OSPEDALE, CARENZA DI PERSONALE AL TIN?, URGONO RISPOSTE…

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(f.n.) – La politica del “fall parlà” ha fatto il suo tempo…oggi sarebbe opportuno che dalle stanze dei bottoni si decidessero a rispondere e a replicare puntualmente, soprattutto quando le questioni sollevate, risultano essere di interesse collettivo e riguardano la nostra salute ed il nostro benessere ed anche, in alcuni casi, la nostra sopravvivenza. La denuncia per “demansionamento” presentata delle tre infermiere dell’Aorn di Caserta, ha provocato molte perplessità, soprattutto per il ragionamento “a cascata” che è derivato dalla lettura dei fatti. La carenza di operatori socio sanitari, nella UOC di Ginecologia dell’Aorn di Caserta, avrebbe creato le condizioni per il demansionamento e la dequalificazione delle tre infermiere, in servizio presso il reparto di Terapia Intensiva, che hanno denunciato di essere costrette a svolgere un lavoro differente rispetto a quello cui erano destinate. Le perplessità nascono nell’immediato, quando leggiamo “TIN” ma…la ridda di ipotesi, tutte orrende, dovrebbe infrangersi e scomparire, secondo qualcuno, contro il muro inossidabile ed obbligatorio del “diamo per scontato che siano tutti in buona fede?” oppure “diamo per scontato che l’infermiera, dopo aver chiuso il sacchetto dei rifiuti ospedalieri, sia andata a disinfettarsi e a cambiarsi prima di tornare vicino all’incubatrice?” Noi non diamo per scontato assolutamente nulla. E il signor Riccardo che commenta in qualità di padre, ha perfettamente ragione e ne riportiamo le parole: “Mi auguro sia una bufala, mi auguro seriamente sia uno scherzo, perché se è vero che le infermiere della terapia intensiva neonatale, prima di prestare assistenza ai bambini, chiudono i rifiuti speciali, denuncio tutti. Dal primario a ognuna delle infermiere, perché un mese fa ho avito mio figlio ricoverato e abbiamo avuto problemi molto seri. L’Azienda deve smentire, fare chiarezza. Assurdo.” La denuncia è reale e non è una “bufala”, così come sono reali ed automatiche e non sono “bufale”, le riflessioni che ognuno di noi è stato indotto a fare e che non offrono alcuna via di fuga a chicchessia, da eventuali responsabilità. Se il personale è carente e coloro che dovrebbero accudire i neonati sono inviati ad accudire altri o a gestire altro, chi resta al Tin? E quando le infermiere ritornano al Tin cosa fanno?,  si disinfettano, o no?, si cambiano, o no? Punto. Inutile girare intorno al problema, in cerca di scuse e giustificazioni. La direttrice sanitaria, la cara Tetta del “Non è di mia competenza” si “scozzichi” dunque, dalle spiagge della Trinacria e venga al suo posto ed inizi ad offrire spiegazioni, perché, se la memoria non fallisce proprio adesso, le spiegazioni da dare sono un numero spropositato. Per quanto riguarda il commissario ed il book fotografico della donazione di sangue, tanto per replicare a chi sostiene che qualcuno parla a vanvera, è appena il caso di sottolineare che, di campagne per favorire le donazioni di sangue, fino a ieri non se n’era intravista neppure l’ombra e, se proprio doveva inaugurarne una subito, avrebbe potuto organizzarla meglio e soprattutto con più classe, dal momento che nella rappresentazione di ieri, non possiamo dire che vi fosse un surplus di classe…anzi…il tutto era abbastanza arrangiaticcio, compreso il confusionario riferimento al povero ragazzo ricoverato in Rianimazione e che ha urgente bisogno di sangue. Purtroppo, quotidianamente si verifica l’urgenza di dover reperire sangue ed allora… un costante e quotidiano appello ai donatori, laddove una gestione intelligente e disinteressata, avesse giustamente considerato indispensabile lanciarlo, appunto “in perpetuo”, avrebbe evitato il discutibile omogeneizzato di ieri mattina e l’ancora più discutibile difesa d’ufficio che in questo caso, risulta davvero superflua. Hasta la vista!

