PIEDIMONTE MATESE, LA COMMISSIONE PROPONE PROCEDURA SEMPLIFICATA PER LIQUIDARE I DEBITI POST DISSESTO

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PIEDIMONTE MATESE – (mi.ma.) Importanti sviluppi in tema di conti comunali post- dissesto. A distanza di quasi due anni dalla dichiarazione di dissesto finanziario si è arrivati ad un passaggio-chiave: la commissione straordinaria di liquidazione (Cls) ha proposto al commissario straordinario, insediatosi dopo la caduta dell’amministrazione Di Lorenzo, avvenuta la scorsa estate, il ricorso alla modalità semplificata di definizione del dissesto e quindi del pagamento dei creditori.

Ricordiamo che la Cls, operativa dal marzo 2019, ha il compito di gestire l’indebitamento progresso con una serie di atti tra cui il censimento dei debiti accumulati, tramite avvisi pubblici prorogati fino a luglio 2019 (chiesta un’altra proroga al ministero senza alcun riscontro fino ad oggi)

La commissione ha compiuto una sommaria quantificazione dei debiti: sono 466 le istanze creditorie per un importo da liquidare di circa 12 milioni salvo operazioni di accertamento più specifiche per cui ha   richiesto all’amministrazione commissariale di mettere a disposizione le risorse necessarie ora insufficienti a far fronte ai pagamenti.  Dunque siamo ad una valutazione della somma complessiva di massima, come abbiamo rilevato, per cui i commissari “si riservano di comunicare l’esatto ammontare della massa passiva accertata e l’entità elle risorse occorrenti non appena ultimata la rilevazione dei debiti d’ufficio, tuttora in corso, correlati ad atti e fatti di gestione verificatisi al 31. 12. 2018 e accertati entro l’approvazione del rendiconto di gestione di riferimento” è scritto nella delibera di proposta all’adesione del metodo semplificato di liquidazione. Questo nell’obiettivo di accelerare le operazioni e dare un “limitato ristoro ai creditori”.

Occorre, però, mettere in risalto che la massa debitoria potrebbe “lievitare in maniera consistente perché sono in corso di definizione procedimenti giudiziari 22 milioni circa”.

È questo il contenuto essenziale del passo compiuto dalla commissione nell’ambito del difficilissimo percorso di risanamento dei conti: una delibera do otto pagine, fitta di cifre e serrata sul piano tecnico- finanziario, in cui non mancano rilievi all’amministrazione uscente in termini di alcuni inadempimenti e   con la quale si passa la palla al commissario governativo, Patrizia Vicari, per l’eventuale ok alla procedura.

Momento chiave- abbiamo sottolineato- anche perché manca   ancora l’atto più importante: quel bilancio pluriennale di riequilibrato che dovrà portare all’uscita dalla pesante fase di default per la durata di cinque anni.

Spetta al comune provvedere a versare le somme per ripianare i debiti e i commissari  elencano  le otto modalità  previste dalla  normativa  per gli introiti tra  cui  alienazione del patrimonio immobile, la contrazione di un mutuo compatibilmente con le norme vigenti, il ricorso all’anticipazione subordinata all’adesione alla procedura semplificata, il riaccertamento in via straordinaria dei residui attivi ancora da riscuotere riferiti alle annualità di competenza della Cls,  le somme  dei mutui disponibili non usati dall’ente, le entrate di nuovo accertamento per imposte tasse canoni patrimoniali riferite alle annualità di competenza e non prescritte,

In attesa di dare l’eventuale via libera alla procedura semplificata il commissario con i poteri del consiglio ha approvato le variazioni al bilancio aumentando dove erano insufficienti o reintroducendole dove erano assenti adeguando i flussi agli stanziamenti regionali per un importo tra entrate ed uscite di circa 9 milioni di euro.