da far tremare anche la sua casa poco distante.

In tutto questo tempo, nonostante la situazione fosse sotto gli occhi di tutti, nessuno ha fatto nulla a Sant’Angelo.  Non sono stati messi ponteggi per evitare altri cedimenti, né si è provveduto a fare alcunché.

Ieri il coordinatore della CISL Funzione Pubblica MIBACT, Claudio Calcara, ha inviato al Ministro Dario Franceschini una lettera aperta di protesta e denuncia della situazione.

Intanto i residenti del borgo sono spaventati: “Abbiamo paura che possa succedere di nuovo”, mi dice uno, “cerco di passare sotto l’arco, solo se strettamente necessario”.

La facciata di ingresso alla piazza è definitivamente devastata, ma ora il problema evidente non è più di tutela del bene, ma quello di garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica.

Alle spalle della Basilica, in alcuni punti, la situazione è ancor più spaventosa: crepe profonde e lunghe solcano il muro romano e lo stesso è totalmente sbilanciato rispetto all’asse del pavimento.

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