ASL, VETERINARI: RIFLETTORI SUL CONCORSO

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Veterinari, concorso sul vetrino… Esiste un decreto del Presidente della Repubblica che regolamenta la disciplina concorsuale per il personale dirigenziale del servizio sanitario nazionale e l’articolo 36 detta ed identifica i requisisti  specifici di ammissione nei seguenti: Diploma di Laurea in medicina Veterinaria; Specializzazione nella disciplina oggetto del concorso: Iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Veterinari, attestata dal certificato in data non anteriore a sei mesi rispetto a quella di scadenza del bando…Prendiamo atto e poi…scopriamo che esiste allo stato, una delibera, la 1494  del 27 novembre 2018, relativa al concorso pubblico per titoli ed esami per l’assunzione a tempo indeterminato di 51 veterinari…che ha tutta l’aria di essere l’anticamera di uno di quei concorsi tipici che di “trasparente e rispettoso” delle regole, hanno poco o niente. Nell’elenco degli idonei, che sono 916, esiste la prova certa (curricula ed autodichiarazioni degli stessi concorrenti, peraltro pubblicati sul sito della stessa Asl) che vi sia un numero cospicuo di professionisti, che sono stati inseriti tra gli idonei a partecipare, senza possedere la specializzazione nella disciplina oggetto del concorso né in una disciplina equipollente o affine ai sensi del decreto ministeriale del gennaio 1998. È addirittura ovvio che, ad una prima analisi, una ventina, ma potrebbero essere molti di più, dei professionisti che hanno inviato la domanda, perché sostenuti da corpose raccomandazioni politiche o favoriti dalla vicinanza con dirigenti apicali dell’Asl, nella speranza che nessuno se ne accorgesse. Soltanto l’intervento della Procura adesso, potrà far luce sui meccanismi perversi che presiedono alle selezioni dei “più meritevoli” in questa provincia e nei diversi settori professionali e come possa essere considerato legittimo un concorso che prevede: 916 partecipanti idonei; 45 ammessi con riserva; 29 non ammessi. Tra l’altro chi paga la commissione che ha valutato i titoli per la sola ammissione?, chi si è assunto la responsabilità di inserire in elenco, professionisti senza i requisiti di legge?, chi controlla che vengano rispettate le norme?, chi ha dato l’ok per procedere, ma soprattutto perché tanta fretta nell’avvio delle procedure?… la furia di concludere la dice lunga sulla differenza che passa tra i concorsi trasparenti ed i pastrocchi…e si potrebbe scrivere un trattato sull’Asl e sull’attuale gestione…  vuoi vedere che i soliti noti cercano di dare fondo al barile prima che arrivi il neo commissario? Hasta la vista!