VACCINI COVID GETTATI NELLA SPAZZATURA

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L’ASL di Caserta continua a stupire…al San Rocco di Sessa Aurunca i vaccini si buttano via

Vaccino 300x212 VACCINI COVID GETTATI NELLA SPAZZATURA

  –  di Salvatore Zinno  –                               

E’ la solita ASL di Caserta, l’ASL delle meraviglie…quella che ci ha abituati a non stupirci mai del peggio che possa mai arrivare a congegnare.

Diciamo che anche a Sessa Aurunca, l’ASL si da il suo bel da fare in termini di figurelle ed inefficienze, infatti: dopo lo scandalo recente che ha coinvolto il Dipartimento di salute mentale a suon di mazzette e borsette Louis Vuitton; dopo il caos delle prenotazioni al centro vaccinale sovrapponendo decine di prenotati alle stesse ore e obbligando il comune a predisporre un servizio d’ordine all’esterno dell’ospedale San Rocco (con la figura di niente rimediata nei confronti della locale associazione di volontariato della protezione civile Leggi quì); dopo la vergogna di aver allestito un centro vaccinale nello stesso reparto dedicato ai pazienti affetti da patologie oncologiche (Leggi quì)…ecco che arriva l’ennesima bordata!

La notizia che ci è arrivata, volando leggiadra sulle ali di una farfallina aurunca, è la seguente: “a fine giornata, nel centro vaccinale covid del San Rocco di Sessa Aurunca, le dosi non utilizzate del vaccino che sono state scongelate e non iniettate perché i prenotati non si sono presentati, vengono gettate nella spazzatura. E si parla mediamente di una trentina di dosi al giorno…

“INCREDIBILE AMICI…” avrebbe esclamato il mitico Josè Altafini; è davvero incredibile la notizia, se supportata da fondamento…e come al solito il tutto, a Sessa, succede nella massima indifferenza e nonchalance da parte dei dirigenti medici del P.O. e del Distretto Sanitario 14, guidato dal prode Moretta.

Ma come, diciamo noi, con la corsa mondiale al vaccino che ci sta togliendo il sonno da mesi, in un centro vaccinale della nostra provincia si spreca in questo modo sciatto, una risorsa che può essere vitale per tanti?

Ebbene, la risposta pare essere proprio “si”. abbiamo provato ad interrogare qualcuno dei medici operanti nel P.O. San Rocco, ma le bocche sono cucite a doppia passata con filo da sutura numero 5..tanto per restare in tema ospedaliero; hai visto mai che il Direttore di Distretto oppure il Direttore Generale facessero una brutta figura…(una???), e poi chi glielo racconta al politico di riferimento dell’ennesima cazz… opps, cavolata messo in atto dai suoi bambolotti telecomandati?

A proposito di politici – di riferimento e non – proprio in queste ore, il Presidente del Consiglio Regionale, dott. Gennaro Oliviero, si è posto un interrogativo molto serio proprio in tema di vaccinazioni, e cioè: perché i laureandi in medicina, vengono esclusi dalla vaccinazione? Ed a tal proposito ha sollecitato la Direzione generale per la tutela della salute della Regione Campania affinché possa prevedere di inserire questi giovani aspiranti medici nel ciclo di vaccinazioni covid ( Leggi quì). Bene, anzi Benissimo…

Chissà cosa ne pensa in proposito, il Presidente Oliviero di ciò che succede proprio nella sua amata Sessa Aurunca – ma siamo pronti a scommettere che accade anche in tutti gli altri centri vaccinali della provincia e della regione. Sarebbe forse il caso di esercitare le sue prerogative politiche ed amministrative per chiedere ai Direttori generali delle ASL Campane, se risponde al vero il fatto che vengono gettate via numerose dosi di vaccino ogni giorno. Sarebbe forse il caso di provare a scrivere una policy per le dosi avanzate, considerando anche le persone non appartenenti alla fascia degli aventi diritto di quel momento (over ’80, insegnanti, personale sanitario, Forze dell’Ordine) in modo da evitare questo indecente spreco giornaliero delle dosi scongelate e diluite che non sono state, per i motivi più vari, iniettate a chi si era prenotato e non si è presentato?

Sarebbe forse l’ora che i politici iniziassero a produrre atti che favoriscano i cittadini…e nel caso del Presidente Oliviero, l’ora è giunta da un bel po’, in considerazione del fatto che siede tra i banchi del Consiglio Regionale da ben quindici anni ed ha appena iniziato il suo quarto mandato che lo porterà ad accumulare ben vent’anni di contributi pensionistici sulle spalle dei cittadini campani, una vera e propria vita lavorativa che i poveri mortali svolgono: in campagna, in fabbrica, in ufficio, per strada oppure in ospedale, per l’appunto.

Sarebbe così impensabile costituire degli elenchi di emergenza, con persone disponibili a vaccinarsi e ad essere chiamate in tarda ora a sottoporsi al vaccino? Piuttosto che gettarlo via, crediamo che tanti sarebbero prontissimi a correre al San Rocco per giocarsi una carta di sopravvivenza in più…senza limitazioni di orario.

Non c’è proprio nulla da fare…di fronte all’ottusità della burocrazia nostrana – male storico di questo paese – per la quale non si paga mai di tasca propria per le inefficienze delle amministrazioni pubbliche, ci sarebbe solo da arrendersi, oppure…….