“LA FAVORITA”: LANTHIMOS RACCONTA LA CONDIZIONE DELLA DONNA NEL 1700 

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%name “LA FAVORITA”: LANTHIMOS RACCONTA LA CONDIZIONE DELLA DONNA NEL 1700 XVIII secolo, Inghilterra. Le protagoniste sono tre donne: la regina Anna, fragile, capricciosa e viziata; la consigliera e amica intima della regina, Sarah Churchill, detta Lady Marlborough, che approfitta della sua posizione per favorire la carriera militare del marito; Abigail Masham, cugina di Sarah, determinata a tornare nella cerchia dei nobili dopo che il padre l’ha ceduta per ripagare i propri debiti. La regina è dunque contesa fra due donne, entrambe ostinate, che metteranno in campo tutta la loro astuzia per arrivare al potere diventando “la favorita”.

Yorgos Lanthimos “LA FAVORITA”: LANTHIMOS RACCONTA LA CONDIZIONE DELLA DONNA NEL 1700 
Yorgos Lanthimos 

Siamo -fortunatamente- lontani dal genere di provocazioni che Lanthimos aveva messo in scena ne “Il sacrificio del cervo sacro”: basato su fatti storici realmente accaduti, “La favorita” racconta un triangolo intriso di passione e malvagità. Il cinico regista di “The Lobster” racconta un gioco di manipolazioni che regge grazie alle tre interpretazioni straordinarie: “La favorita” parla di Amore e di tutte le sue assurdità, di bramosia di Potere, di stratagemmi studiati con ingegno. Lanthimos non può, però, rinunciare a dare sfogo al suo lato più eccentrico: le musiche disturbanti e le scene che possono sconvolgere i più bigotti, dimostrano quanto lo stile di questo regista sia sempre in qualche modo sopra le righe. “La favorita” è attraente, cattura lo sguardo dello spettatore che è sempre più affascinato dal vortice di seduzione, vendetta e desiderio che mettono in moto le tre donne. Attenzione però, a non abbassare mai la guardia: dobbiamo aspettarci colpi passi non solo dalle protagoniste ma anche da Lanthimos stesso (che ci pugnala alle spalle ma sempre sorridendoci cordialmente).

mini la favorita emma stone scaled “LA FAVORITA”: LANTHIMOS RACCONTA LA CONDIZIONE DELLA DONNA NEL 1700 “La favorita” punta in alto, il modello di riferimento è palesemente Stanley Kubrick e la sua opera “Barry Lyndon”: un riferimento che non è solo concettuale perché Lanthimos ha scelto di girare in 35 millimetri, eliminando ogni forma di illuminazione artificiale. A tal proposito, in un’intervista Kubrick disse: “Ho preferito l’illuminazione naturale, perché è così che vediamo le cose. Ho sempre cercato d’illuminare i miei film in modo da simulare la luce, usando di giorno le finestre per illuminare realmente il set, e nelle scene notturne usando quelle fonti luminose che si vedono nella scena stessa”.

La storia de “La favorita”, infine, pur essendo ambientata trecento anni fa, è terribilmente moderna. Il racconto di Lanthimos è una metafora attuale (mostrandosi comunque come un omaggio al passato), che porta a riflettere sui sentimenti e su come si possa agire con un cinismo sadico e compiaciuto, non mostrando mai debolezze. 81zm4i6Y LL. SL1500  scaled “LA FAVORITA”: LANTHIMOS RACCONTA LA CONDIZIONE DELLA DONNA NEL 1700 

Mariantonietta Losanno