TERMOVALORIZZATORE E RISTORI AMBIENTALI, ZINZI: “DISPARITÀ TRA TERRITORI, LA TRASPARENZA SIA PRINCIPIO CARDINE”

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audizione ristori TERMOVALORIZZATORE E RISTORI AMBIENTALI, ZINZI: “DISPARITÀ TRA TERRITORI, LA TRASPARENZA SIA PRINCIPIO CARDINE”NAPOLI – La III Commissione speciale ‘Terra dei Fuochi, bonifiche ed ecomafie’ della Regione Campania si è riunita per fare il punto su “Termovalorizzatore di Acerra, Osservatorio Ambientale e compensazioni/ristori ambientali per i Comuni viciniori”.

All’audizione, presieduta dal consigliere regionale Gianpiero Zinzi, hanno partecipato la segretaria della Commissione Maria Muscarà, il consigliere regionale Michele Cammarano; il sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo; gli assessori del Comune di Maddaloni Salvatore Liccardo (Ambiente) e Caterina Ventrone (Cultura); il responsabile degli impianti in Campania per la A2A Ambiente spa, Simone Malvezzi; il commissario di Fare Ambiente per Napoli e provincia, Vincenzo Scatola; il dirigente dell’Ufficio XIII UDCP della Giunta regionale della Campania, Romeo Melillo. Assenti i Comuni di San Felice a Cancello e Santa Maria a Vico.

La seduta ha preso le mosse dalla richiesta avanzata dal Comune di Maddaloni e fa seguito ad una prima audizione del Gennaio 2016 e ad un’interrogazione sempre relativa allo stesso oggetto, ossia il mancato inserimento dei rappresentanti dei Comuni limitrofi al Termovalorizzazione di Acerra nell’Osservatorio regionale istituito per vigilare sul corretto funzionamento dell’impianto.

“A distanza di due anni – ha dichiarato Zinzi – chiediamo ancora lumi alla Giunta regionale su una disparità tra i territori che è inaccettabile e il cui protrarsi sta determinando un grave pregiudizio ai danni delle comunità locali che subiscono la vicinanza del Termovalorizzatore, senza tuttavia avere la possibilità di vigilare sul corretto funzionamento dello stesso. Garantire ai cittadini il diritto ad una corretta, trasparente e documentata informazione è un principio basilare, soprattutto in un territorio come il nostro. A questo si affianca poi la necessità di fare luce sui ristori ambientali, riconoscendo ai cittadini dei Comuni viciniori all’impianto i vantaggi legati alla compensazione ambientale”.