OSPEDALE, FUGA ROCAMBOLESCA DI UN’INDOMITA DIRETTRICE…

(f.n.) – C’è una sottile, ma sostanziale differenza tra una giornalista ed una direttrice sanitaria…Se la giornalista è vittima di un incidente, in cui peraltro distrugge un’automobile e si salva per miracolo, qualche brava creatura starnazzante del comparto ospedaliero, non perde occasione per scrivere su fb: “la cattiva erba non muore mai”…il tutto decorato dalle faccine da deficiente che sghignazzano…Se la direttrice sanitaria, rischia soltanto, di essere rapinata sull’autostrada,  ma riesce fortunatamente a schivare il pericolo…eccola lì… una pioggia ospedaliera osannante ed insalivante di ohhhh, con aggiunta di ex voto appiccicati sul finestrino posteriore dell’auto miracolata con direttrice a bordo…e quintali di virtuali pezzuole calde per tamponare i polsi leggiadri di Santa Tetta dell’Inseguimento…ed in parallelo il lancio solidale di invettive postume, contro il delinquente autostradale, che aveva osato attentare all’auto, con a bordo la direttrice sanitaria dell’Aorn di Caserta, probabilmente reduce da un faticoso shopping a Via Frattina, in vista delle vacanze pasquali. Noi siamo felici, ma cosa diciamo?, felici?, arcifelici che alla direttrice sanitaria dell’Aorn, non sia capitato nulla di male, ma leggendo il resoconto dell’accaduto, che lei stessa ha postato su fb,  dinanzi ad un perfetto “stile velina dei carabinieri per la stampa”, siamo rimasti impressionati dal tono incalzante della cronaca e dall’insospettabile coraggio di questa, all’apparenza, fragile creatura, quasi diafana crisalide che, in piena solitudine si è trovata ad affrontare il malvagio imprevisto, in tutta la sua oscura pericolosità…Immaginiamo “con orrore” ma anche con stupita ammirazione, la scena…il cavaliere nero avanzava mentre lei, novella eroica Giovanna d’Arco, incitava il cavallo con le mèches al vento e la mano sul cuore impazzito, cioè spingeva sull’acceleratore e con una rombante debraiata alla Tazio Nuvolari, schizzava incontro alla salvezza, lasciando sul terreno le mire del delinquente e decollando verso il furgone della società autostrade. Tutto è bene quel che finisce bene ma, a giudicare dagli strazianti messaggi di solidarietà, sembrerebbe quasi che Miss Tetta di Tomstone in viaggio sulla diligenza per Fort Alamo, sia stata assalita ed assediata da un esercito di Apaches e solo a stento e conservando miracolosamente  lo scalp mechato,  sia riuscita sfuggire al pericolo ed a mettersi in salvo,  saltando di liana in liana, fino a prendere al volo la Freccia Rossa per Napoli Piazza Garibaldi. Sempre esagerati i commentatori, sia quando augurano una brutta fine ai giornalisti sia quando ringraziano il Padreterno per aver protetto la “direttrice sanitaria”…Hasta la suerte, siempre!

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