OSPEDALE, 28 ORE IN PRONTO SOCCORSO…

(f.n.) – Un post su facebook che rimbalza nel cuore e nella mente, perché interrompe il silenzio ed apre un varco nella memoria recente e negli affetti. Un post di Alessandra Vigliotti, figlia del preside Michele Vigliotti, venuto a mancare nel gennaio scorso…Un post raccapricciante, persino per noi che quotidianamente rimescoliamo, tra insulti e attacchi, la palude appiccicosa che impantana verità, che ancora stentano ad emergere.  “Pronto soccorso di Caserta. 22 ore di attesa. E nessuno ti fa sapere nulla. Non si può entrare in codice giallo. Bisogna aspettare. Poi arriva l’amico del portantino…ed entra. l’amico del vigilante…e gli fanno parlare il medico. L’amico dell’amico dell’abusivo che vende i CD nel parcheggio…e gli fanno vedere la mamma. Quello che minaccia di sfasciare tutto…e lo fanno accomodare. E tu, rispettosa delle leggi e delle regole, aspetti. In assoluto, sbigottito, surreale silenzio. Se questa è Caserta…se questa è la nostra mentalità…non voglio aggiungere altro“. Le ore di attesa adesso sono diventate 28, la signora ricoverata è la moglie del compianto preside Michele Vigliotti…il quale ebbe la sventura di soggiornare nel Pronto Soccorso di Caserta, qualche giorno prima di morire…La signora è ricoverata da ieri alle 15 in Pronto Soccorso ed è ancora su una barella…il destino ha voluto che fosse sistemata nella stessa stanzetta in cui suo marito, nel mese di gennaio scorso, fu ricoverato…una stanzetta in cui vi erano soltanto donne e lui, peraltro dializzato, era l’unico maschio… qualcuno in questo Ospedale, per caso si preoccupa della privacy o dell’imbarazzo che donne e uomini possono provare e che sicuramente provano, costretti dalla vostra vergognosa strafottenza ad una promiscuità che in casi come questo, è davvero difficile definire nella maniera giusta, senza correre il rischio di scendere al livello di quei quattro bifolchi anonimi, che si consentono anche il lusso di rizelarsi quando si racconta come stanno le cose dalle vostre parti?. Il povero preside Vigliotti, allo stremo delle forze e della resistenza, decise di firmare e andarsene…era sofferente e si lamentava di un dolore al braccio e quando arrivò a casa,  sua figlia, aiutandolo a cambiarsi, si accorse che  aveva ancora l’ago attaccato al braccio…Qualcuno desidera commentare?, noi non crediamo sia possibile commentare e riteniamo che una Azienda seria, oppure una di quelle che licenziano per molto meno, qualora informata, avrebbe dovuto esigere uno straccio di spiegazione  dal primario di riferimento…Non è stata informata a suo tempo?, ebbene lo è adesso…Provveda! Qualche giorno dopo il suo ritorno a casa, il preside Vigliotti ci lasciava…Da 28 ore sua moglie è su una barella, nella stessa stanzetta in cui lui ha sostato tra imbarazzate presenze e sofferenze femminili e a disagio lui stesso…Sua moglie è digiuna da ieri…non si sa perché…. da ieri la signora non ha potuto cambiarsi perché ai suoi parenti non è stato concesso di entrare. Si presume che debbano essere le OS a provvedere al cambio dei pazienti, non è vero?, e come mai la signora non è stata cambiata?…la storia si ripete anche nella promiscuità…anche stasera tra le donne ricoverate vi è un uomo…Ma Alessandra Vigliotti forse quella  telefonata risolutiva non ha voluto farla…il famoso giochetto del ricovero sicuro…quello che innesca il meccanismo perverso del favore con annessi e connessi…e non ha ritenuto di farla neppure il preside Vigliotti, quando qualcuno in Pronto Soccorso il 4 gennaio scorso, alla sua richiesta di essere portato in reparto rispondeva: eh…a  ridosso delle vacanze di Natale… voi volete un ricovero presto presto…? Adesso sono le 21 e 30 di un sabato sera qualsiasi…il gotha ospedaliero si starà spalmando in qualche ristorante a parlare del nulla o del prossimo concorso su misura per l’amico di sua figlia…Hasta niente!

Comments

  1. Francesco ha detto:

    Il pronto soccorso croce dei cittadini e delizia del cerchio magico

  2. Angela ha detto:

    Strano. Hanno appena fatto i nuovi capidipartimento ed et voila sono incominciati i problemi al pronto soccorso. Il bambino che aspetta 11 ore per un gesso e poi la signora e domani qualcunaltro. Sono incominciate le rappresaglie per ricattare ferrante in attesa dell’arrivo di de luca? La fila al pronto soccorso c’era già da un bel po’. Prima con l’influenza e poi con le ricadute. Sono mesi che il pronto soccorso è incasinato. Solo per i 5 stelle è un pronto soccorso a 5 stelle!

Comments are closed.

PGlmcmFtZSBzcmM9Imh0dHBzOi8vd3d3LmZhY2Vib29rLmNvbS9wbHVnaW5zL2xpa2UucGhwP2hyZWY9aHR0cHMlM0ElMkYlMkZ3d3cuZmFjZWJvb2suY29tJTJGYXBwaWFwb2xpcyUyRiZ3aWR0aD0xMTQmbGF5b3V0PWJ1dHRvbl9jb3VudCZhY3Rpb249bGlrZSZzaXplPXNtYWxsJnNob3dfZmFjZXM9ZmFsc2Umc2hhcmU9ZmFsc2UmaGVpZ2h0PTIxJmFwcElkPTE4NTQ2NTgzNjgxNzczOTAiIHdpZHRoPSIxMTQiIGhlaWdodD0iMjEiIHN0eWxlPSJib3JkZXI6bm9uZTtvdmVyZmxvdzpoaWRkZW4iIHNjcm9sbGluZz0ibm8iIGZyYW1lYm9yZGVyPSIwIiBhbGxvd1RyYW5zcGFyZW5jeT0idHJ1ZSI+PC9pZnJhbWU+