CLAMOROSO! SETTEMBRE AL BORGO TRA ETERNIT & CONCERTI: LA DENUNCIA SU FB DI UN GRUPPO DI CITTADINI

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di Federico Grimaldi

Che nessuno si azzardi a dire che il nostro caro sindaco Carlo Marino non ha a cuore la salute dei suoi concittadini, anzi è talmente attento che per evitare che possa loro prendere un accidente, copre tutto ciò che trova con una copertina … anzi con un telo. Così ha fatto anche con l’eternit che giaceva in bella mostra, appena varcata la soglia del Castello del borgo di Casertavecchia. Un ammasso di copertura ondulata dal colore grigiastro, bello e cancerogeno, una installazione d’arte moderna e mortale. Il rifiuto pericoloso era già stato segnalato all’amministrazione, durante i lavori degli archeologi che hanno scoperto l’antico thermarium proprio all’interno del castello medievale. Come avrebbero potuto non accorgersene?, il corposo cumulo di amianto era proprio lì, in bella vista a pochi metri dagli scavi. La denuncia è stata raccolta da Facebook, ma è confermata anche da testimoni oculari, e precisamente dal gruppo Popolo dei Quartieri, che segnalando simpaticamente la caduta di un segnale che indicava proprio una delle strade vicine al castello, e che giace a terra in attesa del prossimo Settembre al Borgo, quando nuovamente l’amministrazione farà finta di curarsi dei 500 cittadini che quel borgo lo vivono 365 giorni l’anno e non solo nella striminzita settimana settembrina. Ebbene, commentando il post, qualcuno propone di coprire la sfortunata segnaletica verticale caduta in disgrazia con un telo, così “come hanno fatto nel castello con L’ETERNIT COPERTO CON UN TELONE DURANTE GLI SPETTACOLI. E’ ancora là andate a vedere.”, abbiamo riportato integralmente la fortissima denuncia affidata ai social, in cui l’utilizzo del maiuscolo, lascia trasparire il disagio e la rassegnazione di una città che è consapevole di vivere in un contesto politico e sociale, al cui interno le regole non esistono più, i ruoli sono scomparsi e la classe politica è completamente assoggettata a pochi “feudatari” che dettano le loro leggi, sicuri che non ci sarà mai un contraddittorio nè si alzerà una voce fuori dal coro. Questa volta però l’amministrazione l’ha fatta davvero grossa, e in particolare il sindaco, che è la massima autorità sanitaria locale. Come si può pensare di non procedere alla bonifica di un sito pubblico ed anche nel minore tempo possibile, per garantire e salvaguardare la salute dei cittadini, e a maggior ragione se nello stesso sito sono previste manifestazioni a cui parteciperanno migliaia di persone. Noi non dormiremmo la notte, ma non per gli eventuali risvolti giudiziari che potrebbero anche non esserci considerato che con l’apposizione di un telo si è cercato di limitare l’esposizione del pubblico ai materiali cancerogeni, ma piuttosto è l’aspetto morale e etico che a noi, ripeto a NOI, avrebbe tolto il sonno. Invece a quanto pare, il sindaco ed i suoi assessori, insieme al consiglio comunale, compresa l’opposizione assente e compiacente, dormono placidamente e se qualcuno si sveglia una voce suadente lo riporta nelle braccia di Morfeo dicendogli “E’ tutto gratis, è tutto gratis … anche il rischio cancerogeno”.

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