SANTILLO SULLE SCUOLE: “COSTI DI RINNOVO BANALIZZATI DA PESSIMA GESTIONE”

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NAPOLI – “Vengo sollecitato quotidianamente ad interessarmi sulle criticità delle nostre scuole, confondendo quello che è l’ambito di competenza per ogni singola problematica e fin dove mi è possibile fare qualcosa nell’immediato”. Così in una nota il Senatore Agostino Santillo. “A livello governativo il Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti ha da subito chiesto un aumento dei fondi destinati alla scuola, e l’edilizia scolastica sarà un capitolo di spesa molto importante, che comporterà a breve un grande investimento economico per il rinnovamento delle scuole. Sforzi questi però spesso banalizzati da una pessima gestione a livello locale. A seconda del livello di istruzione, la responsabilità della manutenzione ordinaria e straordinaria dei plessi scolastici ricade nei comuni e nelle province, che purtroppo molto spesso non fanno la minima programmazione degli interventi, anche quelli più banali, col risultato che ad inizio anno scolastico si ripresentano puntualmente sempre gli stessi problemi: infiltrazioni d’acqua in aule e palestre alle prime piogge, bagni fuori uso, intonaci e controsoffitti che cadono, insetti, ecc.”, prosegue Santillo. “Queste che ho appena elencato sono problematiche che mi sono state segnalate negli ultimi giorni e che riguardano scuole di Caserta e provincia. Un esempio su tutti, che sta creando logicamente molta agitazione a livello locale, sono le blatte nei bagni del Liceo Scientifico Garofano di Capua. Io altro non posso fare che sollecitare gli enti competenti ad essere tempestivi con gli interventi, da programmare e portare a termine prima dell’inizio dell’anno scolastico, così da non dover agire puntualmente in emergenza, con costi più elevati per le casse locali sempre sofferenti. Quando alcune cose però rientrerebbero semplicemente nell’ambito della buona volontà, perché ad esempio tenere pulito uno scarico pluviale o fare una disinfestazione non costa nulla in termini economici, c’è da interrogarsi sul perché non si fanno. Non si scherza con la sicurezza ed il benessere dei nostri bambini e ragazzi che passano la metà delle loro giornate a scuola. Questa è una prima evidenza che do ad una problematica che mi sta specialmente a cuore, ma in caso di necessità mi riservo di usare altre vie istituzionali”, conclude Santillo.