MUORE A 78 ANNI GIANNI DE MICHELIS

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E’ morto Gianni De Michelis, Socialista di spicco dell’era Craxi.

Dal 1976 al 1993 deputato socialista, più volte ministro e protagonista della Prima Repubblica, si è spento all’età di 78 anni.

Era nato a Venezia il 26 novembre 1940, laureato in Chimica industriale, De Michelis è stato docente universitario. Da ministro degli Esteri aveva firmato per l’Italia, tra le altre cose, il Trattato di Maastricht.

Gianni De Michelis nasce da una famiglia benestante nel 1940 e si impegna in politica fin da giovanissimo: dopo essersi laureato in chimica all’Università di Padova nel 1963, nel 1964 è già assessore all’urbanistica del comune di Venezia. Dotato di un’intelligenza brillante, legge molto, parla bene e adora divertirsi. Si dedica a tempo pieno alla politica, scala i vertici del Psi come membro della corrente di sinistra “Alternativa socialista”, guidata da Riccardo Lombardi, e nel 1976 diventa deputato alla Camera. Ad una riunione del Psi conosce un giovanissimo Bettino Craxi e abbraccia la sua visione di una sinistra nuova, un’idea del futuro grandiosa e visionaria. Gianni appoggia la candidatura di Craxi alla segreteria del Psi, anche quando la sua corrente d’origine lo abbandona. Appena Craxi diventa segretario, lo nomina membro della direzione nazionale. De Michelis dirà poi che “Se Craxi era Garibaldi, io ero il suo Cavour”.