CASERTA PERDERÀ IL TRIBUNALE, LA DENUNCIA DELLA CISL: “UNA POLITICA LOCALE INOPEROSA…IL DECRETO AVREBBE POTUTO ESSERE IMPUGNATO”

CASERTA – La CISL Caserta si è espressa sulla perdita del Tribunale di Caserta con una stoccata alla politica locale.

“Settembre si avvicina – si legge nella nota – e con esso la data fatidica che deciderà la chiusura del tribunale di Caserta i cui uffici saranno trasferiti a Santa Maria Capua Vetere, mentre nei locali del capoluogo sarà allocato l’ufficio del Giudice di Pace.

Ricordiamo che con il decreto n.155 del 7 settembre 2012 fu decisa la riduzione degli uffici giudiziari, così nel circondario di Santa Maria Capua Vetere furono soppresse le sedi distaccate di Marcianise, Carinola, Piedimonte Matese ed altre.

Caserta fu conservata come articolazione territoriale del Tribunale di Santa Maria, per ragioni legate all’edilizia giudiziaria e il mantenimento della sede fu autorizzato per un massimo di 5 anni, a decorrere dal settembre 2013.

Nel corso di questo lungo periodo si sarebbe potuto intervenire, muoversi per chiedere di modificare la delibera a livello centrale, lì dove questa cosa poteva essere attenzionata e cambiata. Una situazione gestita assolutamente male politicamente. Nessun politico se n’è preoccupato, nemmeno alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale, l’attuale sindaco Carlo Marino unitamente al consigliere Edgardo Ursomando presentarono infatti una interrogazione all’allora sindaco del Gaudio, chiedendo quale posizione avesse deciso di prendere in merito al decreto 155, tematica poi mai più ripresa in questi due anni di amministrazione.

Stiamo parlando dunque di 5 anni sprecati, persi, in cui nessuno ha fatto nulla per scongiurare questa decisione – precisa Franco Della Rocca, Segretario Generale Cisl Fp Caserta – Sappiamo che al momento su iniziativa di alcuni consiglieri comunali e del Presidente dell’Ordine degli Avvocati è stato istituito un tavolo tecnico presso l’amministrazione comunale, iniziativa che noi come Cisl sicuramente sosteniamo. Questa situazione porterà conseguenze non indifferenti, consideriamo tutto l’indotto che ruota attorno alla struttura del tribunale compresi i dipendenti e gli addetti, gli operatori del settore che al momento si ritrovano senza la cancelleria”.

La politica non è riuscita e non ha voluto impegnarsi a scongiurare la chiusura di questa struttura – insiste Giovanni Letizia, Segretario Genetale Ust Cisl – Un territorio attenzionato come il nostro non può perdere un presidio a tutela della giustizia e della legalità. I presidi di legalità non possono essere chiusi, né indeboliti, anzi vanno rafforzati, già siamo carenti di personale e magistrati. 

La cultura della legalità sul nostro territorio è fondamentale perché sviluppa lavoro, crescita sociale, costruisce cultura che a noi serve assolutamente per richiamare le aziende, affinché il territorio si sviluppi e cresca”.

Chiaramente adesso non è da ricercare in ambito locale la possibile svolta in positivo del controverso destino del Tribunale di Caserta, a meno che di un miracolo, ma la Cisl di Caserta metterà in atto, anche congiuntamente, ogni iniziativa utile a ritardare se non scongiurare questa possibilità che favorirebbe un sicuro disagio sociale.

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