LA RESA DEL… CONTE

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Il Premier Giuseppe Conte

Di Francesca Nardi

Da una certa povera destra ad una incerta povera sinistra…passando per un improbabile centro, mobile per tutte le stagioni… parimenti assai poco credibili, parimenti immemori di quanto accade a due metri da qui… ma tutti, allineati e coperti ai nastri di partenza…con la lingua “mezza fuori” alla Fantozzi…per rivendicare spazi e posizioni…esibendo un diritto che nasce, pasce e muore unicamente nelle loro teste e nella loro autoreferenzialità…Eccoli …apparentemente inconsapevoli del nulla prodotto al di là dell’appropriazione indebita dei meriti altrui, disciplina in cui brillano tutti ai primi posti ex aequo… “Inguacchiare” alla spicciolata e chiacchierare, sì…quello sì…hanno chiacchierato molto…persino troppo…tutti… tranne quel bel gruppetto di “bravi cristiani” che hanno taciuto in Parlamento e sul territorio…quei tribuni che Terra di Lavoro ha mandato in Parlamento e al Senato e che passeranno senza lasciare traccia…e di alcuni di essi… unico caso nella storia politica di questa Terra, non si ricorderanno neppure i nomi…Non si inferisce sui vinti è vero, ma i presuntuosi e saccenti, adesso devono tacere…,pudicamente tacere…La Sanità di Terra di Lavoro, da sempre attraversata da venti inarrestabili di favoritismo, corruttela, illegalità… oggi si conferma a tutti gli effetti terra di conquista, una sala d’attesa elettorale, nulla che valga l’eventuale “spreco” di eccellenze ma…nessuno, non uno solo dei 14 tribuni, ha emesso un fiato a difesa del territorio e del suo diritto ad una gestione sana ed integra della Sanità e dell’Assistenza…Non un solo fiato.. e sarebbe stato utile per salvare la faccia…almeno quella… per ribellarsi a scelte discutibili in tutti i sensi…e pretendere il “migliore di tutti” per la gestione della Sanità di Terra di Lavoro, il “migliore di tutti” per la gestione dell’Aorn di Caserta…perché un tribuno della gente, pretende il “migliore di tutti” per la sua gente…e non si rintana dietro le parole, dietro le contraddizioni, dietro le battaglie fotocopiate o facendosi i selfies ogni volta che cambia pettinatura…e lo stesso dicasi per i vari segretari e presidenti di partito, sempre in guardia sui social a trovare il pelo nell’uovo del nulla ma… in casi come questo… sempre altrove. E allora Terra di Lavoro merita di più…la comunità di questo territorio massacrato, merita di più…Basta riciclare!, ,,,nessun termovalorizzatore delle Idee per quanto ultramoderno sia, riuscirà a rendere credibile un politico se la storia delle cose e degli uomini ha già dimostrato che non lo è. Con un discorsetto maligno, leggermente minatorio e totalmente privo di dignità politica, l’altra sera il premier Conte, ha sparso i semi della sua improbabile saggezza sul popolo “stupetiato”…Tutto sommato ha reso quello che gli avevano inaspettatamente regalato, senza meriti specifici…al di là della tintura nero-accentuata, nessun segno particolare o altro… degno veramente di nota …Ma noi…di cosa parliamo?, del ciclo rituale della solita illusione?, della mistica isteria collettiva che adesso vuole giustizia?, e non si interroga sulla deriva di sé e delle sue emozioni?,… di cosa parliamo? Forse dovremmo fermarci…almeno il tempo di chiederci se siamo davvero quello che sosteniamo di essere …se la nostra pretesa di giustizia abbia un riscontro nelle nostre azioni quotidiane, se la nostra pretesa di solidarietà abbia riscontro nel nostro vivere ed agire…se siamo consapevoli del punto di non ritorno, che stiamo raggiungendo e se siamo soprattutto consapevoli della responsabilità che stiamo per assumerci, qualsiasi siano o andranno ad essere le nostre scelte e qualunque sia il senso di ciò che ognuno di noi, a breve sciorinerà, impunemente, sui social…