CONVEGNO DELLA REGIONE CAMPANIA SULLA “MEDICINA DI GENERE”

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LUNEDÌ 10 GIUGNO DALLE ORE 9 – AUDITORIUM DELL’ASSESSORATO ALLA SANITÀ (Centro Direzionale – Isola C3) – NAPOLINAPOLI – Parteciperà, tra i numerosissimi ospiti d’eccezione, anche il governatore Vincenzo De Luca alla giornata dedicata alla “medicina di genere” che si svolgerà lunedì all’Assessorato dalla Sanità. (LEGGI IL PROGRAMMA)

La Medicina di Genere (MdG) rappresenta oggi uno degli ambiti di ricerca che meglio esprime la complessità della vita dell’individuo, rappresentando quindi un approccio biomedico finalizzato a prevenire diagnosticare e curare tutte le malattie comuni ai due sessi e che spesso incidono diversamente su uomo e donna. E’ ormai noto a tutti l’impatto che alcuni fattori quali genere, ambiente, stili di vita e condizioni socio-economiche esercitano sulla salute dell’individuo. Tali fattori oggi, oltre ad essere considerati significativi determinanti di salute, sono in grado di condizionare i percorsi diagnostici ed intervenire sugli outcomes delle terapie. La medicina di genere oggi si connota quindi come la medicina di uomini e donne con differenti livelli culturali, inseriti in particolari contesti ambientali e sociali capaci di determinare differenti stili di vita e di comportamento. Attualmente, sia a livello nazionale che internazionale, a fronte di evidenze consolidate di differenze di genere in medicina, non si rileva una opportuna attenzione al problema nella pratica clinica e nei corsi di formazione sanitaria. Nel corso dell’ultimo ventennio le politiche sanitarie nazionali e regionali hanno intensificato azioni di sensibilizzazione nei confronti delle differenze di genere. Secondo le organizzazioni internazionali, la salute e la medicina di genere sono un obiettivo strategico sia per la sanità pubblica che per l’appropriatezza della prevenzione e della cura. L’emicrania rappresenta oggi uno degli ambiti di indagine più interessanti rispetto alle differenze di genere, che colpisce il 12% degli adulti in tutto il mondo con una prevalenza tre volte maggiore nelle donne. l’emicrania ha un forte impatto sia sulla qualità dello vita che sui costi diretti e indiretti sostenuti dalla società e viene ormai considerata un importante problema di salute pubblica, d’altronde tutti gli organismi internazionali, compresi gli organismi istituzionali europei, hanno raccomandato che le attività di ricerca, sia preclinica che clinica, tengano conto di queste differenze promuovendo lo sviluppo di una medicina di precisione e personalizzata, di una medicina quindi sempre più su misuro per ciascun individuo.

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