CRISTINA COMPASSO CONTINUA NELLA SUA “CROCIATA” PERSONALE CONTRO IL SINDACO DI LEONE

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IL TEMA ODIERNO È LO STIPENDIO DEL SINDACO, MA “ELLA” SBADATAMENTE DIMENTICA IL SUO DI DUE ANNI FA

    –      di Giulia Bosco       –                                       

Di Leone Cellole CRISTINA COMPASSO CONTINUA NELLA SUA “CROCIATA” PERSONALE CONTRO IL SINDACO DI LEONEIl peggior incubo di un portiere di una squadra di calcio è l’autogol segnato da un proprio compagno di squadra.

A Cellole, nell’eterna partita al veleno tra la Compasso che non si arrende e l’amministrazione in carica, il portiere è rappresentato dal gruppo di opposizione di “Cellole nel cuore” mentre il calciatore pasticcione che fa goal nella propria rete è Cristina Compasso, mai paga delle figuracce che riesce ad incartarsi e portarsi a casa!

Questa volta la figuraccia se l’è confezionata in completa solitudine, allorquando rinfaccia al sindaco Di Leone di essersi attribuito uno stipendio di ben 2509,98 euro lordi con la delibera di giunta n° 16 del 29/10/2020; vero, anzi di più: verissimo!

Peccato però che la stessa Compasso, non più tardi di due anni fa quando la prima cittadina era lei stessa, con delibera n° 40 del 06/10/2018 si attribuì uno stipendio lordo pari a 2788,87 euro; Appia Polis, anche all’epoca le dedicò anche un doveroso omaggio (LEGGI) al quale non vi fu mai riscontro.

Dire oggi a Di Leone che prende troppo di stipendio quando appena ieri la Compasso stesso – a parti invertite – si era attribuita uno stipendio superiore di circa 280 euro, sembra a noi osservatori esterni una bestialità talmente enorme da far vergognare chiunque.

crisitina compasso 1 CRISTINA COMPASSO CONTINUA NELLA SUA “CROCIATA” PERSONALE CONTRO IL SINDACO DI LEONECosì non è per l’Avv. Compasso e ne prendiamo atto, anche se non possiamo esimerci da farle notare l’assurdità delle sue intemerate contro l’attuale sindaco, che va si combattuto da un opposizione attenta, ma su temi di natura solida e non invece con delle fondamenta di fango come la storia dello stipendio, quando quello di chi attacca era ancora più alto.

La Compasso, con una notevole dose di “cattiveria linguistica”, tra le altre cose dice: “…In un momento storico delicato come quello che stiamo vivendo, con molte famiglie in seria difficoltà, avrebbe potuto mettere in pratica quanto decantato: rinunciare o quantomeno ridursi lo stipendio forse sarebbe stata la cosa più opportuna e rispettosa…”. Brava, applausi a scena aperta…ma la domanda è: perché non se lo è ridotto lei solo due anni fa?

La risposta del Sindaco non si è fatta attendere e, tra le altre cose, preannuncia nuove rivelazioni e colpi di scena. Di Leone dice: “Cari Consiglieri di Minoranza, capisco la frustrazione per la sconfitta ancora non digerita, ma avete sbagliato campagna elettorale. In primis all’epoca quando si parlava di stipendi, fu fatto un aumento, noi oggi abbiamo solo confermato l’indennità dell’ex Sindaco Compasso, niente di più. Inoltre io non percepisco “vitalizi”, rispetto a chi lo prende e prendeva anche lo stipendio da Sindaco per riscaldare la sedia (lo pensavate anche voi o mi sbaglio?). Non è cresciuta nessuna spesa per l’ente. Ma a questo punto dovremmo ricordarci anche tutto quello che dicevate voi dei vostri attuali compagni di squadra? Dai preferisco fare cose più importanti, i Cellolesi sono intelligenti per ricordare, conoscono bene la realtà e la STORIA DI OGNUNO DI NOI. Avete fatto bene a svegliare Robin Hood, a breve magari parleremo insieme di tanti problemi che il nostro Comune ha subito per colpa di Ex Capi Area a voi tanto cari. Di questo non vi ho mai sentito parlare?

Tranquilli ne parlerò io. Inoltre vi chiedo la cortesia di lasciare riposare in pace chi non c’è più.

Dedico a voi la mia serenità e voglia di lavorare per il mio Paese…RISPETTO A CHI PER TANTI ANNI SE LO È MANGIATO”.

Non si è certo risparmiato in “cattiveria” linguistica anche Di Leone, il quale fa un diretto riferimento al vitalizio che i fratelli Compasso con la loro genitrice incassano vita natural-durante per l’attività parlamentare del defunto papà Franco, sottolineando implicitamente che se qualcuno, tra i due contendenti di oggi, aveva la possibilità di rinunciare allo stipendio da sindaco per altri introiti certi ed incamerati mensilmente, era proprio la ex sindaca Compasso.

Comunque c’è poco da fare, se la signora Compasso ha scelto di svolgere così il suo ruolo di opposizione mettendo in campo le sue personali contraddizioni ne va solo preso atto, anche se non si deve disperare perché, come diceva un eminente scienziato anni fa: “quando si arriva ad una contraddizione imbarazzante vuol dire che si sta per capirci qualcosa…

DELIBERA STIPENDIO 

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