SAN NICOLA LA STRADA, GIOVANNI VARRIALE: “ARRIVA IL NUOVO REGOLAMENTO DEL CANONE UNICO”

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SAN NICOLA LA STRADA – La Legge di Bilancio 2020 ha disciplinato il nuovo canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria.

Il suddetto “canone” sostituisce le seguenti entrate: la tassa dell’occupazione di spazi ed aree pubbliche, l’imposta comunale sulla pubblicità, il diritto sulle pubbliche affissioni, ecc.

GIOVANNI VARRIALE San Nicola la Strada SAN NICOLA LA STRADA, GIOVANNI VARRIALE: “ARRIVA IL NUOVO REGOLAMENTO DEL CANONE UNICO”
GIOVANNI VARRIALE

In vista della prossima approvazione del Bilancio previsionale 2021, la I° Commissione Consiliare permanente, presieduta dal Consigliere Comunale PD Giovanni Varriale ha approfondito e successivamente “licenziato” il relativo Regolamento, oggi approvato in Consiglio Comunale.

Tale importante Regolamento disciplina le modalità di richiesta, rilascio, rinnovo, voltura e revoca dell’atto di concessione e di autorizzazione, la misura della tariffa di occupazione o esposizione pubblicitaria in base alla classificazione in categorie delle strade, aree e spazi pubblici, l’individuazione delle tipologie di impianti pubblicitari utilizzabili, il loro numero massimo, la loro superficie ed altro.

“Abbiamo portato a termine – dichiara il Consigliere Comunale Giovanni Varriale un importante lavoro che fa fronte alle intervenute novità normative in una materia come quella dell’occupazione degli spazi, della pubblicità e delle pubbliche affissioni che incide fortemente sull’economia locale ed in particolare sul commercio ma anche su alcuni aspetti di decoro della città, quali la viabilità, la sicurezza, l’igiene e tenuto conto anche della tipologia di manifestazione o iniziativa.

Naturalmente abbiamo proceduto a disciplinare il canone in modo da lasciare invariate le entrate, intervenendo cioè in modo da realizzare in concreto lo stesso gettito percepito attraverso le precedenti entrate che il canone sostituisce.

Coltiviamo l’auspicio e l’impegno a fare di più, nell’interesse delle casse comunali ma contemperando tale esigenza economica dell’ente con quelle del commercio locale e dell’associazionismo locale.”