OSPEDALE & ASL… CLASSE SENZA EGUALI… SENSIBILITÀ SENZA LIMITI

(f.n.) –  I rapporti umani sono fondamentali e prescindono da ogni interesse o convenienza… ed anche da ogni urgenza mediatica. Oggi la nostra attenzione va a coloro che affollano le sale d’attesa dei reparti di oncologia, a coloro che, seduti su una sedia di ferro, talvolta con lo schienale troppo rigido o appoggiati al muro con la testa china, assorti nei propri pensieri, attendono il loro turno….attendono che un voce scandisca il loro nome ed indichi loro la saletta interna, dove si sottoporranno alla cura chemioterapica… il nostro pensiero oggi, è per coloro che, nella loro qualità di vittime di un sistema a sua volta malato, hanno voluto commentare i nostri articoli sui disagi e le inefficienze della sanità, con particolare riferimento a dimensioni esistenziali che hanno subito mutamenti drammatici,  a causa di patologie gravi e talvolta irreversibili, richiedenti cure e assistenza particolari e che registrano da parte della sanità locale, sia essa riferita all’Azienda Ospedaliera o all’Azienza sanitaria, un atteggiamento “estraneo”, un’assenza di partecipazione e sensibilità che contribuiscono ad accrescere il senso di solitudine del malato, soprattutto del malato che deve sottoporsi alla chemioterapia….A chi si rizza sulla coda come una vipera sibilante a difesa dell’indifendibile, vogliamo segnalare il “nostro” disagio, quel senso di profonda vergogna che abbiamo provato, noi, in sostituzione del vostro, perennemente assente,  leggendo le parole di un uomo che vede la sua compagna di vita, soffrire…e non può fare nulla dinanzi alla vostra vergognosa indifferenza… “Mia moglie  ha un tumore osseo – scrive – e necessità di ausilii e farmaci direttamente dispensati dall’Asl di Caserta. Ero al Palazzo della Salute e dopo 4 ore mi misi a piangere. Si a piangere! Non mi sono mai sentito così male in vita mia… Mai così umiliato. Non conosco le motivazioni dello sconquasso che alberga in quei luoghi ma la maggioranza delle persone con cui ho avuto contatto oltre a non aver nessun tipo o livello di empatia, devo dire che erano assolutamente maleducate…”  E poi c’è Annalisa, il cui padre ha un tumore ed ha bisogno di ausilii che ovviamente devono essere ritirati all’Asl…. “Mi stanno facendo girare a vuoto da tempo…non ce la faccio più…per mio padre farei qualsiasi cosa, ma essere trattati come pacchi che devono andare a destra e a sinistra, è assurdo…qui si lasciano morire le persone…” Continuiamo nella lettura ed incontriamo Michele che nutre le nostre stesse aspirazioni proibite…quelle di salire su una ruspa e procedere…in questo caso verso il reparto interessato al problema… “Si difendono tra loro – scrive Michele – senza un pizzico di autocritica. Solo la caposala Cusano si muove avanti ed indietro. L’altra caposala non c’è mai e gli infermieri corrono…il dottore piccolino non ti guarda nemmeno in faccia ed il primario non si sa nemmeno come è fatto. “… E poi c’è Antonella…poche righe amare…violente nella loro acuta drammaticità… “Una volta un ragazzo è svenuto nella sala d’attesa – scrive Antonella –  e sono dovute correre le infermiere del reparto di fronte. Nessun medico è uscito tranne una dottoressa di passaggio che ha chiamato la caposala Caterina…” E adesso silenzio, per favore….continuate pure nel vostro sport preferito della vigilia di ferragosto: quello di orchestrare gli incarichi  secondo la tabella di marcia preorganizzata. Il lato drammatico di tutto questo è che…non fate neanche ridere…  

 

 

 

 

 

Comments

  1. basta ha detto:

    Sapete quale è la cosa assurda ? Volevo lasciare anche io un commento ma facendo cognomi e nomi delle persone coinvolte nella storia. Mia moglie mi ha convinto a non vfarlo perchè ha paura che poi potremmo essere identificati e trattati in malomodo. Se si arriva a questo significa che siamo nel baratro più profondo.
    E dato che non abbiamo i soldi per poterci curare privatamente mi ha pregato , si , pregato di non farlo.
    Comunque sappiate che lo schifo che devo subire al palazzo della salute ogni volta ogni santissima volta mi fa star male.
    Schifo quel posto e schifo alcune persone che lavorano li ma non possiamo fare altro.
    Si soffre cazzo si soffre e si cerca alcune volte almeno una morte onorevole.
    Siete dei bastardi !

  2. stanchi ha detto:

    Noi ormai ci stiamo abituando al peggio. Ogni volta che devo prendere degli “ausili” che l asl rilascia a mia madre e’ come andare in autostrada contromano. Poi dopo che si e’ aggravata sono arrivati ache i farmaci da prendere. E quindi i viaggi in autostrada diventano 2. Esistono due categorie di persone quelle gentili che cercano di risolvere qualcosa che loro purtroppo non possono risolvere ma almeno sono gentili e quelli che ormai non ti guardano neanche in faccia.
    Per gli ausili potremmo pure farne a meno comprandoli di tasca nostra e qualche volta così abbiamo fatto. Ma i farmaci non possiamo.
    Non ci potete trattare cosi non e’ giusto

  3. basta ha detto:

    Io invece voglio parlare della farmacia di santamaria capua vetere, ogni volta che devo prendere i miei farmaci e’ un terno allotto. molte volte il farmaco c e’ altre mi dicono di ripassare dopo un paio di giorni. Le dottoresse e i dottori che sono li si vede che sono pochi e noi alcune volte facciamo file lunghissime. ci diamo anche i numeri da soli.
    c e sempre qualche cosa che non va ed io sono fortunato. la mia malattia non e’ grave. ci sono persone che hanno brutte malattie e sono vecchie e pure da sole devono fare la fila anche di ore
    Perche’ ci fanno stare cosi ?

  4. nowinfrancia ha detto:

    Buon giorno. Mi accodo anche io a questa lunga serie dicommenti. In questo momento mi trovo in Francia dove spero si possa fare quello che in italia e in specialmodo in campania ci hanno detto che era impossibile o che ci volevano circa 10 mesi o 42 mila euro (cazzo ma nessuno controlla ). A questo punto abbiamo deciso con mio marito di trovare una strada diversa e per fortuna abbiamo la possibilità economica per farlo. Mi aggancio al discorso della poca sensibilità e sciatteria che abbiamo anche noi ritrovato al fantascentifico palazzo della salute ,sciatteria unica. Anche noi più di una volta ci siamo guardati negli occhi e non sapevamo se ridere o piangere. Interminabili salite e discese per que piani alla ricerca di una benedetta firma di qualche foglio di carta. Sciatti incompetenti e menefreghisti . Bastano queste tre parole per delineare quello che si vede in quel palazzo.
    E dopo le differenze riscontrate non posso dire altro che BASTARDI !

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