“JOJO RABBIT”: UNA SATIRA SUL NAZISMO A MISURA DI BAMBINO 

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        –     di Mariantonietta Losanno    –                       %name “JOJO RABBIT”: UNA SATIRA SUL NAZISMO A MISURA DI BAMBINO “Jojo Rabbit” è uno di quei film che fa bene al cuore e che scuote anche gli spettatori più restii alla commozione. La pellicola diretta da Taika Waititi mostra l’impatto della Guerra su un animo innocente. Jojo ha dieci anni e il suo amico immaginario è Hitler (la rappresentazione è estremamente ridicolizzata e estremizzata negli atteggiamenti): è lui a consigliarlo e a infondergli coraggio, è a lui a cui deve render conto prima di prendere qualsiasi decisione. Jojo non crede che esistano alternative, la sua fede è totale ed è praticamente nata in maniera automatica, senza grandi motivazioni alla base. La sua è più una necessità di omologazione che una reale credenza. Ed è proprio relazionandosi al nemico che Jojo riesce a trovare il suo spazio nel mondo.%name “JOJO RABBIT”: UNA SATIRA SUL NAZISMO A MISURA DI BAMBINO 

Tutto assume un’altra poesia quando si tratta di bambini, non ci si può non emozionare di fronte al (goffo) tentativo di Jojo di fingersi adulto al punto di pensare di poter sterminare tutta la razza ebraica, domandandosi però come distinguerli, dato che sono uguali a tutte le altre persone. Un approccio totalmente nuovo: sono gli occhi di Jojo a guidarci, ogni cosa è filtrata dal suo punto di vista. Ed è il contrasto tra la purezza del suo sguardo e la follia nazista a rendere la pellicola rivoluzionaria: perché persino in un mondo lacerato da guerre e violenze, i bambini riescono a cogliere ugualmente qualcosa di magico e colorato. Jojo, soprannominato “Jojo rabbit” per scherno data la sua incapacità di uccidere un coniglio, rapportandosi all’odio scopre l’amore e il rispetto per l’essere umano in un modo così tenero che è impossibile per il pubblico non empatizzare. Quale modo migliore per denunciare il nemico se non con fantasia e ironia?jojo rabbit adattamento scaled “JOJO RABBIT”: UNA SATIRA SUL NAZISMO A MISURA DI BAMBINO 

Tails Waititi ha trattato un tema più che inflazionato in modo originale e, sopratutto, funzionale: “JoJo rabbit” infonde quel pizzico di speranza di cui abbiamo bisogno per poter contrastare l’odio. Le immagini sono intrise di poesia, una è sicuramente quella finale, che regala una sensazione di libertà e si presenta come una sorta di inno alla vita. Il miglior insulto che si possa rivolgere ad un nemico è forse reagire con ironia, senza però banalizzare il male. Sulle note di “Heroes” di Bowie il pubblico arriva ad un’importante constatazione che si può applicare ad ogni percorso di formazione: “Possiamo essere eroi, almeno per un giorno”. Crescendo si impara ad essere protagonisti (e vincitori) delle proprie piccole battaglie quotidiane; non importa se questo comporti l’essere additati come “conigli”, o il dover affrontare le proprie paure inconfessabili. “Jojo rabbit” è una pellicola fresca e sincera, che ride del nazismo ed esalta i sentimenti. Jojo Rabbit 1280x640 1 scaled “JOJO RABBIT”: UNA SATIRA SUL NAZISMO A MISURA DI BAMBINO 

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