SAN PRISCO, FESTA PATRONALE: OTTIMA PROVA DEL COMITATO ORGANIZZATIVO

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SAN PRISCO – Tanta gente ad ascoltare Sandro Giacobbe in Piazza Santa Rosalia, in occasione della festa patronale, San Prisco e Santa Matrona, mentre il presidente della Pro Loco Michele Monaco, Carlo Artieri e il deus ex macchina della Parrocchia della Chiesa Madre, Gaetano Trepiccione scattavano le ultime foto con questo genio della canzone italiana. Tante le polemiche che accompagnano la preparazione della tradizionale festa e, invece, sempre di meno le offerte dei cittadini utili anche all’ingaggio degli artisti. Purtroppo sono anni che le casse comunali non possono dare il contributo che una volta si elargiva al Comitato Festa, quindi la cittadinanza non si deve lamentare se alla fine bisogna ripiegare su cantanti non più sulla cresta dell’onda, anche se continuano ad infiammare le piazze con canzoni degli anni ‘70, ‘80 e ‘90. L’amministrazione guidata dal sindaco Domenico D’Angelo insieme ai suoi uomini fidati della giunta, da Francesco Paolino a Prisco Ventriglia, da Giuseppe D’Angelo a Lina Abbate hanno dato il massimo per poter accontentare tutti, mentre nella processione mancavano tanti consiglieri della maggioranza. Forse perché non incoraggiati dal dover sfilare in seconda o terza fila? Sacro e Profano non sono mai andati d’accordo e il civico consesso tutto, ancora una volta, ha dimostrato poco attaccamento sia alle istituzioni locali che ai Santi protettori, Prisco e Matrona, la cui Chiesa è guidata, con tutti i se e i ma, da un sacerdote, don Enzo Lillo, che con il suo staff continua a dare il suo contributo per far crescere la Fede in questa comunità che, una volta, sfilava in massa dietro ai suoi santi protettori. Di chi la colpa? Anche dei genitori. La sera del concerto di Sandro Giacobbe, tanti ragazzini si dilettavano a giocare nei pressi del Monumento ai Caduti delle ultime due guerre mondiali, mentre i genitori erano intenti ad ascoltare il cantante. Infine un elogio va dato ai due tenori Casertano e alla soprana D’Alessio che la settimana scorsa hanno incantato i presenti con le loro voci possenti, segno che la Cultura Musicale è sentita nella città di San Prisco e a questi valenti concittadini che operano nel campo della lirica va dato il giusto riconoscimento l’attaccamento alla città. Il Comitato precisa che il concerto del giovane cantante neomelodico che doveva svolgersi lunedì 2 settembre è stato spostato a Domenica 8 per permettere ai giovani, visto il tempo nuvoloso, di poter partecipare in massa alla chiusura della Festa Patronale.

Tacco di Ghino