BIODIGESTORE A CASERTA, CORSI E RICORSI, IL NULLA SCAVALCA IL NULLA…

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    –      di Nicolò Antonio Cuscunà      –               

Amministrazione Comunale di Caserta, Determina Dirigenziale n.486 del 06.04.2020 -ufficio Imputazione in Bilancio- Realizzazione dell’Impianto di compostaggio con recupero di biometano da 40.000 t/anno. Affidamento incarico per attività di “revisione della planimetria delle aree” in località Casa Mastellone, definite a rischio frana nel Psai-Rf dell’ex Autorità di Bacino della Campania Centrale.  Comune di Caserta beneficiario di finanziamento Regione Campania Decreto n.123 del 07.03.2017 per progettazione e costruzione di: impianto di trattamento rifiuti umidi.   Finanziamento dell’importo per euro 26.499.998,90 – capitolato 3618 impegno 3768, con anticipazione di 2.649.999,80 EURO. L’Amministrazione Comunale di Caserta, targata Carlo Marino (PD + altri), con affidamento diretto concede all’ingegnere Giuseppe Maria Grimaldi -Benevento via Calandriello,1, l’incarico di studio con rilievo topografico- tecnica laser – scanner area oggetto di studio- per l’importo di euro 35.000,00 + IVA = euro 44.100,00 – capitolo 3618 impegno 3886-2017 RE 2019.  Fin qui i fatti odierni, di una vecchia e dimenticata storia, ricordiamola. Il cosiddetto “Biodigestore di rifiuti umidi per la produzione di gas-combustibile”, precedentemente era stato localizzato in area ASI di Ponteselice – comune di Caserta.  Al provvedimento si opposero i Comuni di San Nicola La Strada, Casagiove, Recale, Capodrise, Legambiente ed altri. La scelta dell’Amministrazione Marino, venne immediatamente ritenuta errata per l’ubicazione dell’area a ridosso di “centri abitati”, oltre per il posizionamento molto vicino alla Reggia Vanvitelliana. Non è superfluo rammentare la capacità del Biodigestore di recepire 40.000 tonnellate di rifiuti umidi per anno, di questi solo 11.000 t/anno prodotti e conferiti dal Comune di Caserta, i rimanenti 29.000 t/anno conferiti da altri comuni, per cui le vie di accesso all’area – via Appia e viale Carlo III ne risulterebbero “malamente intasate”. Contro l’iniziale parere del TAR Campania, che aveva dichiarato inammissibile ed irricevibile il ricorso presentato dei Comuni, venne presentato, sempre dai Comuni innanzi citati, ricorso dinanzi al Consiglio di Stato che di fatto bloccò l’Ente Capoluogo dal perseguire la “localizzazione Ponteselice”. Ad onor del vero, la D.G.M. di Caserta n.112/17, con la quale veniva approvato lo studio di fattibilità dell’ormai famoso impianto, ipotizzava e localizzava la struttura tra: “Ponteselice e Gradilli di Caserta”. Questa seconda ubicazione, in area a potentissimo impatto idrogeologico, veniva già menzionata nel lontano 1992/93 per ospitarvi un mega impianto di compostaggio di R.s.u. Ritorniamo ai nostri giorni ed analizziamo l’affidamento, studio e perimetrazione in “località Casa Mastellone”, ricadente al confine tra i Comuni di Caserta e di Valle di Maddaloni. La zona, per chi ha buona memoria, era stata interessata all’ubicazione di un mega impianto di compostaggio, ipotesi 1992/93 sindacatura Giuseppe Gasparin. Ad onor del vero la località, a suo tempo indicata, limitrofa all’attuale “Casa Mastellone” era definita” Limitone”. La scellerata ipotesi localizzativa, venne immediate bloccata da rivolte popolari, levata di scudi dei partiti di opposizione del Consiglio Comunale di Caserta, manifestazioni con sit-in sul luogo e interrogazioni parlamentari.  Roma – Senato della Repubblica- XI legislatura -24 novembre 1993-Senatrice Procacci ai ministri ambiente, cultura, interno – fascicolo 54 pag.1955/56 – Interrogante: “….violazione dell’art.3/bis L. 441/87 e dell’attuativo D.M. n.559/87 valutazione compatibilità ambientale, area di forte valenza archeologica e ambientale, immediatamente limitrofa all’acquedotto Carolino – Ponti alla Valle -Patrimonio Unesco-…” Risposta, ministro ambiente Valdo Spini -PSI-, in relazione ai quesiti posti dall’interrogante…sulla scorta degli elementi forniti , in data 13 agosto 1993 dall’Amministrazione Provinciale, si precisa che la scelta della località Limitone  è decaduta. Il nuovo sito sarà individuato in un apposito studio composto da tecnici qualificati.   La malsana ipotesi, frutto della solita cecità di certa politica, venne abbandonata unitamente al superato sistema di compostaggio.  Dopo quasi 30 anni dallo scampato pericolo, le colline TIFATINE, nel frattempo divenute “Parco Urbano Intercomunale”, con Delibera del Consiglio Comunale, targato Carlo Marino, n.12 del 27. 12. 2017, ricadono sotto cervellotico attacco posto in essere dall’uomo solo al comando, Carlo Marino. Valorizzazione del territorio…recupero ambientale…tutela, conservazione, sviluppo sostenibile, valore paesistico, ambientale e storico. sono gli unici e veri obiettivi perseguibili per la “Conservazione dei Colli Tifatini”. La località ” Casa Mastellone” ricade in prossimità del confine con i Comuni di Valle di Maddaloni, Maddaloni e Limatola (BN). La zona, anche se ancora interessata ad attività estrattive e di trasformazione di Silicato e Carbonato di Calcio, è occupata dall’insediamento dall’importante Associazione per il recupero di tossico-dipendenti “Leo Amici”. Abitano ed operano in detta area centinaia di persone con attività agricole -floro-vivaistiche e orticole, unitamente ad azienda avicola e agrituristica. Non lontano è presente il famoso Santuario dell’Arcangelo Michele, luogo di culto amato dai cittadini di Maddaloni e dell’intera area casertana. Obiettivamente non si intuisce il criterio e logica adottati dal sindaco di Caserta Carlo Marino, Pd e presidente Anci Campania, nell’affidare l’incarico di “revisione della perimetrazione delle aree in località Casa Mastellone”.  Sforzandosi oltre la cervellotica scelta, resta l’ipotesi dell’incarico assegnato per “spendere 44.100,00 euro di soldi di tutti.

Attenderemo, sensibilizzeremo alla tutela dell’ambiente, dei beni culturali, al rispetto e al coinvolgimento partecipativo della cittadinanza, delle Amministrazioni dell’Area vasta casertana, nella semplice convinzione che l’uomo solo al comando, genera solo guai e distruzioni.