4 Commenti

  1. No. Non la finiamo qui. Primo perché mi fa passare per un provocatore imbonitore, cosa che certamente non sono, e secondo perché quando si scrive su un blog pubblico bisogna anche accettare chi la vede diversamente. Poi la prego di illuminarmi sugli eventuali insulti che avrei profferito verso la sua persona, ricordandole che la diffamazione a mezzo stampa esiste ancora, cosa per la quale la pregherei di avere più rispetto verso chi interagisce con il suo blog, altrimenti a cosa serve dare la possibilità di commentare? Chiudo dicendole che ho tutti gli elementi per commentare e capire cosa sta accadendo, mi faccio la mia idea e la esterno.nei modi civili che ho sempre avuto. Saluti

  2. MI PAR DI CAPIRE CHE LE STORTURE CHE LA VOSTRA REDAZIONE RILEVA ALL’INTERNO DELL’OSPEDALE DI CASERTA SIANO MOLTEPLICI ED ETEROGENEE, ANCHE SE, SOSTANZIALMENTE, PURAMENTE INDIZIARIE E CIRCOSTANZIALI, QUELLO CHE NON SI CAPISCE E SE TALI STORTURE, SECONDO LA VOSTRA OPINIONE, SIANO O MENO DA ASCRIVERE IN CAPO AL SISTEMA DI LAVORO E A CHI IN ESSO OPERI, SE COSI FOSSE SAREBBE VERAMENTE STRANO CHE NON C SI AVVALGA DEL DIRITTO DI CRONACA E DEL DOVERE CIVICO DELLA DENUNCIA ALLA MAGISTRATURA, DIVERSAMENTE CI SI TROVEREBBE ADI FRONTE A ILLAZIONI SE NON PEGGIO, COSA CHE DEQUALIFICHEREBBE LA NOBLE ART DEL GIORNALISMO. RIGUARDO ALLA DENUNCIA DELLE TRE INFERMIERE DELLA TIN, GIUSTA E CONDIVISIBILE (LORO ALMENO SI SONO PRESE IL CORAGGIO DELLE PROPRIE AZIONI) SI CONTINUA A VEICOLARE IL MESSAGGIO CHE NON SVOLGESSERO IL LORO LAVORO SCRUPOLOSAMENTE ED ATTENENDOSI ALLE PIU’ ELEMENTARI REGOLE DI ASEPSI. MI DISPIACE MA QUESTO E’ OLTRAGGIOSO E TENDENZIOSO E SERVE SOLO AD ALIMENTARE ASTIO, OLTRE A MANCANZA DI VERITA’, NEI CONFRONTI DEI TANTI LAVORATORI ONESTI CHE LAVORANO A CASERTA, E DI QUESTO SIAMO RAMMARICATI OLTREMODO, IL GIORNALISMO E’ UNA COSA SERIA AL PARI DEL RISPETTO DELLE ALTRUI PROFESSIONALITA’ E DI QUESTO NON TROVO TRACCIA IN QUESTO ARTICOLO.

    • SIGNOR TOMASCO MI PAR DI CAPIRE CHE LEI PUR AVENDO SICURAMENTE GLI STRUMENTI PER COMPRENDERE CIO CHE LEGGE SI OSTINA AD INTERPRETARE A MODO SUO: MI DICA: DOVE VUOLE ARRIVARE?, LEI CONTINUA A PARLARE DI MESSAGGI DISTORTI ED IO CONTINUO A PORRE INTERROGATIVI AI QUALI NESSUNO RISPONDE: RIPETO PER LEI E PER CHI LA ISPIRA: DOVE VUOLE ARRIVARE?, IL GIORNALISMO E’ UNA COSA SERIA E NOI LO DIMOSTRIAMO TUTTI I GIORNI OFFRENDO ANCHE A PERSONE COME LEI LA POSSIBILITA’ DI INSULTARCI E PUBBLICANDO LE SUE FUGHE IDEOLOGICHE CHE BYPASSANO IL PROBLEMA DI FONDO, MA RISPONDONO ESATTAMENTE A CIO’ CHE QUALCUNO SI ASPETTA DA LEI. I NOSTRI SONO SOLO QUESITI PER ADESSO, MA STIA SERENO POICHE’ NEL MOMENTO IN CUI DOVESSIMO AVERE UNA PROVA CHE CONFERMI CIO’ CHE PER ADESSO SOSPETTIAMO SOLTANTO, NON AVREMO BISOGNO DEI SUOI SUGGERiMENTI AD EFFETTO, PER RECARCI DAL MAGISTRATO, COSi’ COME ABBIAMO FATTO IN ALTRE OCCASIONI, OTTENENDO CHIARO E COMPLETO RISCONTRO.CHIARO?, CHIARO SICURO?, LA FACCIA FINITA PERCHE’ ADESSO NON E PIU’ DIVERTENTE SEGUIRE LE SUE PEREGRINAZIONI DIALETTICHE ORIENTATE ESCLUSIVAMENTE A PROVOCARE. RICORDA POLLICINO?, LASCIAVA INAVVERTITAMENTE UNA MOLTITUDINE DI BRICIOLE MENTRE MANGIAVA OFFRENDO MOLTE TRACCE RICONOSCIBILI DEL SUO PASSAGGIO, PERO’ POLLICINO ALMENO NON PARLAVA A SCHIOVERE ED E’ PER QUESTO CHE E’ COSI’ SIMPATICO. LA FINIAMO QUI, NON E’ VERO?

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