OSPEDALE, IL COMMISSARIO, ASPIRAZIONI & BATTUTE…

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(f.n.) – Soltanto il tempo, senza possibilità di errore, potrà rivelarci se il commissario dell’Aorn di Caserta, Carmine Mariano, è un tipo al quale piace scherzare o se la Direzione Generale del Sant’Anna e San Sebastiano, rappresenti davvero il suo obiettivo, come ha lasciato intendere l’altro giorno, in occasione del primo incontro ufficiale con i dipendenti…Se così fosse, dovrebbe iniziare ad interrogarsi sul bagno di folla “mancato”, che la dice lunga sugli impegni non mantenuti dalla precedente gestione, sui procedimenti in sospeso, sull’assenza di chiarezza e sull’esigenza di giustizia che, come è giusto che sia, resta alla base di una comunità ospedaliera, al cui interno non hanno fatto difetto i soprusi, le prepotenze ed i favoritismi. Il senso di appartenenza, la condivisione, il colloquio, il gruppo whatsapp e soprattutto la “ricerca” e tutta la storia della visibilità…che ovviamente sono parte integrante de la formule de politesse obbligatoria, lasciano il tempo che trovano, se non si comincia dall’analisi dell’esistente e dalla precisa volontà, sempre che ci sia, di arrivare alla individuazione del punto esatto “da cui scorre il cicero”, tu entiendes? Al di là delle coreografie d’occasione, in cui alcuni primari si sono affannati a recuperare un passato comune in nome dell’Istituto Pascale, resta sul vetrino l’attuale vicenda della denuncia delle tre infermiere della Tin, in cui l’approssimazione è inferiore soltanto alla sprovvedutezza e che conferma, senza possibilità di dubbio, la perniciosa influenza di chi, non si è fatto scrupolo nel passato e continua nel presente, a strumentalizzare il diritto del lavoratore, millantandone la tutela. Dalla presa in giro monumentale dell’articolo 9, alla vergognosa vicenda della cartella clinica, montata ad arte per fregare un collega, alle sceneggiate sindacali tuttora impunite, ai ridicoli processi ed ai trasferimenti per vendetta, l’Ospedale dei nostri sogni, viaggia soltanto nella fantasia di chi spera, che qualcosa possa ancora cambiare. Dalla nota in cui il commissario ribadisce le regole di comportamento dei dipendenti con la stampa, apprendiamo che “i dipendenti che siano eventualmente interpellati dagli organi di informazione forniscono le notizie che riguardano l’attività dell’azienda e delle strutture organizzative in modo corretto e veritiero.” Ciò significa che, se ad esempio, noi abbiamo contezza di un grave errore medico che si desidera occultare o contrabbandare per altro e chiediamo lumi e conferma ad un/a dipendente che presumiamo sia informato/a, costui o costei, sarebbe autorizzato/a a rispondere?, dalla nota si direbbe di sì…o abbiamo capito male? O si tratta del solito gioco di sottintesi e manfrine varie…dal momento che fino ad oggi e da tempo immemorabile, codesta azienda ha sempre negato l’evidenza? Hasta la vista companeros!

1 commento

  1. Una mia lontana cugina fu ricoverata al Pascale, secondo lei mi vale come accreditamento alias raccomandazione presso il commissario? Ai tempi di Annunziata pensavamo di aver toccato il fondo invece per questo povero ospedale non c’è mai la fine al peggio. Io mi chiedo se il commissario metterà mano o meglio penna ai progetti per i fondi che Ferrante/patitucci sono riusciti ad avere. A che stanno quei progetti? Quando patitucci si muoverà a deliberare la gara d’appalto? È pronto ed il commissario lo frena oppure pure lui si gira i pollici? Caserta ha bisogno di un ospedale dinamico e non di dirigenti come tetta dell’immobilismo assoluto. Si informi e ci informi su cosa il commissario intende fare in materia di edilizia. Ferrante stava andando spedito ed ha fatto tanto. Adesdo le ferie sono finite e ci aspettiamo che la ristrutturazione continui.

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