ASL, OSPEDALI DA CAMPO & PROTOCOLLI D’INTESA

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asl collage ASL, OSPEDALI DA CAMPO & PROTOCOLLI D’INTESA(f.n.) – Per credere alla buonafede a monte delle iniziative della Regione  Campania in materia di misure contro l’emergenza coronavirus, dovremmo ritenere che il Covid 19, nel prossimo futuro,  sarà un pericoloso inquilino abituale, in danno della nostra salute ed i signori della Regione, ne abbiano avuto conferma scientifica …dal momento, che sia gli ospedali modulari, sia il recente protocollo d’intesa tra Regione ed Aiop, sembrano essere fuori tempo massimo, fortunatamente per la Campania, visto che l’emergenza Coronavirus, si sta stabilizzando…o no? Le misure preventive sono apprezzabili sempre e quando il popolo ne ha contezza, sono ancora più apprezzabili, soprattutto se i fondi impegnati nelle stesse, sono di considerevole entità. Allora?, gli ospedali modulari covid sono una misura preventiva?, l’accordo tra Regione Campania e Aiop che prevede il trasferimento di un certo numero di pazienti, da ospedali pubblici a centri accreditati rappresenta una misura preventiva, oppure una misura indispensabile al momento e,  visto che l’accordo prevede un costo, quindi un trasferimento di denaro dal pubblico al privato, riteniamo che il popolo debba conoscere esattamente, di cosa stiamo parlando e se l’accordo in essere con relativo esborso di denaro, rappresenti una misura di emergenza,  oppure un accordo in vista di future e prevedibili emergenze. Le letterine in punta di forchetta, del direttore sanitario dell’Asl di Caserta, parlano di un protocollo orientato ad ottimizzare le risorse esistenti e a garantire le prestazioni di urgenza e quelle destinate ai pazienti Covid positivi…l’obiettivo è quindi quello di ridurre al minimo, l’occupazione dei posti letto dei reparti di elezione, visto che le Case di cura accreditate, hanno offerto la disponibilità di pl, per pazienti no covid…il Di Girolamo Faraone chiede che in “tempi brevissimi” si individui un dirigente medico che praticamente “regoli il traffico dei trasferimenti” . Il carattere di urgenza presuppone che siamo in emergenza?, che il protocollo d’intesa con l’Aiop sia un protocollo per l’emergenza?, e non abbia nulla a che vedere con quelle ipotesi sospettose dei soliti brutti sporchi e cattivi sospettosi, che parlano sempre di campagna elettorale?, e diamo un’occhiata da vicino al protocollo d’intesa… Nelle premesse leggiamo che le azioni delle Asl tese a rinconvertire o istituire pl dedicati al covid,  non sono risultate sufficienti per far fronte all’emergenza, quindi, dobbiamo rilevare che si tratti di una implicita ammissione del fallimento del piano di emergenza, messo in atto dalla Regione; sempre leggendo nelle premesse, appare chiara l’intenzione di cercare posti letto per patologie ordinarie, lasciando i pl pubblici ai pazienti covid…e qui potremmo iniziare ad avanzare l’ipotesi che, tutto sommato non sarebbe stato necessario, il ricorso alle cliniche private, se gli ospedali modulari al momento,a avrebbro soprattutto il compito di restituire gli ospedali pubblici alle loro funzioni o no?, ma andiamo avanti…e vediamo come si incartano alla grande, i signori che stilano i protocolli in dissonanza con le conferenze stampa a senso unico di De Luca ed anche di Ciro il Grande Verdoliva… e dove sembra inciampare il ciucciariello è proprio all’articolo 6 del protocollo d’intesa…dal quale apprendiamo che si vogliono spostare le attività di degenza ordinaria, verso i privati, lasciando al pubblico le rogne dell’emergenza Covid…mentre all’articolo 7 notiamo come un bel po’ di denaro lasci il pubblico per arrivare nelle tasche dei privati, incrementando i profitti degli stessi. E di “arravogliamento” in “arravogliamento”, sempre nell’articolo 7, arriviamo alle inevitabili contraddizioni…e mentre nell’articolo 7, si afferma che i farmaci e i Dpi sono compresi nei costi a carico della Case di Cura, più avanti nell’articolo 8 si dirà invece che i Dpi devono essere garantiti alle Case di Cura dal SSR e non finisce qui perché ritornando all’articolo 7, abbiamo di che gridare allo scandalo…infatti si garantisce alle Case di Cura la remunerazione, a prescindere dal valore delle prestazioni rese…Non abbiamo parole ma… proseguiamo coraggiosamente…fino a trarre conclusioni che, per molti di noi, brutti, sporchi e cattivi, erano scontate fin dall’inizio….l’accordo è molto, molto conveniente, per i privati coinvolti…ma è appena il caso di aggiungere che ancora una volta, passa sotto silenzio e ben paludata nella emergenza Covid che, necessariamente dovrà coprire tutta la campagna elettorale, che il denaro che sarà versato a pioggia sulle Case di Cura accreditate avrebbe potuto essere investito per migliorare lo stato, vergognosamente pietoso, di alcuni presidi ospedalieri pubblici al cui interno, operano da anni precari storici che garantiscono l’assistenza. Denaro che avrebbe potuto essere utilizzato per potenziare e migliorare gli organici e le strutture pubbliche e non rimpinguare i privati…Allora ricapitolando, la domanda è una sola…Si tratta di strategia preventiva rispetto a cosa?, il popolo ha diritto di sapere e le istituzioni il dovere di informare; si tratta di emergenza reale ed attuale? Qualcosa non torna… il popolo ha il diritto di fare i conti in tasca ai governi ed i governi, il dovere di rendicontare…fino ad oggi abbiamo soltanto assistito alle performance di un Governatore che si produce in video monologhi, senza contradditorio…ed abbiamo letto i compitini per casa delle varie direzioni strategiche della sanità locale…manca il resto…quello che conta…ma tutto questo, cui prodest? Hasta la suerte!

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