ASL, LAVORI IN URGENZA E GARE FANTASMA

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Pianificare, progettare, programmare con cognizione di causa al fine di ottenere il massimo di efficacia nella gestione di una Azienda. Per efficacia, Il Cerusico, intende il raggiungimento degli obiettivi con raziocinio ed oculata amministrazione dei soldi pubblici. Orbene, torniamo per un attimo a quanto Il Cerusico ha “registrato” in data 15.06.2020, in merito all’Ospedale Covid Maddaloni e Doppie Convenzioni…… Sì perché quella gara di appalto “per l’affidamento del Servizio dei Servizi di manutenzione dei Sistemi Edificio-Impianti dei Presidi Ospedalieri e Territoriali/Distrettuali dell’Asl Caserta…” (Delibera n. 910 del 11.07.2014), ebbe addirittura dei risvolti giudiziari di altissima risonanza. Ricordiamo che quella gara di appalto dell’Asl ha suscitato curiosità semplicemente perché ha preceduto di soli 6 mesi un’altra gara, questa volta indetta dalla So.Re.Sa. S.p.A., includente la stessa Asl di Caserta e la stessa AORN di Caserta, per le stesse forniture di servizi e coinvolte entrambe nei fatti giudiziari. Insomma la manutenzione degli Impianti Climatizzazione invernale e di produzione e distribuzione di Acqua Calda Sanitaria, Acqua Surriscaldata, Vapore, gli di Impianti Climatizzazione estiva, gli Impianti Idricosanitari, gli Impianti Elettrici e speciali o gli Impianti Elevatori, erano l’oggetto perfettamente sovrapponibile delle due rispettive gare: Asl Caserta e So.Re.Sa. Ma veniamo ai risvolti giudiziari scaturiti dalla gara di manutenzione dell’Asl del 2014. Le cronache del 25.07.2017 così raccontavano: “Nelle prime ore della mattinata odierna, nelle provincie di Caserta, Napoli e Roma, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata da questa Procura della Repubblica, personale della DIA di Napoli ha eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un indagato e degli arresti domiciliari nei confronti di altri sei, ritenuti responsabili, a vario titolo, di diverse ipotesi di corruzione (artt. 318 -319 -319 bis c.p.), turbata libertà degli incanti (art. 353 c.p.) turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (art. 353 bis c.p.), abuso d’ufficio (art. 323 c.p.) e trasferimento fraudolento di valori (art. art.12-quinquies L.356/1992). L’indagine, supportata da intercettazioni telefoniche ed ambientali audio-video eseguite anche all’interno dell’Azienda Ospedaliera “S. Anna e S. Sebastiano” di Caserta, è durata più di due anni”. Quindi, fine indagine ed arresti nel 2017, dopo oltre due anni dall’inizio dell’inchiesta e si arriva a ritroso al 2015. I fatti dell’inchiesta “riguardavano bandi di gara dell’Ospedale di Caserta, ed, in un solo caso, dell’ASL di Caserta (in quest’ultima circostanza lovine Carmine si avvaleva della intermediazione del direttore pro-tempore dell’U.O.C. Servizio Tecnico Manutentivo dell’ASL di Caserta”).ASL ASL, LAVORI IN URGENZA E GARE FANTASMAFin qui, direte voi, cosa c’entrano le gare della So.Re.Sa. S.p.A. e dell’Asl sui Servizi di Manutenzione?  Ecco trovata subito la risposta. La Procura così descrive la conclusione delle indagini: “Si riportano i dati relativi alle fattispecie delittuose in argomento: gara d’appalto pubblicata dall’ASL di Caserta con deliberazione n. 910 dell’ 11 luglio 2014 relativa all’affidamento dei “Servizi di manutenzione dei sistemi edificio- impianti dei presidi ospedalieri e territoriali/distrettuali dell’ASL Caserta” per la durata di cinque anni per un importo complessivo di euro 14.500.000,00 oltre IVA al fine di garantire l’aggiudicazione dell’appalto alla società (ditta favorita: MANUTENCOOP FACILITY MANAGEMENT S.P.A. di EUSEPI Maximilìen Frank, deceduto in data 01.06.2017). E voilà, trovata la prima chicca relativamente ai lavori di manutenzione delle strutture aziendali dell’Asl. Ma in tutto questo cosa c’entra l’Ospedale Covid Maddaloni e Doppie Convenzioni……? Semplicemente il fatto che, allo stato, ci sarebbero ben due gare di appalto per lo stesso oggettoServizi di manutenzione dei sistemi edificio- impianti……”. O, perlomeno, in assenza di una pubblicazione formale sul sito istituzionale dell’Asl della revoca della gara di appalto di cui Delibera n. 910 dell’11 luglio 2014, o di notizie chiare sul punto, dobbiamo ritenere che la gara sia ancora in essere? Ricapitolando, Con Delibera n. 910 del 11.07. 2014 l’Asl indice gara di appalto Servizi di manutenzione dei sistemi edificio- impianti……”. Il termine di presentazione delle offerte, viene prorogato al 18 0ttobre 2014. Nel frattempo la Soresa S.p.A. con Determina n. 68 del 08.05.2015 (a soli 6 mesi dalla gara dell’Asl di Caserta!!!) indice stessa gara di appalto con stesso oggetto e per stesse finalità! Con Determina n. 68 del 03.04.2017, quindi, la Ditta SIRAM S.p.A. si aggiudica la gara So.Re.Sa.  Quella SIRAM che attraverso sub appalto permette, grazie all’affidamento diretto dell’Asl, alla Italiana Appalti S.r.L. di eseguire i lavori in urgenza per l’Ospedale Covid Maddaloni e quello di S. Maria C.V..centro covid maddaloni scaled ASL, LAVORI IN URGENZA E GARE FANTASMAOra, se non esiste o non siamo a conoscenza di un atto di revoca della Delibera Asl n. 910/2014, se l’inchiesta della Procura attinente proprio alla stessa Delibera è durata, in tutta segretezza, per oltre due anni e scaturita con arresti e provvedimenti giudiziari, chi avrebbe dovuto revocarla? E quando è stato fatto, se è stato fatto? C’è stata una aggiudicazione? E dove si trovano gli atti della commissione di gara? O, forse, visto che dal momento dell’Avviso di Gara della So.re.Sa. all’aggiudicazione (2015 – 2017) che riguardava anche l’Asl di Caserta, sono trascorsi due anni, l’Asl di Caserta ha usufruito nella “vacatio” del potenziale vincitore della sua Gara personale con medesimo oggetto di appalto? Gara quinquennale, quindi, in esecuzione contestualmente a quella So.Re.Sa.? Trasparenza, efficacia e oculata amministrazione dei soldi pubblici, non sembrano trovare domicilio in questi gineprai che, spesso, trovano giustificazione in una gestione della cosa pubblica alla stessa stregua della gestione della cosa privata. Intanto continueremo a cercare, per quanto possibile, il bandolo della matassa, non fosse peraltro che per dipanare il dubbio sull’esistenza in essere di due gare di appalto per le stesse identiche finalità.

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