PENSIONATI PRONTI A MARCIARE A ROMA, CGIL “NON UN PESO, MA UNA RISORSA”

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CASERTA – Si è tenuta quest’oggi la conferenza stampa CGIL, CISL e UIL Caserta tenutasi a via Ferrarecce per parlare della prossima manifestazione di sabato 1 giugno in favore dei pensionati. Una manifestazione che, secondo Vittorio Guida, segretario generale dei pensionati UIL, entra a far parte di un disegno ben più grande: “Ci saranno altre manifestazioni fino a fine giugno. Sabato sarà il momento dei pensionati, una realtà precaria soprattutto al sud. Il Governo li considera solo un costo da una parte ed un bancomat dall’altra – riferendosi a Quota 100 e il reddito di cittadinanza – Con il Governo Gentiloni avevamo stretto un accordo per sbloccare l’indice Istat sulle pensioni, ma non è mai entrato in vigore. Le tematiche sono tante, e non solo queste, ma ci mobilitiamo per smuovere il muro di gomma che ci circonda, per smontare il principio del ‘non ascolto’; ed è per questo che lo slogan ‘Dateci retta’ è azzeccato”. Michele Guadamonici della CGIL è più diretto: “Dobbiamo proporre all’attenzione governativa le questioni delle prossime settimane e si dovrà prendere la responsabilità delle sue azioni, che sta dividendo l’Italia. I pensionati aumentano, saranno oltre il 30% nel prossimo decennio. Con le prossime mosse, le pensioni ‘normali’ saranno enormemente tagliate. Noi ci faremo sentire, dicendo ‘noi ci siamo’ al governo. Non siamo un peso, ma una risorsa”. Gianni Letizia comprende nel suo discorso anche i giovani: “Iniziativa 1 giugno è in linea con altre iniziative iniziate il 9 febbraio. Funzione pubblica 8 giugno, 14 i meccanici, 21 il tema del mezzogiorno. Strategia a livello nazionale, difficoltà di interlocuzione con governo. Si era fatta un’apertura il 9 febbraio, dove c’erano 200mila persone, dimostrando vitalità CGIL, CISL e UIL. Iniziative  vogliono aprire discussione con il Governo, mettendo al centro i veri diritti di cui ha bisogno il Paese. Il diritto alla salute conta per tutti, aspetto importante. Il Governo non ha investito in lavoro e cultura, tende a dividere il paese. Questo paese ha bisogno di lavoro, grande priorità. Serie questioni che impongono una chiamata forte a scendere in piazza Deve essere qualcosa di intergenerazionale. Sconfessiamo l’idea che gli anziani tolgono ai giovani: gli anziani hanno costruito per loro, sono la storia di questo Paese, e i giovani devono abbeverarsi a questa fonte. Questo governo non ha fatto niente per i giovani: bisogna muoversi per un cambio di rotta politico del Governo”.