ASL, CHIUDONO GLI AMBULATORI…MODELLO LOMBARDIA

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Russo De Luca ASL, CHIUDONO GLI AMBULATORI…MODELLO LOMBARDIA(f.n.) – La rivoluzione di De Luca dovrebbe tener conto dei pesi morti, soprattutto se intralciano il cammino alla possibilità di sopravvivenza di ognuno di noi, già tristemente compromessa da una serie di bluff, orchestrati nelle periferie della politica. I pesi morti sono quelli parcheggiati dai suoi satelliti, nei posti chiave e che riescono a fare danni, anche e soprattutto quando non fanno niente, allestendo la piazza in silenzio, affinché li facciano gli altri. Il dg dell’Asl Ferdinando Russo, prono e silenzioso, con la dignità di un passaparola, ha ordinato la sospensione di tutte le prestazioni ambulatoriali ad eccezione di quelle legate a patologie oncologiche o ai dializzati…A prescindere dal fatto che i pazienti oncologici e dializzati hanno necessità di strutture specializzate e quindi il Russo dovrebbe imparare a gestire, in maniera chiara ed esaustiva almeno gli ordini di servizio e soprattutto comunicare con l’esterno, nella maniera giusta. Le decisioni calate dall’alto denunciano che De Luca non conosce né il territorio, né l’organizzazione; con la chiusura degli ambulatori pubblici e la sospensione delle attività non urgenti, si lasciano a casa i poveri, i fragili, i cronici, che a breve ritroveremo come pazienti acuti…Bravo De Luca e bravi soprattutto i tuoi “direttorini” che scattano sull’attenti ed occhi convergenti alla radice del naso, dicono “yesss…” Se l’obiettivo era quello di reclutare infermieri, avrebbero potuto reperirli con un bando interno e giocando con quello con cui hanno giocato per anni: lo straordinario. De Luca sostiene di avere chiesto infermieri alla Protezione Civile…e perché non li assume lui, vistoc he esistono le graduatorie regionali? E non finisce qui… perché nei distretti, oltre un terzo dei dipendenti è condizionato da limitazioni ed esenzioni dal medico competente, oppure usufruisce per sé o per i suoi familiari, della legge 104. Di conseguenza un terzo dei dipendenti, non potrebbe essere impegnato per l’emergenza Covid 19. Inoltre esiste l’incognita rappresentata da molti infermieri abili, che si metteranno in malattia …vista l’emergenza…L’obiettivo finale quale potrebbe essere?, quello di dimostrare che non c’è personale per i Covid?, e quindi sarà indispensabile scorrere la graduatoria infermieri…Se così fosse e così potrebbe essere, dovremmo concludere che per un interesse, questo, si è smantellata l’organizzazione dei distretti e soprattutto si sta vanificando ciò che i distretti hanno garantito senza complicazioni fino ad ora. Chiudere le attività ambulatoriali dei distretti, significa condannare, paradossalmente, il territorio ad una dimensione senza sbocchi, che somiglierà pericolosamente a quella della Lombardia, alla vigilia del Covid, alla “debolezza” dei cui servizi sanitari territoriali, abbiamo imputato gran parte della tragedia dei mesi scorsi, mostrando con odiosa spocchia, l’efficienza dei nostri servizi territoriali, quelli che stiamo smantellando oggi, al grido forsennato: chiudete tutto! Ma chi non chiude è il privato e questo secondo il parere dei brutti, sporchi e cattivi, risulta assai indicativo!, Ciò che si registra attualmente e con una certa apprensione, è una sorta di sversamento indifferenziato di decisioni scomposte, l’assenza di un filo conduttore e di qualsiasi prospettiva. Mentre De Luca impazza ed offre spunti incredibili a Crozza, il conflitto sotterraneo in loco, tra Russo e Tari raggiunge livelli parossistici, tenuti disperatamente sotto vuoto spinto…E mentre un giorno l’Asl finisce i tamponi, il giorno dopo apprendi che non ci sono mai stati problemi, perché la Soresa li fornisce regolarmente…Confusione generale e pezze in tessitura per ogni tipo di falla provocata e procurata dall’incapacità e dall’approssimazione e dagli interessi politici che continuano ad inquinare il pianeta sanità. Qualcuno annaspa per non affogare e quando si aggrappa rischia di mandare a fondo anche il bagnino…Se non sai nuotare e ti getti dal ponte per farti una nuotata, sei un incosciente o hai deciso di suicidarti… puoi solo annaspare per un po’ ma poi anneghi a meno che qualcuno si lanci per salvarti e non anneghi con te. Vorremmo evitare di andare a fondo perché qualcuno per vincere le elezioni si è aggrappato al collo della Campania. Hasta la verdad, siempre!

2 Commenti

  1. Mi associo a Bianca, troppi medici ed infermieri dietro le scrivanie e aggiungerei, da Donna, anche le farmaciste (dislocate un po in giro alle scrivanie).
    Ma esiste un problema, medici ed infermieri non hanno mai svolto il lavoro per il quale avrebbero dovuto studiare. Come li poni nei reparti? La loro qualifica dovrebbe essere modificata e fare spazio in pianta organica a medici e infermieri.

  2. E gli infermieri che stanno negli uffici, direzioni ospedaliere, distretti ecc. sono amministrativi o infermieri???? Se hanno limitazioni perche non gli cambiano la qualifica e liberano posti ????

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