ABBATTUTI I PRIMI 21 PINI: L’AMMINISTRAZIONE MARINO VA AVANTI SORDA AD OGNI APPELLO

0

CASERTA – Quindi fu soltanto un’illusione quando, a seguito dell’appello degli ambientalisti della città di Caserta, si sospese l’autorizzazione per il taglio dei 160 alberi, dopo che l’operazione di abbattimento fu decretata perché costituivano un ostacolo per la viabilità e un pericolo per la pubblica e privata incolumità. Infatti, mercoledì è iniziato l’intervento che ha interessato l’abbattimento di 21 pini. “Si tratta di alberi già disseccati si legge nella relazione del dirigente del settore in quanto oggetto di un forte e irreversibile attacco di cocciniglia e che rappresentano pertanto un pericolo anche per la stabilità stradale e quindi a elevato rischio caduta”.

Ciro GUERRIERO

A nulla sono valse le richieste di chiarimenti nel merito da parte del Presidente di Caserta Kest’è, dott. Ciro Guerriero, il quale indignato del comportamento omissivo da parte dell’amministrazione comunale, afferma: “Secondo me, non tutti gli alberi in questione devono essere abbattuti perché alcuni si trovano in uno stato di vitalità ottimale e nulla lascia ipotizzare il verificarsi di situazioni pericolose. Un discorso a parte meritano invece le grevillee robuste di Corso Trieste, continua Guerriero, una sessantina in tutto. In questo caso, prima di decretare l’abbattimento, l’amministrazione, doveva chiedere suggerimenti agli agronomi per valutare la possibilità di limitare i danni con interventi alternativi. Ipotesi che non ha preso in considerazione la giunta del Palazzo Castropignano, visto che per le operazioni di abbattimento ha già deciso di sborsare complessivamente 83 mila euro, mentre ammonta a circa 180 mila euro l’importo messo a gara per la potatura che in città non viene effettuata da almeno cinque anni. A tal proposito rinnoveremo la richiesta di chiarimenti di una vicenda che interessa i cittadini, visto che vengono spesi i loro soldi, con l’augurio che questa volta il Sindaco ed i dirigenti dei competenti uffici rispondano alle nostre domande”, conclude Guerriero.